La barbabietola è un ortaggio poco coltivato che può darci grandi soddisfazioni come ortolani e… commensali

La barbabietola rossa (Beta vulgaris) è originaria del bacino del Mediterraneo, in particolare dal Medio Oriente.

Si tratta di una pianta estremamente adattabile grazie alla selezione continua gradualmente effettuata nell’arco di secoli. La barbabietola è una pianta biennale che predilige un clima temperato e un terreno sciolto e fresco, ricco di sostanza organica.


Poco esigente e facile da coltivare, si “accontenta” di un po’ di compost distribuito sul terreno al momento della semina. Cresce bene anche in mezz’ombra (non ombra completa) in quanto gradisce una buona umidità del terreno, per sviluppare radici belle rosse e tenere.

Conviene fare le semine scalarmente, generalmente ogni 2 settimane per poter raccogliere ortaggi maturi fino ad autunno inoltrato. Possiamo anche seminare in serra o semenzaio per trapiantare successivamente a dimora.

In questo caso bisogna preparare un terreno ben sciolto e adeguatamente fertilizzato. In generale è preferibile seminare in piena terra, attendendo il periodo adatto. Se vogliamo aiutare la germinazione dei semi di barbabietola, generalmente molto duri, possiamo preventivamente ammorbidirli ponendoli in acqua appena tiepida per una ventina di minuti prima della semina.

Appena si nota che i germogli sono alti qualche centimetro conviene diradare le piantine (e utilizzare la parte aerea in aggiunta alle normali insalate). Durante la crescita irrighiamo senza esagerare, in quanto troppa acqua fa crescere soprattutto la parte fogliare.

Importanza della pacciamatura

Conviene procedere con una buona pacciamatura utilizzando paglia che collochiamo intorno al colletto delle rape rosse: tale pacciamatura accelera e favorisce lo sviluppo della radice. Se vogliamo raccogliere “in fretta” affidiamoci alle varietà più precoci come la “Piatta d’Egitto” o la “Rotonda di Chioggia”.

Raccogliamo le barbabietole alternativamente (una sì una no) per lasciare ulteriore spazio a quelle che rimangono in terra. Le barbabietole che sono state seminate a estate inoltrata si raccolgono fino in autunno avanzato.

Molto utilizzato anche il succo di barbabietola.

Barbabietola rossa coltivazione

Terreno

Predilige clima temperato e terreno fertile ricco di sostanza organica a reazione neutra o leggermente alcalina. Il seme è contenuto in numero variabile (2-4) in fruttescenze globose.

Semina

La semina della bietola rossa comincia da aprile (se le temperature non scendono sotto i 7 °C) e può continuare fino a luglio, soprattutto nelle zone più fredde. Si semina su fila continua c­he va diradata (10-15 cm tra le piante) quando sono comparse 4-5 foglie. Se le piante sono abbastanza distanziate le radici hanno una maggior pezzatura.

seminare le barbabietole

I semi della barbabietola si collocano, piuttosto radi, all’interno di solchi profondi 3-5 cm, che vanno ricoperti di terra senza compattare eccessivamente, per facilitare lo sviluppo della radice

barbabietola rossa

Le piantine di barbabietola di sviluppano dopo qualche settimana. Inevitabilmente appariranno troppo fitte per cui dobbiamo diradarle in modo che ogni singola pianta abbia sufficiente terreno intorno che consenta alla radice di svilupparsi.

Irrigazione

Le piante hanno bisogno di terreno umido e quando si nota che le radici iniziano a ingrossare, irrighiamo con più moderazione.

Concimazioni

Ideale la concimazione con la consolida maggiore (pianta le cui foglie macerate sono utilizzate come fertilizzante) o con la cenere di legna che, grazie al loro alto contenuto di potassio, favoriscono lo sviluppo della radice.

Raccolta

Si effettua dopo 60-140 giorni dalla semina in funzione della varietà della barbabietola. Si possono anche raccogliere le radici anticipatamente (saranno solo più piccole). Per la conservazione la raccolta va effettuata  e quando le foglie iniziano ad appassire.

raccolta rape rosse

Durante la raccolta facciamo attenzione a non scorticarle o tagliarle perché gocciolerebbe fuori l’umore interno, in abbondanza. Se non le consumiamo, possiamo conservarle in cantina in torba o sabbia umida, evitando il contatto tra l’una e l’altra.

In cucina e dispensa: ricette

Borsch tradizionale russo

Ingredienti:

  • 4 barbabietole;
  • 1 cipolla;
  • 3 spicchi d’aglio;
  • 3 pomodori grandi;
  • 2 litri di brodo;
  • 300 g di carne di manzo a dadini;
  • 1 tazza di crauti;
  • 3 carote grandi tagliate a pezzetti

Preparazione: si sminuzzano le barbabietole dopo averle lessate e colate. Si prepara un soffritto con cipolle e aglio aggiungendo la carne e facendola rosolare delicatamente. Si aggiungono le carote e si lascia cuocere il tutto per 10 minuti. Poi si aggiunge il brodo, un litro d’acqua di cottura delle barbabietole, i pomodori e i crauti. Il tutto va portato a ebollizione proseguendo per un quarto d’ora. Aggiungere aneto e prezzemolo prima di servire.

Barbabietole sott’olio

Le barbabietole rosse in olio, con aglio, alloro e basilico, sono molto gustose e poco costose: con 10 barbabietole di medie dimensioni si possono preparare fino a 8 vasetti da 500 g. Preparazione: Si pelano e si tagliano a fettine di circa 3-5 mm.

Si mette a bollire l’acqua con aceto e vino bianco (metà e metà): si porta a ebollizione e si scottano le barbabietole, togliendole dopo 4 minuti circa e stendendole su un canovaccio, dove rimangono per 12 ore. Si mettono le barbabietole in un contenitore con un trito di aglio, basilico, alloro e si riempie di olio fino a copertura. I vasetti vanno poi sterilizzati in acqua bollente per 20 minuti.

Barbabietola rossa | Da non confondere con le rape rosse ultima modifica: 2017-10-23T10:03:02+00:00 da Faidate Ingiardino

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