Un’elegante fioriera con spalliera agevola la crescita delle rampicanti e permette, nel cassone che fa da base, la coltivazione di piante in vaso.

A una grande fioriera colleghiamo una spalliera in grado di sostenere “l’esuberanza” delle piante rampicanti. La struttura può fungere anche da elemento di separazione per le diverse zone del giardino, oppure come sistema per mascherare una parete brutta e si integra perfettamente nel verde. La spalliera è costituita da un telaio di listelli di larice o pino (resistono meglio alle intemperie rispetto all’abete) assemblato con viti autofilettanti; la rete elettrosaldata viene tagliata leggermente abbondante in modo che ogni moncone possa essere forzato e inserito nei fori praticati lungo il telaio alla giusta misura. La fioriera, anch’essa realizzata con tavole di larice, è costituita da due elementi spinati e incollati assieme: ogni elemento è composto da quattro tavole avvitate. Al suo interno possiamo collocare vasi di fiori oppure, dopo aver rivestito il legno con un telo di plastica robusto, riempirla di terriccio e piantarvi dentro direttamente i fiori (indispensabile predisporre un foro per l’uscita dell’acqua in eccesso). Fioriera e spalliera, una volta trattate per rendere il legno più resistente all’umidità e il ferro inattaccabile dalla ruggine, vengono unite con viti autofilettanti e piattine metalliche, che rendono l’insieme solido e capace di sopportare il peso delle piante rampicanti e del loro fitto fogliame. 

Il progetto

disegno fioriera

I materiali

cosa serve per costruire una fioriera

Cosa occorre: Tavole di legno di larice o pino 2000x200x20 mm; rete elettrosaldata di ferro; listelli di legno 40×20 mm; protettivo per ferro, protettivo per legno; viti autofilettanti; piattine metalliche a L; marcatori a cappellotto; adesivo vinilico; spine di legno; pennello.

 

Rete e Telaio

costruzione fioriera

  1. Per realizzare il telaio tagliamo a 90° i listelli che ne compongono il contorno; li uniamo a correre. 2.

  2. Dobbiamo dimensionare la rete elettrosaldata: appoggiandola sul telaio tagliamo le eccedenze lungo tutto il perimetro con la smerigliatrice angolare. Evitiamo di tagliare troppo vicino alle saldature, in modo da lasciare i tondini sporgenti, per il successivo inserimento nei listelli. 

  3. La rete viene fissata al telaio inglobando porzioni di tondino in fori ciechi realizzati lungo tutto lo sviluppo del telaio. Presentiamo la rete sui listelli e segniamo a matita le esatte posizioni in cui realizzare i fori.

  4. Utilizzando una guida di foratura eseguiamo i fori ciechi in prossimità delle tracce precedentemente effettuate. Per realizzare fori identici dotiamo la punta (di diametro leggermente superiore a quello dei tondini) di un limitatore di profondità.

  5. Trattiamo la rete elettrosaldata con antiruggine per ferro, da stendere con un pennello in due mani. Prestiamo particolare attenzione ai punti in cui vi sono le saldature, perché sono le zone più soggette all’attacco da parte della ruggine.

  6. Inseriamo le teste dei tondini della rete elettrosaldata nei fori ciechi precedentemente effettuati sui listelli e uniamo quest’ultimi con viti autofilettanti, inserite lateralmente, ai quattro angoli. Per un lavoro preciso morsettiamo i listelli in prossimità del loro punto di unione, prima dell’avvitatura.

Trattamento per esterni

impregnare legno

Anche se il legno di larice è più resistente in esterno di altri legni serve una robusta protezione con un prodotto impregnante: il sole e la pioggia, uniti all’umidità delle annaffiature, potrebbero rovinare la nostra costruzione in breve tempo. Stendiamo due mani di impregnante prima dell’assemblaggio dei vari pezzi per proteggere il legno anche nei punti a contatto con altri pezzi. In commercio si trovano protettivi completi per legno, all’acqua, che, grazie a una formula innovativa che integra nel prodotto verniciante fibre naturali di legno così da rigenerare con un nuovo strato di cellulosa la superficie esterna del manufatto, assicurano un risultato molto valido (è il caso di “Alta protezione” di V33).

 

 Assemblaggio

assemblaggio fioriera

  1. La fioriera è composta da due elementi sovrapposti, costituiti, ognuno, da due tavole d’abete lunghe assemblate a due tavole corte. Il fissaggio è fatto con viti autofilettanti applicate sulla striscia di sormonto.

  2. I due elementi vengono uniti uno all’altro tramite spinatura. Sul primo elemento realizziamo i fori ciechi per l’inserimento delle spine utilizzando una guida di foratura e il limitatore di profondità.

  3. Per riportare l’esatta posizione dei fori anche sul secondo elemento utilizziamo i marcatori a cappellotto.

  4. Forato il bordo dell’elemento superiore nel punto segnato dal cappellotto, inseriamo le spine e colleghiamo i due elementi applicando anche cordoni di colla vinilica lungo il profilo di contatto e in prossimità delle spine.

  5. L’unione della spalliera alla fioriera si effettua, posteriormente, con lunghe viti autofilettanti, in modo che attraversino il telaio e facciano presa sulla fioriera.

  6. Anteriormente, invece, si fissano due piattine metalliche ad L, in modo da rendere totalmente solidali i due elementi.

  7. Il lavoro si ultima fissando alcuni tacchetti di legno al profilo inferiore della fioriera, in modo da tenere tutta la struttura leggermente sollevata da terra. Questa soluzione è ideale per utilizzare la fioriera di legno come rivestimento di vasi inseriti al suo interno. In alternativa la fioriera si può utilizzare direttamente come vaso, ma in questo caso va realizzato un fondo che va forato in più punti per evitare la stagnazione dell’acqua. L’inserimento della terra direttamente al suo interno impone l’interno con catramina oppure rivestendolo con catramina oppure

Costruire una fioriera con spalliera di legno ultima modifica: 2015-06-25T14:21:23+00:00 da Faidate Ingiardino

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