Se un orto supera i 100 m2 è consigliabile organizzarsi con una motozappa che permette di frangere finemente le zolle rivoltate con la vangatura in modo da predisporre il terreno alle colture

In alcuni casi, quando il terreno è già particolarmente friabile, si può evitare la fase di vangatura e limitarsi a lavorare il terreno con la motozappa. Questo attrezzo è dotato di un motore a scoppio che mette in azione due serie di lame ricurve il cui moto rotatorio ne provoca la penetrazione nel terreno. L’avanzamento della motozappa viene frenato da un rostro posteriore (altrimenti “camminerebbe” sul terreno invece di far penetrare le lame).

Cosa è utile sapere circa la motozappa:

  • Le lame in rapida rotazione penetrano nel terreno e lo “macinano” finemente. Se si fa avanzare molto lentamente la macchina la prolungata azione di fresatura consente di ottenere un terreno fine e pronto per semine e trapianti.
  • La maggior parte delle motozappe ha la retromarcia. Quando la si innesta bisogna porre particolare attenzione perché le impugnature si innalzano e diventa difficile governare il moto, con potenziale pericolo.
  • Esistono anche motozappe con motore elettrico adatte a lavorare superfici minime.

lame motozappa

Come è fatta una motozappa

come è fatta una motozappa

Pur con piccole differenze tra i vari modelli, la motozappa è strutturata in modo standard. Due lunghe impugnature (dette stegole) regolabili in altezza, presentano i comandi di moto e rotazione delle lame. Il motore a scoppio mette in azione un asse su cui possono essere montate le lame (o due ruote per facilitare lo spostamento). All’estremità delle lame sono spesso presenti due dischi che offrono sicurezza all’operatore. Dietro c’è un rostro che frena l’avanzamento e davanti, talvolta, un ruotino permette un’agevole conduzione dell’attrezzo.

Il rostro

rostro

Montiamo il rostro posteriore il cui posizionamento alto-basso è regolabile tramite un bullone. Più lo posizioniamo in basso, più penetra nel terreno e rallenta l’avanzamento dell’attrezzo.

Le lame

lame

Inseriamo le lame sull’albero motore a sezione esagonale, da entrambe le parti. La curvatura delle lame deve risultare rivolta verso l’interno. Alcune copiglie robuste bloccano le lame all’albero.

La disossatura

disossatura

Mettiamo in azione il motore e le lame, premendo le stegole in modo che il rostro affondi. Procedendo lentamente frantumiamo il terreno senza penetrare troppo in profondità.

La fresatura

fresare il terreno

Dopo una prima dissodatura ripassiamo sul terreno aumentando un poco la velocità di rotazione delle lame e affondando maggiormente il rostro. Otteniamo una fresatura fine della terra.

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Il motocoltivatore

motozappa 7

La motozappa è una variante semplificata del motocoltivatore. La differenza tra i due attrezzi sta nel posizionamento delle lame, che nella motozappa si inseriscono sull’albero motore al posto delle ruote, mentre nel motocoltivatore sono in posizione arretrata e il mezzo rimane collegato alle sue ruote. La motozappa, in genere, è più faticosa da utilizzare, poiché allo sforzo da esercitare per direzionare il mezzo si aggiunge la fatica necessaria a dosare la trazione esercitata dalle lame sul terreno. Infatti, se la motozappa, non affonda sufficientemente nel terreno con il rostro, “corre” sul terreno senza fresarlo. Ciò non succede con il motocoltivatore il cui avanzamento è fornito dalle ruote.

Come usare la motozappa correttamente ultima modifica: 2016-07-26T15:58:03+00:00 da Faidate Ingiardino

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