Numerose sono le specie e le varietà di ibisco: alcune di esse producono fiori eccezionalmente grandi, ideali per riempire di colore il nostro giardino

Al genere Ibisco (Hibiscus), della famiglia delle Malvacee, appartengono circa 200 specie di piante erbacee (annuali o perenni) o arbustive (sempreverdi o a foglia caduca) dalle magnifiche e generose fioriture. Nel nostro Paese sono presenti allo stato spontaneo solo Ibisco palustre (Hibiscus palustris), Hibiscus trionum e Hibiscus syriacus. Quest’ultimo è originario di Cina e India, ma ormai si è inselvatichito da tempo in alcune regioni del centro-meridione.

La maggior parte delle specie o varietà di ibisco è caratterizzata da rigogliose fioriture e da fiori assai grandi, vistosi e dai colori molto vivaci, ma purtroppo di breve durata. In alcune specie, infatti, come nell’Hibiscus rosa-sinensis, il singolo fiore dura un solo giorno; le piante fioriscono però a lungo, anche per diversi mesi, soprattutto nella bella stagione, ma anche in inverno, se poste in serra o tenute in casa laddove non vi sono favorevoli condizioni di clima.


Fiori di ibisco – Alcune varietà

Hibiscus moscheutos “Luna Rose”

Hibiscus moscheutos “Luna Rose”: sviluppa fiori grandissimi e risulta spettacolare e di grande effetto sia in giardino che nelle fioriere su terrazzi e balconi.

Hibiscus moscheutos “Luna Red”

Hibiscus moscheutos “Luna Red”: predilige una posizione calda e riparata in pieno sole, come accanto a un muro esposto a sud. Esige terriccio ricco di humus.

Hibiscus moscheutos “Luna White”

Hibiscus moscheutos “Luna White”: molto bello in combinazione con la Bougainvillea tropicale e con il Gelsomino del Cile (Mandevilla).

L’Hibiscus palustris: originario degli Stati Uniti, produce fiori enormi, fino a 25-30 cm di diametro. Le foglie sono intere ed ovate e i fiori hanno colori che vanno, a seconda delle varietà, dal bianco al rosa in diverse tonalità fino al rosso intenso. Metodo di propagazione consigliato: divisione dei cespi, all’inizio della primavera. Si può anche seminare nei mesi primaverili fino all’inizio dell’estate. Bakker 

Hibiscus grandiflorus “Kopper King”: l’ibisco gigante Kopper King sviluppa fiori di circa 25-30 cm di diametro, di colore bianco e rosa-rosso, e splendide foglie ramate. Ideale sia in giardino che in un vaso capiente sul terrazzo. Resistente al freddo.

Come coltivare l’ibisco

L’Hibiscus è una pianta molto versatile che può essere coltivata con successo sia in appartamento che all’aperto, chiaramente in quest’ultimo caso purché le condizioni climatiche lo consentano. Infatti, proprio per la loro origine, non sopportano i freddi invernali per cui crescono bene all’aperto solo nelle zone caratterizzate da clima mite e in posizione soleggiata.

Oltre a essere coltivato in piena terra può prosperare anche in vaso se “centriamo” le condizioni giuste. Questa pianta vuole molta luce, ma non gradisce il sole diretto. La terra va miscelata con metà terriccio per acidofile aggiungendo un pugno di torba. Produce fiori da maggio a settembre.

Gli ibisco Coltivati in vaso, possono abbellire anche una terrazza del centro-nord Italia, purché questa sia soleggiata ed esposta a sud e soprattutto purché in inverno, o meglio quando la temperatura scende al di sotto dei 13 °C, vengano portati dentro casa. L’Ibisco è soggetto agli attacchi dei principali fitofagi (acari, afidi, cocciniglie) ed è spesso vittima di diverse fisiopatie legate a cattive tecniche di coltivazione.

Come propagare ibisco per seme (ibisco annuale)

La propagazione si effettua in marzo distribuendo i semi il più uniformemente possibile, in file parallele su un terriccio per semi.

Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente, inserirli nel terriccio usando un pezzo di legno piatto.

La cassetta che contiene i semi va tenuta all’ombra, ad una temperatura intorno ai 13-17 °C e costantemente umida fino al momento della germinazione. Per prevenire eventuali attacchi di funghi, conviene somministrare con l’acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate sulla confezione.

Talea di ibisco legnosa (varietà perenni)

Si effettua tra aprile ed agosto togliendo un germoglio dalla pianta madre, che abbia alla base un pezzo di legno prodotto nell’anno precedente; la base della stessa può essere immersa in una polvere rizogena (che stimola la produzione di radici).

talea ibisco

La talea di Ibisco si pianta in una cassetta contenente terriccio misto a sabbia di fiume fino a 2/3 della lunghezza; la cassetta va poi coperta con un involucro di plastica trasparente. Collocare il vaso in una posizione dove ci sia luce abbondante, ma non sole diretto, e una temperatura intorno ai 21 °C.

Dopo circa 3 mesi le talee avranno radicato e si potranno così trasferire in singoli vasi del diametro di 10 cm.

Come curare l’ibisco

potatura ibisco

Potiamo la pianta se è troppo esuberante rispetto allo spazio concesso. I tagli vanno effettuati obliqui appena sopra i germogli laterali.

Spargiamo un po’ di zolfo in polvere sui tagli praticati e tamponiamo con vaselina l’abbondante perdita di linfa.

Ibisco | Guida alla coltivazione, propagazione e cure ultima modifica: 2017-04-28T12:08:09+00:00 da Faidate Ingiardino

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