Concimi naturali e sintetici, terricci compositi, ammendanti e correttivi, apportano i necessari alimenti nutritivi per il giardino, il terrazzo e l’orto

NPK non è la sigla di qualche agenzia di sicurezza o servizio segreto, ma indica i simboli chimici dell’azoto (N), del fosforo (P) e del potassio (K), ovvero gli elementi chiave dei nutrienti delle piante. Questa sigla, presente sulle confezioni di fertilizzanti con le relative percentuali, identifica le famiglie di concimi naturali e sintetici, nonché molti terricci fertilizzanti adatti alle nostre colture, sia del giardino che dell’orto.

Azoto, fosforo e potassio

L’azoto è uno tra i componenti più diffusi nei prodotti utilizzati come concimi; è utile alle piante nella produzione di nuovi tessuti fogliari, quindi è uno degli elementi più importanti da fornire alle piante verdi, ed anche a tutte le piante durante i mesi primaverili.


Il fosforo invece è utile soprattutto durante i periodi di fioritura. Il potassio serve durante il periodo di produzione di frutti e bacche e per favorire la formazione di zucchero: i concimi ricchi di potassio vengono molto utilizzati nell’orto.

La scelta del concime e del terriccio giusto è fondamentale per ottenere il meglio da ogni pianta: se gli elementi chimici e naturali di cui questa ha bisogno sono già presenti in proporzioni idonee nel terreno, si può ridurre al minimo la concimazione. Ciascuna specie ha esigenze diverse: per questo vi sono concimi specifici per acidofile, per cactacee, per piante verdi o da fiore, per colture ortive.

Le proporzioni di NPK variano a seconda della loro destinazione; nel dubbio possiamo ricorrere a concimi di tipo universale.

I concimi più diffusi

  • concimi naturali che danno al terreno le sostanze nutritive direttamente assorbibili dalla pianta. I concimi naturali disponibili comprendono diverse sottocategorie e varietà: fosfatici, potassici, azotati, fluidi (gassosi e liquidi), organici aziendali quali le deiezioni (sostanze alimentari non digerite dalla biomassa degli organismi attivi nel processo digestivo), letame, terricciati (mescolanze di terra e materiali organici vari), liquami, pollina (concime costituito dagli escrementi di volatili domestici);
  • ammendanti a ridotto contenuto di elementi nutritivi che migliorano le caratteristiche del suolo. I principali ammendanti sono le varianti vegetali, compostate e torbose, i letami, la torba, gli estratti umici, vermicompost da letame, umati solubili fluidi o solidi;
  • correttivi che modificano il pH del terreno.

I composti del calcio

Per i terreni acidi si possono utilizzare composti del calcio (ossido, idrato, carbonato), mentre nei terreni basici si devono usare prodotti che contengono zolfo (soprattutto gesso e solfato di ferro).

La concimazione è utile anche per ristabilire il giusto tenore di sali minerali nel terreno dell’orto, del giardino e dei vasi. Tali sali minerali non sono necessari alle piante per tutto l’arco dell’anno, ed inoltre non necessariamente più sali minerali portano ad un migliore sviluppo delle nostre piante; è sempre bene lasciarsi guidare dal principio che gli eccessi sono dannosi: una carenza di sali minerali porta a piante malate e scarsamente sviluppate, ma anche un eccesso di sali minerali porta a piante con problemi di sviluppo.

Quindi cerchiamo sempre di utilizzare la concimazione nelle dosi indicate sui prodotti da noi acquistati, senza eccedere; inoltre evitiamo le concimazioni durante i mesi in cui le piante sono in riposo vegetativo.

Il principio di Liebig e il guano di Cavour

principio di liebig

Il principio di Liebig afferma che la crescita di una pianta è determinata non dall’ammontare totale delle risorse naturali disponibili, ma dalla disponibilità di quella più scarsa. Per capire il concetto pensiamo ad un barile un po’ scassato con alcune doghe parzialmente incomplete: la sua capacità totale è determinata dalla doga più corta. Nello stesso modo lo sviluppo di una pianta sarà condizionato dall’elemento nutriente più scarso che essa trova nel terreno. Per questo motivo bisogna che tutti i nutrienti siano presenti in misura sufficiente.

Il guano (composto principalmente di deiezioni di uccelli marini) è un concime molto efficace: Cavour lo fece massicciamente importare dalle coste del Sud America per dare impulso all’agricoltura piemontese, introducendo una vera e propria rivoluzione nelle abitudini tradizionali. Ai contadini esterrefatti di fronte a quello strano e sconosciuto fertilizzante non rimaneva che riconoscerne la prodigiosa capacità nutritiva, che ben giustificava l’alto prezzo. Oggi il guano è largamente impiegato anche per i concimi di uso hobbistico.

I grandi produttori di concimi naturali

animali che producono concime

  1. Stallatico bovino: Il letame di mucca è il più diffuso e facilmente reperibile. È un eccellente ammendante per il suolo: oltre al rilascio di sostanze nutritive, ne migliora la “tessitura” e consente di limitare la compattazione dei terreni argillosi.
  2. Stallatico equino: Viene tradizionalmente considerato il migliore. Richiede almeno un paio di mesi di riposo, se fresco; può anche essere aggiunto al cumulo del compost di foglie. Rispetto allo stallatico bovino, è più ricco di fosforo e potassio.
  3. Pollina: La lettiera del pollame in genere contiene una grande quantità di azoto, tanto da non essere consigliabile così com’è. Più facile e pratico usare la pollina umificata pellettata: è usata per l’orto e le piante molto esigenti di azoto.
  4. Guano: È un concime naturale formato dalla decomposizione di spoglie, uova e deiezioni di uccelli marini. Oggi è facilmente reperibile in confezioni per uso hobbistico; consigliato soprattutto per ortaggi, frutti, piante acidofile.
  5. Letame caprino e ovino Il letame ovino liquido, mescolato con bentonite (un particolare tipo di argilla), viene usato in agricoltura biologica per proteggere i tronchi dai parassiti. È molto utilizzato nelle colture tradizionali di zafferano.
  6. Humus di lombrico: Uno dei concimi naturali migliori per le piante da giardino e da orto proviene dal ciclo biologico dei lombrichi. Il terriccio di lombrico contiene un’alta percentuale di materia organica, oligoelementi, enzimi, minerali.

Concimi naturali fatti in casa

concimi naturali fai da te

Possiamo produrre noi stessi concimi naturali, ottimi per i vasi, inserendo un sacco di tela con stallatico in un bidone d’acqua (1). Leghiamo il sacchetto, con l’imboccatura chiusa, a un’assicella posata sul bordo, in modo da tenerlo sospeso (2). Lasciamo il sacchetto in immersione, all’ombra, per 15 giorni circa: otterremo un ottimo preparato liquido naturale, da usare per concimare i vasi, le parcelle dell’orto o le aiuole dei fiori, dopo aver inumidito la terra per favorirne la penetrazione e il raggiungimento delle radici.

Come si usa il fertilizzante

come usare il fertilizzante

  1. Quando si deve mettere a dimora una nuova pianta è indispensabile apportare fertilizzante (meglio concimi naturali con proprietà nutritive adatte al tipo di pianta), in modo da consentire all’apparato radicale di svilupparsi al meglio e nutrire adeguatamente la pianta.
  2. Nell’impianto di un prato esteso i concimi naturali possono essere distribuiti mediante mezzi meccanizzati. A seconda del tipo di fertilizzante, sia esso liquido, granulare o in forma di terriccio, viene utilizzata una macchina specifica allo scopo.
  3. Se coltiviamo l’orto, è necessario apportare concimi natutali specifici come il letame ben maturo nel il periodo autunnale. Durante l’operazione di aerazione del terreno, da effettuarsi con la vanga, il letame viene miscelato alla terra, arricchendola e rendendola ottimale per le successive coltivazioni.
  4. Per distribuire il fertilizzante granulare (ad esempio quello specifico per prati) possiamo utilizzare una macchina spargi-semi che, grazie alle due ruote e al capiente contenitore, risulta di facile movimentazione e con lunga autonomia di distribuzione.

Concimi naturali – La famiglia dei terricci

In natura riscontriamo vari tipi di terreni:

Argillosi: costituiti da argilla che, essendo troppo compatta, rende impermeabile il terreno facendolo divenire troppo pesante per lo sviluppo delle radici e non permettendo una buona aerazione e trasmissione del calore.
Sabbiosi: estremamente leggeri, facilitano la circolazione sia dell’aria che dell’acqua, evitando a quest’ultima di ristagnare; sono terreni poveri di sostanza organica in quanto l’alta permeabilità sottrae le parti ricche di sali e minerali.
Calcarei: sono terreni asciutti e nei quali si trovano sostanze di tipo pietroso e siliceo.
Neutri: hanno una composizione varia e un pH che oscilla tra 6,5 e 7,5.
Alcalini: hanno un pH superiore a 7 con una composizione ricca di calce, generalmente la loro colorazione è sul grigio.
Acidi: molto ricchi di humus, hanno un pH inferiore a 7. In questi terreni vi è una formazione di muschio, felci e ginestre. La correzione del terreno si effettua utilizzando un terriccio specifico. In commercio si trovano tipi molto diversi di terriccio, particolarmente specializzati, in grado di riportare la qualità del substrato alle condizioni ideali per lo sviluppo di ogni singola pianta.

Quando e come usare i concimi naturali in terriccio

concimi naturali in terriccio

  1. Le piante coltivate in vaso dispongono di una limitata porzione di terreno da cui assorbire elementi nutritivi. Questi, con il passare del tempo, tendono ad esaurirsi. È importante dunque effettuare rinvasi annuali apportando terriccio nuovo. Molto utili in questo caso i concimi in fiale
  2. Durante le operazioni di giardinaggio è opportuno disporre di un buon quantitativo di terriccio da utilizzare a seconda delle esigenze (una messa a dimora, una nuova coltivazione, un rinvaso, ecc.). Scegliamo la tipologia di terriccio adatta ad ogni scopo.
  3. Terricci di vario tipo possono essere mescolati per ottenere un substrato adatto a tutte le nostre esigenze. Un’ottima base di taglio è il terriccio universale, la cui formulazione è adatta ad ogni pianta fiorita, verde e dell’orto.

Tipologie di terriccio

tipi di terriccio

  1. Terriccio universale Torba accuratamente selezionata, proveniente dal Nord Europa: è miscelata in modo appropriato per offrire ad ogni pianta la dimora più adatta per le proprie radici.
  2. Stallatico sfarinato La forma sfarinata apporta sostanza organica facilmente umificabile e mineralizzabile ed è da preferire nei casi in cui si desidera un pronto effetto della fertilizzazione. Consigliato su terreni con macroporosità.
  3. Terriccio per acidofile Il basso valore iniziale di pH e la torba di media umificazione favoriscono un vigoroso sviluppo dell’apparato radicale e contrastano l’effetto negativo delle acque irrigue dure.
  4. Terriccio multiuso Ammendante torboso composto con formula idonea a tutte le piante fiorite, verdi e dell’orto. Arricchito con concime completo.
Concimi naturali e sintetici | Panoramica completa ultima modifica: 2017-07-22T15:06:25+00:00 da Faidate Ingiardino

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