Il fiore di loto, simbolo della cultura orientale, vive nell’acqua e da essa ricava tutta la sua eccezionale bellezza, anche se solo per pochi giorni l’anno

Il fiore di loto (Nelumbo nucifera) è originario dell’Asia e dell’America. Si tratta di una spettacolare pianta acquatica di grandi dimensioni con radici a tubero da cui crescono vigorosi fusti, rigidi ed eretti, che portano ampie foglie e grandi fiori rosati o bianchi.

Le foglie del fiore di loto loto sono piuttosto coriacee e spesso, così come i fiori, si elevano al di sopra del pelo dell’acqua. Le foglie variano in larghezza da 30 agli 80 cm.

L’elegantissima struttura che contiene i semi del fior di loto. Si può ottenere la pianta partendo dal seme, ma si tratta di un’operazione lunga e spesso incerta.

Esposizione del fiore di loto

Questa pianta ama particolarmente il sole e il caldo. Infatti ha bisogno di luce uniforme (almeno 6 ore al giorno) e di almeno due o tre mesi di temperatura sui 24 – 30 °C; nonostante ciò, se l’acqua ghiaccia in superficie durante l’inverno, la pianta sopravvive ed è pronta a riprendere la vegetazione durante la bella stagione successiva.

Fioritura del loto

Il fiore di loto si apre per 3 giorni e, in molte varietà, il colore cambia durante quel breve periodo. L’altezza del fogliame e le dimensioni del fiore dipendono dalla varietà. I bei fiori possono crescere da 10 a 30 cm di diametro.

Il loto collocato in un laghetto o in una vasca capiente produce germogli che diventano grandi fiori galleggianti e ampie foglie dure e spesse.

Come moltiplicare il loto

Il fiore di loto si moltiplica abbastanza facilmente per divisione dei tuberi, anche se bisogna avere qualche attenzione particolare perché sono molto delicati. Anche solo un piccolo graffio può aprire la via d’ingresso per i batteri e causare la morte lenta per il loto. Basta un secchiello o un altro recipiente di plastica da riempire per due terzi di torba pressata, entro la quale (verso il fondo) si pone il tubero; quindi si ricopre d’acqua. Quando il loto ha attecchito si praticano diversi fori su tutto il vaso e lo si pone in una vasca o un laghetto, poggiandolo sul fondo. Il loto prospera nella fanghiglia e coperto d’acqua. Dopo un paio di mesi il fior di loto sboccia e galleggia in tutta la sua bellezza.

foglia fiore di loto

fiore di loto

fiore di loto

  • Terreno: Per piante acquatiche, abbastanza compatto in modo che l’immersione in acqua non lo disperda rapidamente.
  • Messa a dimora: In primavera si pone il tubero in un capiente vaso con terra ben pressata e si ricopre d’acqua. Quando la pianta è nata si pone il vaso sul fondo di un laghetto. In alternativa si può utilizzare un vaso in grigliato da porre subito sul fondo del laghetto.
  • Irrigazione: Essendo una pianta acquatica trova nel suo habitat l’acqua necessaria.
  • Potatura: Non necessita di potatura, ma evitare di porre a dimora il loto al di fuori di un vaso, perché tende con il tempo a divenire invasivo e la presenza del vaso aiuta a mantenere il tubero compatto nel corso degli anni.
  • Concimazione: Effettuare concimazioni, due volte l’anno, con fertilizzante per piante acquatiche.

Vuoi coltivare il loto ma non sai dove trovare i semi? Ecco alcuni consigli

Il loto nella cultura popolare

disegno fiore di loto

I fiori di loto hanno influito in molte culture di tutto il mondo. Sono stati associati all’anima, alle divinità e ricorrono in numerosi racconti e leggende. Il loto ha per gli Orientali un forte significato spirituale per via della sua particolarità di affondare le radici nel fango, di distendersi sulla superficie delle acque stagnanti uscendo da esse immacolato e bellissimo: per questo è il simbolo di chi vive nel mondo senza esserne contaminato.

Come accade per altri fiori, anche il loto viene associato a simbolismi femminili. Essendo un fiore legato all’immortalità, alla creazione e alla rigenerazione, il loto viene inevitabilmente associato a un principio femminile, indicando grazia, fertilità e fecondità, tutte virtù tipiche del mondo femminile. Questo simbolismo prende spunto dalla forma del fiore di loto, un calice che sembra raffigurare il ventre femminile da cui nasce la vita.

Il loto è stato utilizzato nelle leggende e nei racconti sulla nascita degli dei. Anche Buddha, secondo la tradizione, sembra sia nato da un fiore di loto. In India le donne vengono paragonate a un fiore di loto e sono chiamate Padmin, che vuol dire “Signora del loto”.

Fiore di loto | Come coltivarlo al meglio senza sbagliare ultima modifica: 2017-04-26T13:48:36+00:00 da Faidate Ingiardino

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