La camelia è una splendida pianta da fiore originaria dell’Asia dove è conosciuta da moltissimi secoli, mentre in Europa è arrivata intorno al 1700. Le sue esigenze di coltivazione sono poche e riguardano soprattutto la composizione del terreno; per il resto la camelia si adatta bene ai climi freddi ed è sicuramente una pianta molto decorativa

camelia japonica fiore

Nel linguaggio dei fiori, il significato della camelia è chiaro: rappresenta la devozione e il romanticismo, porta fortuna e protegge: un fiore da innamorati che vogliono dimostrare la forza del loro sentimento in modo equilibrato e consapevole.

Le tante varietà di camelia ben si prestano a ornare giardini e viali, ma anche terrazzi e balconi. Le camelie infatti, soprattutto alcune varietà, possono essere coltivate in vaso e questa è la soluzione migliore quando la terra del giardino è troppo argillosa.

Etimologia del nome Camelia

Il nome “Camellia” le fu dato da Linneo e deriva dal nome del botanico e farmacista Kamel, che per primo la importò dal Giappone e al quale Linneo, anch’esso botanico, dedicò il genere di pianta, appartenente alla famiglia delle Theacee.

Il the si ricava dalle camelie

Forse non tutti sanno che è proprio dalle tenere foglie di Camellia Sinensis che si ricava il té, la bevanda conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Informazioni generali sulla Camelia

Sono circa 80 le varietà di camelia, caratterizzate da splendidi fiori, con tanti colori e spesso anche dotati di un gradevole profumo. Il portamento della pianta è arbustivo o ad alberello, sempreverde e quindi piacevole alla vista durante tutto l’anno. In alcune località la coltivazione di camelie è molto intensa e viene particolarmente apprezzata sia nei parchi e nei luoghi pubblici sia nei giardini privati. Ne troviamo splendidi esemplari nei giardini della Reggia di Caserta, nella Penisola Sorrentina e nel basso Lazio, grazie alla natura del terreno.

camelia in fiore

Zone ad elevata concentrazione di camelia

Le zone vulcaniche hanno un suolo acido ma non troppo, ben drenato, morbido e fresco: tutte caratteristiche che rendono rigogliose le piante di camelia. Altre zone particolarmente ricche di bellissimi alberelli e cespugli di queste piante si trovano nelle vicinanze dei laghi del Nord Italia, in Piemonte e Lombardia. Da menzionare la Lucchesia, terra toscana che dedica alla camelia una speciale manifestazione, anche se sono molti i luoghi in cui si svolgono mostre dedicate alla bellezza particolare di questo fiore. In effetti, se è vero che alcune zone sono naturalmente più idonee e favorevoli alla crescita delle camelie, è anche vero che il substrato si può modificare, ove non sia adatto, quindi ovunque si può godere della piacevolezza di questa pianta.

Come coltivare la camelia

Una buca ben profonda riempita con terriccio acido al punto giusto, o ancora meglio un angolo del giardino dedicato alle acidofile, permetterà alla camelia di crescere prosperosa per molti anni. La camelia sopporta il freddo e questo rende più semplice la coltivazione anche nelle zone del nord. Naturalmente, se la temperatura dovesse calare in modo eccessivo, oltre i -15 °C, è opportuno proteggere la pianta con una pacciamatura da effettuare coprendo il terreno alla base della pianta con foglie secche, paglia, trucioli o altro materiale protettivo simile, per evitare che il suolo geli e le radici ne soffrano.

camelie a fioritura invernale

Eleganti e austere, le camelie a fioritura invernale sono spesso le prime sentinelle della primavera e rallegrano le giornate ancora fredde e plumbee, quando pochissimi altri fiori sono già spuntati. Le coriacee foglie delle camelie, dal colore verde intenso, nel loro Paese d’origine danno il nome all’albero, che si chiama appunto “albero dalle foglie lucenti”.

 

Come scegliere le varietà di camelia

La scelta della varietà di piante da sistemare in giardino o in balcone considera il portamento, più o meno arbustivo o tendente a diventare un alberello, il colore e la dimensione dei fiori, nonché la possibilità di scegliere una varierà che abbia fiori profumati. La camelia è dunque una pianta che può accontentare tutti i gusti, ma anche le diverse esigenze di spazio e di esposizione che ciascuno può avere.

Camelia Sinensis

In Oriente sono nate molte leggende intorno a questa pianta. Una tra le più intriganti è quella riguardante il monaco buddista Ta-Mo, che si addormentò durante una sua meditazione. Per punire se stesso per questa mancanza si tagliò le palpebre e le buttò a terra. Da esse nacque una pianta che non faceva dormire, la Camelia Sinensis, in quanto contiene teina, sostanza che aiuta a stare svegli.

Come coltivare la camelia

CLIMA

Il clima più idoneo alla camelia è quello mite e non troppo secco. Come tutte le piante sub tropicali, gradisce estati piuttosto piovose ed inverni tendenti all’asciutto. La pianta tollera bene il freddo fino a -15°, ed anche il soleggiamento, pur preferendo le posizioni a mezz’ombra. Il vento gelido è uno dei più temuti nemici della camelia, per cui nei luoghi dove questa evenienza è frequente, sarebbe opportuno coltivarle in zone riparate, ad esempio a ridosso di muri.

ESPOSIZIONE

Un luogo luminoso, ma non troppo caldo e soleggiato è l’ideale per le piante di camelie. Le posizioni semi – ombreggiate sono le migliori, ma può essere necessaria fare una distinzione a seconda della latitudine. Nelle regioni più a nord, anche un’esposizione con molte ore di sole può andare bene, mentre scendendo nel meridione è preferibile un orientamento verso nord, e comunque una posizione ombreggiata.

Considerando che si tratta di una pianta da sottobosco, si può comprendere bene il tipo di esposizione ideale.

TERRENO

Il substrato in cui alloggia è molto importante per le piante di camelia. Si tratta di piante acidofile, che soffrono nei terreni alcalini e argillosi. Può andare bene anche un terreno neutro o con un pH compreso tra 5 e 6, purché sia ben drenato, soffice e con un alto tenore di silicio. I terreni vulcanici sono particolarmente adatti a far crescere rigogliose le camelie.

Per aumentare e stabilizzare l’acidità del suolo si può aggiungere della torba, una o due volte all’anno.

Le camelie coltivate in vaso si troveranno bene in un miscuglio di torba, terra di bosco e foglie di castagno, sempre con un buon drenaggio. L’eccesso di calcare, sia nell’acqua che nel terriccio, provoca clorosi ferrica e marciume radicale.

vasi con camelia

IMPIANTO

L’impianto delle nuove piante può essere effettuato durante tutto l’anno, se si rispettano pochi semplici accorgimenti.

Potendo scegliere, è meglio evitare l’estate, periodo in cui fa più caldo e la pianta è in fase di vegetazione. Se la camelia viene posizionata in giardino, la buca che la ospiterà potrà essere arricchita con torba e materiali organici (foglie e letame maturo), così che le radici possano trovare un ambiente favorevole. Fare attenzione a non interrare eccessivamente.

IRRIGAZIONI

Alla camelia va fornita acqua regolarmente, soprattutto se tenuta in vaso. In alcune zone le piante all’aperto possono ricavare l’umidità di cui hanno bisogno dall’aria e dalle piogge, ma la camelia deve essere annaffiata anche in inverno, se la piovosità è scarsa. E’ importante fornire alla pianta acqua piovana o demineralizzata, per evitare che si alzi il pH del terreno. Al contrario di altre piante da fiore, alla camelia giova essere irrigata anche sulle foglie e sui fiori. Questo la aiuta ad aprire i boccioli e ad evitare che si dissecchino e cadano senza aprirsi. L’acqua non deve essere gelata e deve essere data nelle ore più tiepide della giornata.

CONCIMAZIONI

La camelia ha bisogno di concime, ma non in modo eccessivo. In commercio ci sono appositi concimi per acidofile a lenta cessione, da somministrare in primavera e autunno. Attenzione a non esagerare perché potrebbe essere controproducente, e preferire concimi a lenta cessione, rispetto a quelli a rapida cessione.

PULIZIA

La pulizia della pianta serve ad eliminare le parti morte o rovinate e a sfoltire chiome troppo fitte che non lasciano passare aria e sole, favorendo il prolificare di parassiti e muffe. La camelia va pulita con cura, quando necessario, senza rovinare l’aspetto generale.

La potatura non è fondamentale per la camelia, ma è senz’altro indicata in alcuni casi. Si rivela opportuna quando, al termine della fioritura, si vuole correggere la forma della pianta. Non dovrà essere eccessiva, né drastica, ma servirà ad armonizzare ed irrobustire l’arbusto.

come rinvasare una camelia

SBOCCIOLATURA

Questa operazione consiste nell’eliminare alcuni boccioli prodotti dalla pianta. Si rende necessaria quando questi sono prodotti in gran numero, troppi perché la pianta possa portarli tutti a fioritura. Vanno eliminati quelli più piccoli e malformati, così da favorire la fioritura degli altri, che saranno più grandi e dureranno più a lungo sui rami.

MOLTIPLICAZIONE

Per moltiplicare la camelia esistono diversi sistemi: si può ricorrere alla talea, all’innesto o alla moltiplicazione da seme. Il sistema più semplice e maggiormente utilizzato è quello della talea, anche perché le piante ottenute da semi di ibridi non necessariamente saranno simili alla pianta madre.

La talea si fa con pezzi di ramo semilegnosi lunghi circa 8 centimetri, da prelevare in estate. Una volta spolverato il taglio con un’apposita polvere stimolatrice radicale, il rametto va interrato in un composto leggero e tenuto sempre umido, ad una temperatura che sia compresa tra 15° e 25°.

L’umidità va garantita coprendo con una plastica o una bottiglia capovolta. Ci vorranno almeno 2 – 3 mesi prima che si sviluppino le nuove radici. Anche la margotta è un buon metodo di propagazione. Si pratica un taglio su un ramo di almeno due anni di età e non più di un centimetro di diametro, si avvolge intorno una plastica contenente del terriccio umido e si lega il tutto. Quando saranno spuntate le radici, si taglia il ramo e si può considerare come una nuova pianta da interrare.

RACCOLTA

I fiori di camelia non sono tra i più tipici fiori da vaso, in quanto durano molto più a lungo sulla pianta. Essi vengono invece raccolti per essere utilizzati in cosmetica e per alleviare i disturbi di diversi fastidi e patologie. L’olio essenziale ricavato dai fiori di camelia è antifungino e antiparassitario, quindi utile per curare le micosi di pelle e unghie, compresi porri e verruche. Le creme a base di camelia sono efficaci per regolare la sudorazione eccessiva. In generale, tutte le affezioni di cute e capelli, ma non solo, possono essere trattate con successo con gli estratti di fiori, semi o foglie di camelia.

Camelie a fioritura invernale

camelia invernali

Le camelie vanno distinte in due grandi categorie: quelle a fioritura primaverile e quelle che fioriscono tra l’autunno e l’inverno. Tra queste ultime, la più ricercata è la Camelia Sasanqua, con fiori meno appariscenti della Camelia Japonica, ma dalla fioritura più abbondante e lievemente profumata. Una tra le camelie più profumate è la varietà Lutchuensis. Camelia profumata e rustica è l’ibrido High Fragrance, che vanta uno splendido fiore. Ingegnoli (www.ingegnoli.com)

Varietà di camelie e caratteristiche

varietà di camelie

  1. Le innumerevoli varietà ibride prodotte in vivaio hanno portato ad avere esemplari profumati e piante miniatura. Gli ibridi conservano le caratteristiche delle specie di partenza, accentuando alcune particolarità come il profumo. Esistono in natura esemplari di camelie profumate, anche se sono meno conosciute, e gli esperti hanno semplicemente selezionato e portato avanti questa peculiarità.
  2. I colori dei fiori di camelia spaziano dal bianco candido al rosa, fino ad arrivare al rosso e rosso cupo. Alcune varietà hanno fiori piacevolmente screziati. La Camellia Japonica è forse la più conosciuta, mentre la Camellia Sinensis non è molto coltivata a scopo ornamentale poiché i suoi fiori non sono molto appariscenti.
  3. I fiori di camelia possono essere semplici o doppi. Alcuni ibridi di camelia sono stati selezionati affinché abbiano un portamento ricadente, più morbido, e crescano in maniera più estesa. Questa caratteristica è utile per creare pareti tappezzate legandole a una spalliera e ottenendo un effetto molto scenografico. Una straordinaria festa delle camelie si svolge a Locarno (www.ascona-locarno.com)
  4. I bonsai camelia si distinguono perché durante la fioritura si ricoprono letteralmente di fiori, con risultati spettacolari. Le cosiddette camelie miniature mantengono le foglie piccole e il portamento compatto, ma spesso tendono a crescere comunque in fretta e a diventare piuttosto alte.
  5. Le ricche fioriture lasciano tappeti colorati sul terreno, regalando un effetto scenografico molto piacevole, aumentato spesso dalla maestosità della pianta ancora ricoperta di fiori. Le camelie bianche sono meno resistenti al freddo di quelle a fiori rossi e nelle zone alpine può essere opportuno proteggerle con un tessuto non tessuto, almeno durante i periodi di particolare gelo. Rispetto alle camelie a fioritura primaverile, quelle che fioriscono d’inverno sono più rustiche e robuste.
  6. Pianta longeva, la camelia può arrivare ad avere un’altezza di oltre dieci metri. Il legno è duro e la corteccia liscia. L’aspetto delle piante più grandi è maestoso, tanto più quando si ricoprono di fiori. In alcune zone, come l’alto Piemonte, ci sono veri e propri boschi di camelie, utilizzati per la raccolta dei fiori, da cui si ricavano oli essenziali. A Verbania si è svolta il 19 e 20 marzo 2016 la cinquantesima mostra della camelia.
Camelia | Quale varietà scegliere e come coltivarla con successo ultima modifica: 2017-01-23T09:51:21+00:00 da francesco poggi

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