Il Nespolo, o meglio i nespoli, sono due alberi che producono frutti molto simili ma con significative differenze

Quando si parla di Nespolo occorre declinare al plurale, sarebbe meglio parlare di: “fratelli nespoli” sono due specie coltivabili ben distinte il nespolo del Giappone e quello “comune”. Entrambi appartengono alla famiglia delle Rosaceae ma hanno peculiarità diverse: vediamo di fare la loro conoscenza.

Nespolo del Giappone

È una pianta sempreverde originaria della Cina ma molto diffusa nel paese del sol levante. Il nome botanico è Eriobotrya japonica dal greco erion (lana) e botrys (grappolo) ed allude alla pelosità dell’inflorescenza.


Al Nord è coltivata spesso solo a scopo ornamentale perché le infiorescenze a grappolo che compaiono in ottobre-novembre soffrono le gelate invernali, mentre fruttifica abbondantemente al Centro e Sud Italia.

I frutti a forma di pomi maturano nel mese di maggio, con 1-5 semi riuniti al centro, in genere piccoli, rotondi, ellittici, a forma di uovo o di pera. Il colore della buccia va dal giallo pallido all’arancio brillante; il colore della polpa va dal bianco all’arancio.

Il nespolo predilige posizioni in pieno sole o parzialmente ombreggiate; all’ombra totale si sviluppa bene ma produce pochi frutti. I fiori potrebbero venire danneggiati da inverni troppo rigidi, è quindi consigliabile piantarli in posizioni riparate dai venti e dal freddo intenso. Le piante adulte non necessitano di annaffiature abbondanti; si accontentano solitamente dell’acqua ricevuta dalle piogge.

Gli esemplari appena messi a dimora e le giovani piante vanno invece irrigate regolarmente. In autunno e in primavera è necessario effettuare una buona concimazione interrando ai piedi della pianta del concime organico maturo.

Come si coltiva

La pianta del nespolo del Giappone può essere allevata a cespuglio globoso alto circa 2-3 metri oppure a chioma impalcata alta, con dimensioni anche di 6-7 metri. La potatura va eseguita dopo la raccolta dei frutti e comunque prima della fioritura autunnale.

frutti nespolo giappone

I frutti del nespolo del Giappone hanno una polpa succosa, acidula, un po’ aromatica, appena dolce e molto gradevole. Il succo può essere fermentato e distillato per ricavare un kirsh dal retrogusto caratteristico di mandorla ama­­­­­­­ra.

Il nespolo comune

Il nespolo comune è un alberello alto circa 3-4 metri ed è molto resistente al freddo invernale. Ha portamento irregolare, cresce ovunque ed è spontaneo nei boschi. I rami, talvolta spinescenti (nelle giovani piante), sono pelosi e in maggio si ricoprono di fiori a corolla grande, bianca. Il frutto, la nespola, è un falso frutto dato dall’ingrossamento del ricettacolo attorno ai frutti veri e propri.

Si presenta come un piccolo pomo rotondo o oblungo, color marrone, rugoso, con un’ampia depressione ed una buccia consistente. La maturazione avviene dopo che la polpa bianco-rosa fermenta e ammezzisce (cioè quando i tannini degradano in zucchero).

Il nespolo comune necessita di posizioni soleggiate per crescere senza problemi, ma si sviluppa bene anche in posizioni semi ombreggiate, dove possa godere della luce del sole per alcune ore ogni giorno. Non teme il freddo, ma è comunque preferibile riparare gli esemplari molto giovani per il primo inverno dopo la messa a dimora.

Si coltiva in terreni sciolti, non alcalini e ricchi di materia organica, molto ben drenati. Le piante nate da seme crescono molto lentamente e fruttificano al sesto o al settimo anno di vita.

Selvatico ma buono

nespolo selvatico

I grandi fiori bianchi del nespolo comune con cinque petali, screziati di rosso, appaiono sui rami della pianta aprendosi al vertice dei rametti fruttiferi.

I frutti si raccolgono ancora non maturi e devono essere al tatto duri e consistenti. La maturazione, scalare, avviene verso la fine di ottobre inizio di novembre, quasi contemporaneamente alla caduta delle foglie.

Seccare le nespole per mangiarle

I frutti del nespolo comune, molto astringenti e duri al tempo della maturazione.

Diventano commestibili solo dopo l’ammezzimento, cioè la postmaturazione da realizzare su un letto di paglia posta all’interno di cassette di legno alloggiate in luoghi ventilati. Trascorso questo periodo il frutto diventa tenero ed acquista un gradevole sapore dolce-acidulo con retrogusto di fermentato da consumare preferibilmente come dessert.

Nespolo | Coltivazione e varietà ultima modifica: 2017-09-13T15:34:41+00:00 da Faidate Ingiardino

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