Galline ovaiole: l’allevamento “amatoriale” è uno splendido esempio di ritorno alla natura in modo consapevole. Le uova, poi, sono il premio per il nostro impegno

gallina ovaiola, pulciniNegli ultimi anni l’allevamento galline ovaiole stanno ritornando a popolare le case di campagna, i ”cascinotti” fuori porta e anche i normali giardini. La loro natura di animali domestici facilita in gran parte l’impegno dell’allevamento. Un pollaio ben impostato e avviato richiede solo 10-15 minuti di attenzione quotidiana (più la pulizia periodica), sempre seguendo regole di allevamento sane e naturali.

Ovviamente l’allevatore amatoriale ha finalità diverse dal professionista per cui il suo allevamento sarà indubbiamente più “nature” di quelli intensivi, rifacendosi in pratica al modello dei nostri nonni, che per millenni ha rappresentato una rilevante fonte di alimento per la famiglia.


I vantaggi di allevare polli sono tanti: avere uova fresche per molti mesi dell’anno e disporre, volendo, di buona carne. Ma c’è di più: le galline ovaiole eliminano erbacce e insetti dal giardino e i loro escrementi forniscono uno dei fertilizzanti naturali più completi, una volta ben maturati o compostati con l’aggiunta degli scarti di orto e giardino.

Galline ovaiole: Come si imposta un piccolo allevamento

Innanzitutto dobbiamo calcolare il numero di galline ovaiole che conviene allevare, considerando anche lo spazio disponibile e il consumo di uova previsto. Una gallina depone 150-250 uova l’anno, pertanto per una famiglia bastano 3 o 4 galline ovaiole. Dobbiamo predisporre il loro spazio vitale che è costituito da:

  • Pollaio riparato con nido. Abitacolo dove le galline ovaiole (ed eventuali pulcini) vengono ricoverate e dove deporranno le uova.
  • Zona esterna con recinto. Le galline ovaiole hanno bisogno di ricevere 14 ore di luce al giorno in maniera costante, per cui devono disporre di uno spazio all’aperto in cui possano muoversi e razzolare. Lo spazio necessario minimo è di 1 m2 per gallina ovaiola. Tale spazio deve essere adeguatamente recintato, sia per evitare la fuga sia per proteggere le galline dagli animali predatori. É consigliabile fornire alle galline il maggior spazio libero a disposizione, sapendo che al tramonto generalmente rientrano da sole al pollaio per passare la notte. Per valutare la giusta posizione del pollaio teniamo presente che esponendolo verso il sud le galline riceveranno più luce e deporranno più uova.
  • Mangiatoie e abbeveratoi che risultino pratici e sufficientemente igienici e facilmente accessibili. Piccoli “lussi” che rendono più comoda la vita delle galline, sono: un recipiente di sabbia per potersi fare il bagno. La sabbia asporta gli infestanti e mantiene più salubre il piumaggio;
  • pietre di sale come complemento minerale in caso non possano beccare liberamente nel suolo.

Iniziare l’allevamento di galline ovaiole

Quando ci siamo organizzati per predisporre un’area attrezzata allo scopo, possiamo acquistare galline adulte o pulcini. All’inizio è consigliabile acquistare pollastrelle di almeno 6 mesi da allevatori locali o negozi specializzati. Le pollastre giovani inizieranno a deporre le uova rapidamente, senza dover attendere il ciclo di sviluppo completo dei pulcini; inoltre nel caso dei pulcini, è più difficile fare una selezione visiva fra maschi e femmine.

Durante i primi 3-4 giorni le galline vanno mantenute rinchiuse nel recinto e, all’imbrunire, vanno condotte all’interno del pollaio affinché si abituino alla loro nuova dimora; in breve tempo rientreranno da sole al tramonto per appollaiarsi nelle aste del pollaio, ognuna al proprio posto. Diventate adulte, le galline dovrebbero essere lasciate più libere possibile durante tutto il giorno, anche fuori dal loro recinto, per alimentarsi di vermi, insetti, semi, erba e minerali nel terreno.

La possibilità di razzolare nella terra o sabbia permette alle galline di liberarsi di parassiti e acari. Nella zona di pascolo è importante assicurarsi dell’assenza di cani, volpi, donnole o altri carnivori che potrebbero attaccare le galline; si raccomanda inoltre di chiudere sempre il pollaio durante la notte, per evitare intrusioni di questi predatori. Evitiamo l’accesso delle galline nell’orto in quanto, in pochissimo tempo, mangerebbero gran parte dei nostri ortaggi.


Temperatura e meteo in relazione alle galline ovaiole

In caso di neve, evitiamo di fare uscire le galline dalla gabbia perché hanno la tendenza a perdersi; nei periodi più caldi assicuramoci che le galline dispongano di zone d’ombra nel recinto e non facciamo mancare loro acqua fresca.

Uova fecondate da incubare

Volendo uova fecondate da incubare, per far nascere nuovi pulcini, consigliamo di tenere almeno 1 gallo ogni 4/5 galline. Mettiamo della paglia o erba secca nel nido; per favorire la deposizione lasciamo sempre un uovo (nidale), marcandolo a matita per non raccoglierlo. Ogni gallina secondo la razza e l’età, produce mediamente da 150 a 300 uova all’anno; se non troviamo uova consideriamo anche l’ipotesi che le stanno depositando in altri luoghi (fra i cespugli o in altro luogo riparato).

Quando e come raccogliere le uova

Bisogna essere costanti nel raccogliere le uova, una volta a mezzogiorno e un’altra all’imbrunire, dato che rimanendo più tempo possono essere rotte dalle stesse galline. In estate aumentiamo le visite per preservarle dal calore, al contrario che in inverno quando noteremo una produzione minore per la diminuzione delle ore di luce.

Razze galline ovaiole

galline ovaiole razze

Esistono numerose galline razze:

  • Galline livornesi (nelle foto),
  • Ermellinata di Rovigo,
  • gallina Padovana
  • gallina di Polverara,
  • New Hampshire
  • Rhode Island
  • galline nere

Il giusto pollaio

pollaio per galline

Alcune versioni di pollai che si possono acquistare già pronti. Ve ne sono provvisti di parte riparata con i nidi per la notte e una zona esterna protetta da recinti; altri sono semplici recinti senza fondo, eventualmente spostabili sul terreno. Si acquistano in kit e si assemblano con facilità. I prezzi sono variabili a seconda del modello e della dimensione. Ad esempio: il modello Amsterdam (1) costa 225,95 euro, mentre il recinto Parque Universal (2) costa euro 114,95. Ottimi pollaio sono acquistabili su www.terenziani.it

I nidi per galline ovaiole

Gallo, chioccia, pulcini

gallo, chioccia e pulcini

Far nascere i pulcini dalle nostre galline è un’esperienza bellissima, che va però condotta in modo organizzato e consapevole. Naturalmente nel pollaio deve essere presente un gallo, ma vi sono altri fattori da tenere in considerazione. Non tutte le galline hanno la propensione alla cova per cui conviene sapere quali razze dobbiamo procurarci per far si che questo avvenga. Tra le razze più adatte vi sono: cocincina, moroseta, robusta lionata, brhama.

Una gallina prima di mettersi a covare deve raggiungere un determinato numero di uova deposte. Questo numero può variare da 7-10 uova a 15-20 circa. Questo dipende dalla razza che abbiamo scelto ma, soprattutto, dalla gallina stessa.

L’unico sistema che si può utilizzare per invogliare una gallina a covare è quello di lasciarle nel nido un bel gruppetto di uova che, quando deciderà di coprirle, provvederemo a sostituire con uova più fresche. è importantissimo che prima di essere sistemate nel nido queste vengano lessate e successivamente segnate con un pennarello in modo da non confonderle con quelle deposte in giornata.

Quanto vive una gallina

La vita media gallina è di circa 12-13 anni, anche se non sono rari i casi di galline arrivate a 20 anni di vita!

Come allestire il nodo di cova e alimentare la chioccia

Conviene allestire un nido di cova all’interno del pollaio: si può utilizzare un paniere o una cassetta della frutta. Nel nido va disposta la paglia che permetterà alla futura chioccia di riuscire meglio a tenere costante la temperatura delle uova e a riscaldare i pulcini una volta nati.

Cosa mangiano le galline durante la cova

L’alimentazione della chioccia durante il periodo di cova deve essere molto proteica in quanto, essendo una fase molto delicata, necessità di molte energie. Non deve mancarle una buona razione giornaliera composta da granaglie, frutta e verdura. Deve avere a disposizione acqua fresca e pulita alla quale si può aggiungere un composto multivitaminico.

I controlli da effettuare durante la cova

Durante la cova è bene controllare che si nutra e che beva regolarmente, capita spesso che la futura chioccia si metta talmente d’impegno da “dimenticarsi” di mangiare e di bere. I pulcini appena nati non hanno bisogno né di bere né di magiare per 2 o 3 giorni, perciò solo dopo questo lasso di tempo è consigliato toglierli alla chioccia per attendere la schiusa delle altre uova. Non prima.

Ricordiamoci di fornire loro mangime adeguato ai pulcini, frutta, verdura e acqua fresca e pulita. Conviene usare un abbeveratoio apposito, perché potrebbe essere molto pericoloso mettere l’acqua in contenitori non idonei: i pulcini potrebbero annegarvi.

Galline ovaiole prezzo

In funzione della razza di gallina e del numero i prezzi di mercato variano dai 6 euro ai 15 euro a gallina.


Come costruire un pollaio fai da te

Oggi, nella quasi totalità, le galline ovaiole che finiscono nelle pentole degli italiani (e di tutti gli abitanti dei paesi industrializzati) vengono da grandi allevamenti che, grazie ad una produzione di massa, hanno portato il prezzo di questi volatili, una volta roba da ricchi, alla portata di tutte le tasche.

Chi vive in campagna, però, ha spesso la possibilità di allevare i suoi polli ruspanti e non se la lascia sfuggire (anche se non è raro il caso che, affezionandosi agli animali allevati, li lasci morire di vecchiaia piuttosto che metterli allo spiedo).

Uno dei momenti critici della vita di un pollo e delle galline ovaiole sono l’infanzia: i pulcini, divorati da una insaziabile curiosità sfuggono spesso e volentieri all’occhiuta sorveglianza della chioccia.

Quello illustrata di seguito è un pollaio per galline dotato di ogni comfort, solido quanto occorre per resistere alle intemperie ed agli assalti di gatti, faine e topi, ma abbastanza leggero per poterlo spostare da un punto all’altro della corte, su erba sempre nuova (se altre galline non hanno già provveduto a desertificare), insomma una sorta di pollaio mobile.

Si tratta di un pollaio fai da te con servizi e veranda da realizzare nelle misure più congeniali con un’armatura di listelli e rivestimenti di perline, assicelle o compensato marino (assolutamente non truciolare che all’aperto si sfalderebbe prima che ai pulcini nascano le prime penne).

Quale essenza utilizzare per costruire un pollaio in legno
Il legno migliore sarebbe il larice, per natura resistente alle intemperie, ma vanno bene anche listelli di abete impregnati in fabbrica a caldo e sotto pressione (quelli grigio-verdi) o, se si ha la pazienza di dare le necessarie mani di impregnante a spugna ed a pennello e di aspettare che evaporino le ultime tracce di solvente, listelli di abete normale.

Per l’armatura si usano listelli sezione 40×40 mm con i quali si crea una cornice di base irrigidita da traverse incastrate a mezzo legno (una in corrispondenza della parete che divide il locale di cova dalla veranda). Sui lati lunghi della cornice si fissano, con viti Ø 5×70 mm passanti dal basso, otto pilastri, più alti su un lato che sull’altro e con le sommità bisellate per poter dare al tetto la necessaria inclinazione.

Contro la faccia interna di una coppia di pilastri si inserisce e si fissa un pannello aperto da un arco che permette il passaggio della gallina ovaiola dalla stanza di cova alla veranda e negli angoli si eseguono gli scarichi quadrati per adattarsi ai longheroni.

Sulla sommità dei pilastri si avvita un telaio con la cornice di listelli 40×40 mm e le traverse di listelli 25×40 mm che sulla camera di cova regge un tetto in perline e sulla veranda un lembo della stessa rete che ne riveste le pareti. Mentre la veranda è priva di pavimento, la camera di cova è chiusa in basso da un pannello aperto da fori di aerazione, poggiato sulle traverse (bastano quattro chiodini per fissarlo). Davanti e dietro come pareti si inchiodano contro i pilastri dei pezzi di perlina tagliati a misura.

Il lato esterno della camera di cova è chiuso da un terzo pannello, incernierato e munito di gancetti o catenacci per permettere di introdurre il mangime e l’acqua per gli ospiti. La stia, con poco lavoro di più, può essere resa smontabile, per lavarla e riporla fra una cova e l’altra.

Basta realizzare le pareti corte con cornici trapezoidali di listelli uniti a mezzo legno da avvitare sulle traverse della base e con lo stesso sistema creare le due pareti lunghe (metà a rete e metà chiuse) da avvitare ai montanti delle pareti corte. Difficile poter riutilizzare il pavimento dato che né chioccia né pulcini curano molto l’igiene.

Come costruire un pollaio artigianale

gabbia per polli

costruire un pollaio

Cosa serve per costruire un pollaio per galline (Per una stia lunga un metro, larga la metà ed alta 600 mm):

listelli di legno

  • 11 metri di listello sezione 40×40 m
  • 2,5 metri di listello sezione 25×40 mm
  • 1 m2 di perline
  • 2 metri di rete da pollaio alta 600 mm
  • compensato marino spesso 16 mm: due pezzi 500×650 mm, 1 pezzo 500×500 mm
  • viti Ø 5×70 mm
  • cerniere e chiavistelli
  • materiale di finitura

incastro a mezzo legno

  1. Nei listelli che formano i lati lunghi della base e del tetto si apre lo scavo a mezzo legno per i capi delle traverse. Tenendo i listelli accoppiati si è sicuri che le cave corrispondano.
  2. Anche i capi delle traverse vanno lavorati a mezzo legno per incastrarsi nei longheroni. Una traversa delimita la larghezza della camera di cova che dipende dal tipo di gallina e dal numero di uova.
  3. L’incollaggio fra longheroni e traverse si rinforza con le lunghe viti che dal basso attraversano ogni incastro ed entrano nella base degli otto montanti che reggono le pareti.

casetta per galline

  1. Il telaio del tetto è analogo a quello della base ma le traverse, più strette, si inseriscono, di coltello, fra i longheroni, fissandole con viti o spine passanti dall’esterno.
  2. Camera di cova e veranda sono divise da un pannello di multistrato marino o altro materiale resistente all’umidità, aperto da una porticina ad arco a misura della chioccia.
  3. Il pannello si fissa con viti e colla ad una coppia di pilastri. In basso si vedono gli scarichi che abbracciano i longheroni della base.

pollaio da giardino

  1. Sempre di materiale resistente all’umidità e, se si può, alle deiezioni dei polli, il fondo della camera di cova, è aperto da fori di aerazione.
  2. Avvitando il telaio del tetto sulla sommità dei pilastri si completa la struttura portante (nel testo viene spiegato come fare per rendere smontabile la stia).

recinto galline

  1. La stia, destinata ad ospitare esseri viventi, va verniciata sì, per difenderla dalle intemperie, ma con prodotti privi di metalli pesanti o solventi, entrambi nocivi.
  2.  La classica rete da pollaio, a maglie esagonali di fil di ferro zincato, viene vantaggiosamente sostituita da quella di plastica che non viene corrosa e perciò non si spezza lasciando sporgere pericolosi fili metallici.
  3.  Le perline del rivestimento, verniciate come la struttura portante, si inchiodano direttamente ai pilastri e sopra la rete.
  4. L’accesso alla stia, per nutrire ed abbeverarne gli ospiti, è costituito da uno sportello incernierato al pilastro posteriore e munito di un catenaccio o di qualche altro mezzo di chiusura. Per resistere alle intemperie le ferramenta debbono essere d’ottone o acciaio inox.

Incubatrice per pulcini fai da te

incubatrice per pulcini

incubatrice per uovaPer un appassionato di fai da te che alleva galline ovaiole per uso familiare, l’idea di costruire una incubatrice per pulcini fai da te per far schiudere le uova è una sfida stimolante.

Il nostro lettore Giuseppe Sanzone ha realizzato un’apparecchiatura efficiente, in grado di ospitare una sessantina di uova, con collegamenti elettrici molto semplici, per un costo di circa 50 euro (i prezzi delle incubatrici per pulcini sono molto più elevati), assorbite totalmente dal termostato: tutto il resto è materiale di recupero. Due carcasse di vecchi apparecchi televisivi in legno, collegate fra loro da due cerniere e bloccate da due chiusure per valigie costituiscono il corpo dell’incubatrice per pulcini fai da te, mentre un oblò di plexiglas consente di osservare l’interno: sul retro del contenitore è ricavato un vano per le apparecchiature.

Una ventola e una resistenza elettrica collegata a un termostato garantiscono le condizioni di temperatura ideali per la schiusa, e una griglia fissata al timer di una lavatrice consente di muovere le uova.

La ventola e la resistenza sono protette da due reti metalliche: la resistenza non deve superare i 200 W di potenza, per evitare il rischio di incandescenza: è un filo ricavato dalle resistenze di due asciugacapelli, fissata in avvolgimenti a spirale sopra il cassone con viti da legno. La sonda del termostato è quasi a contatto con le uova, per assicurare una temperatura il più precisa possibile, intorno ai 38°C.

Com’è fata una incubatrice fai da te

come costruire un'incubatrice

ventola per incubatrice

La ventola in metallo, ricavata da un grosso congelatore, può rimanere in funzione a lungo.

timer

Il timer di una lavatrice è collegato alla griglia e fa girare le uova.

 

Come costruire una incubatrice

rotazione uova pulcinii

disegno incubatrice

L’appoggio per i pulcini è costituito da una rete metallica, su cui si fissa una zanzariera che serve per dare ai pulcini appena nati una base d’appoggio, e a cui si sovrappone una griglia a maglie larghe, più stretta, costruita con filo di ferro zincato o di recupero, dove si posizionano le uova.

La rete è appoggiata su due assi laterali montate sul cassone, e su due aste metalliche di rinforzo. La griglia è collegata, mediante un’astina metallica, con il timer di una lavatrice fissato alla parete del mobile, che girando e spostando la griglia permette di muovere le uova circa 4-5 volte al giorno, ma può essere escluso mediante un interruttore quando i pulcini sono nati.

La resistenza è fissata sulla parte superiore del mobile e protetta da una rete; con la stessa rete si realizza un supporto a U dove bloccare la ventola. La ventola gira in continuazione, mentre la resistenza, collegata con il termostato, entra in funzione solo quando serve. Nelle pareti laterali del coperchio si possono inserire dei deflettori di lamiera sottile per migliorare la circolazione d’aria. Un termometro di recupero posto all’interno del vano e visibile dall’oblò di plexiglas può aiutare a controllare il funzionamento del sistema, ed eventualmente si può aggiungere una piccola lampadina collegata con un interruttore esterno.

Acquista subito ciò che ti serve per avviare il tuo allevamento domestico di galline ovaiole

Galline ovaiole e pulcini | Guida completa all’allevamento ultima modifica: 2017-05-11T11:57:06+00:00 da Faidate Ingiardino

24 Risposte

  1. antonio

    Complimenti, finalmente ho trovato ciò che cercavo, un sito che fornisse informazioni precise e chiare. ancora complimenti.
    Colgo l’occasione per porre una domanda: il fornitore delle galline, 6 in tutto, mi consigliò di alimentare le gallinelle, ancora piccole di circa 3 /4 mesi, con mangime ovaiola al 20% , acqua pulita e null’altro. Secondo il mio modesto avviso, il mangime ovaiola al 20% di proteine può danneggiare l’apparato riproduttivo della gallina, infatti una gallina dopo circa 4 mesi non mi ha più dato uova, mi accorsi che espulse un uovo non maturo e del liquido gelatinoso; da quel momento più nulla. Non mi interessa, continuo a tenere la gallina e la terrò finchè vivrà. Però voglio sapere se il venditore mi ha consigliato bene o no. Oggi le mie galline le alimento con verdure biologiche del mio orto, pane bagnato e condito con formaggio, e verdurine, granaglia di orzo con mais spezzato. attendo una risposta. Grazie.

     
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    • Redazione Bricoportale

      Buongiorno Antonio,

      La ringraziamo per i complimenti, fanno sempre piacere.

      A nostro parere il fornitore la consigliò male perché somministrare unicamente mangime per ovaiole al 20% di proteine comporta uno scompenso nutrizionale non trascurabile (ha potuto verificarlo direttamente constatando, in assenza di calcio, l’impossibiltà di giungere a maturazione delle uova della sua gallina). Il mangime per ovaiole al 20% di proteine sarebbe dovuto essere stato integrato in una dieta che comprendesse anche proteine vegetali, calcio (sotto fomra di gusci d’ostrica sbriciolati), frumento, mais, sale. Crediamo, altresì, che la dieta che sta utilizzando ora sia perfetta.

      Cordiali saluti e buone feste.

       
      Rispondi
  2. Marco Parotti

    Articolo Straordinario, vi ringrazio davvero perché mi avete fornito informazioni fondamentali per incominciare a gestire le mie galline ovaiole in autonomia.

     
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  3. edo

    salve volevo sapere se le uova di ovaiole col gallo sono feconde subito dalle prime uova o bisogna aspettare un po’ di tempo in attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente

     
    Rispondi
    • SILVIA?

      Ciao, sono Silvia. Volevo rispondenti… In caso tu non lo sapessi, le uova sono fecondate quando il gallo monta la gallina, e la tiene ferma tenendole le piume del collo con il becco. Questo evento si verifica più volte nella giornata, ma solo nel periodo dell’accoppiamento.. Cioè in primabera. Quando la gallina è stata fecondata. Si scrolla rutta.nel frattempo, gli spermatozoi del gallo, arrivano agli ovuli della gallina, e, il giorno seguente, avrai l’uovo fecondato, e così via per una settimana circa. Dopodiche , una volta raccolte le uova e raggruppate, ti puoi procurare o l’incubatrice o la chioccia. Le uova vanno covate x 21 giorni circa, ma io aspettereiun paio di giorni in più prima di gettare via le uova rimanenti… Come le persone gli animali, hanno i loro tempi di crescita.

       
      Rispondi
  4. stefania

    Bellissimo ed molto informativo. Un`osswervazione pero`. Lo spazio per gallina dei vostri pollai e` veramente piccolo, un metro quadro a gallina e`un carcere!! Mi fa piacere che abbiate specificato che le galline di giorno debbano essere libere e spero che tutti lo abbiano capito. Io ho le galline e sono animali curiosissimi che apprezzano l`aria aperta ed le esplorazioni. Ripuliscono il giardino di tantissimi insetti nocivi e “tagliano” l`erba senza danneggiare le radici. Di sicuro non devono stare entro un recinto striminzito. Il mio pollaio e` una casa e la sua porta e` sempre aperta, il recinto non serve. Quando nascono i pulcini il recinto diventa deleterio perche` i pulcini, sentendosi al sicuro, non ascoltano il richiamo di pericolo della madre mentre quando sono all`aperto lo ascoltano eccome e si nascondono all`istante

     
    Rispondi
  5. Dario

    Salve, mi sto avvicinando pure io ad allevare galline solo per le uova, ma ho un dubbio che non riesco a chiarire:
    ma allora esistono veramente specie di galline che producono uova senza l’aiuto del gallo? LORO a prescindere da tutto produrranno sempre uova?
    Chiedo questo perchè parlando con altre persone nel momento in cui ho accennato dell’idea di allevare galline OVAIOLE, solo per produrre uova, senza la presenza del gallo, sono stato deriso, perchè per loro non può esistere questa cosa.. (per loro serve il gallo per produrre uova)
    E’ come se paragono la produzione di uova della gallina con l’ovulazione della donna: in entrambi i casi vengono prodotte sempre sia giornalmente (gallina) che mensilmente (donna), Mi confermate questo?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Dario.

     
    Rispondi
  6. Manuela

    Io invece vorrei sapere per cortesia se sia possibile allevare 3-4 galline da uova in un campetto che ho, potendo però andare da loro a volte soltanto nel fine settimana. Con recinto esteso e in parte ombreggiato, in modo da evitare predatori ed eccessivo caldo. Immagino esistano dispenser di acqua “a richiesta”, in modo che l’acqua resti pulita e sempre disponibile. Dite che sia fattibile?
    Grazie anticipatamente.
    Manuela

     
    Rispondi
    • Faidateingiardino

      Buongiorno Manuela,

      Pensiamo sia poco fattibile, le galline ovaiole pur essendo animali molto indipendenti hanno bisogno di supervisione costante, soprattutto per mantenere pulito e salubre l’ambiente in cui vivono.

      Cordiali saluti.

       
      Rispondi
    • paolo

      più che altro è per i predatori, perchè libere le galline si arrangiano bene. Bisognerebbe predisporre un pollaio con porta che si chiuda al tramonto e si apra all’alba (ne esistono in commercio, parlo dell’automatismo).

       
      Rispondi
  7. patrizio

    Buongiorno e buon anno a tutti!Sapete se le galline ovaiole posso “convivere”con delle galline da “mangiare” per capirci? 🙂
    Grazie per ogni eventuale risposta.

     
    Rispondi
    • Redazione Bricoportale

      Buongiorno Patrizio,

      Le Razze di pollo da carne (es. Jersey Giant, Valdarnese, North Holland Blue, Orpington, Dorking, Cornish, Sussex etc.) possono sicuramente condividere con le razze da uova.

      Cordiali saluti.

       
      Rispondi
  8. Laura Erculei

    Buonasera, che bello questo articolo!
    vorrei affidarmi alla vostra conoscenza per ampliare un progetto sostenibile in
    Malawi. Nella nostra fattoria, piccola, abbiamo gia’ polli da carne: li nutriamo per sei settimane e poi li vendiamo.
    Ora vorremmo iniziare un pollaio per produrre e distribuire uova. Pensavamo ad un centinaio di galline. Mi sapreste dire quanto grande sarebbe opportuno costruire la casetta per le galline?

     
    Rispondi
    • Fai da te in Giardino

      Buongiorno Laura,

      La ringraziamo per i complimenti e ne giriamo ulteriori a lei per il progetto sostenibile in Malawi.

      Per quanto riguarda la grandezza di una casetta e relativo pollaio utili alla gestione di 100 capi ci sentiamo di rimandarla alla consultazione di uno specialista veterinario, il quale saprà indicare, anche in funzione della razza, i metri quadri utili per una gestione salubre e rispettosa.

      Per quanto riguarda la grandezza del pollaio, l’esperienza ci insegna che per allevare galline ovaiole sane, senza che si stressino, occorre non superare 1 capo per mq.

       
      Rispondi
  9. Omar

    Buongiorno! Innanzitutto complimenti per l’articolo, molto interessante e dettagliato.
    Sto cercando di chiarire alcuni aspetti riguardanti la pollicoltura e spero che qualcuno, sicuramente più esperto di me, riesca a darmi una mano. Per prima cosa vorrei sapere se oltre agli allevamenti di polli da carne e quelli di galline ovaiole esistono anche allevamenti di galli. Io so che esistono stabilimenti in cui avviene la schiusa e in cui successivamente un certo numero di pulcini viene scartato. Perché avviene questo? E della parte rimanente, secondo quale criterio un pulcino diventerà una gallina ovaiola, o un pollo da carne, o un gallo per la riproduzione?

     
    Rispondi
    • Mario

      Buongiorno Omar

      Se sei ancora interessato ( è passato un pò di tempo dal tuo commento… ) cercherò di risponderti.
      Esistono sostanzialmente due tipi di galline commerciali: le galline ovaiole e i polli broiler, o polli da carne. Per entrambe la prima parte di procedura è identica: in appositi stabilimenti avviene la fecondazione della gallina ( anche con il metodo dell’inseminazione artificiale ) e la raccolta delle uova fertili. Esse vengono poi tenute per 21 giorni in un incubatore. Alla schiusa i pulcini di polli da carne vengono venduti agli allevamenti che si occuperanno dell’accrescimento, per le galline ovaiole il procedimento è diverso: come ci insegna la biologia il maschio della gallina, il gallo, non produce uova, risultando quindi sostanzialmente inutile ai fini dell’allevamento. I pulcini maschi vengono quindi scartati, come tu hai osservato.
      Sostanzialmente i riproduttori sono individui di pura razza incrociati per ottenere i massimi risultati produttivi, quindi un allevamento di soli galli ( considerando anche la natura litigiosa di questi animali ) sarebbe non solo inutile ma anche antieconomico.
      Spero di aver chiarito almeno in parte i tuoi dubbi.

       
      Rispondi
      • Faidate Ingiardino

        Buongiorno Mario,

        La ringraziamo molto per questo commento che apporta valore all’articolo, rendendo più completa l’informazione sull’allevamento delle galline ovaiole. Grazie!

         
  10. Cristina

    Buongiorno vorrei chiedere è possibile mettere 2 galline giovani con 2 vecchie? Come mi devo comportare?

     
    Rispondi
  11. Luca

    Buongiorno, ho da poco acquistato un pollaio in legno da giardino e lo spazio per due galline ovaiole è di 155 cm x 70cm, desideravo sapere se è possibile allevarle in questo spazio e dopo quanto tempo dall’inserimento degli animali riusciro’ a raccogliere le uova, il pollaio in questione è il modello WINDSOR della FeelGoodUK grazie mille. Luca

     
    Rispondi
  12. giancarlo mutinelli

    Buongiorno ho 7 galline ovaiole che fino ha qualche settimana fa facevano dai 5-6 uova al giorno ora 1-2 al giorno qualcuno mi sa dire come mai? l alimentazione è sempre la stessa e le galline non si stanno spiumando, grazie

     
    Rispondi
  13. Davide

    Buongiorno, vorrei chiedere una informazione: si decido di usare una incubatrice, come faccio la raccolta delle uova? dove e per quanto tempo le posso accumulare finche raggiungo il numero che voglio mettere nella incubatrice.
    Grazie, molto interesante il vostro articolo.

     
    Rispondi

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