La melanzana è originaria dell’India, ma già durante la preistoria era coltivata in Cina e in altri paesi dell’Asia centrale. In Europa fu portata dagli Arabi agli inizi del Medioevo, mentre sembra che in Italia sia entrata nella tradizione culinaria dal Quattrocento.
Il nome melanzana significa probabilmente “mela non sana”, in quanto se non è cotta ha un gusto sgradevole ed è anche tossica perché contiene solanina. D’altra parte, la melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti.
È un ortaggio che presenta un alto contenuto di potassio e di fibre alimentari; possiede proprietà depurative e dolcemente lassative, regolarizza e stimola l’attività del fegato.
La melanzana ha poche calorie, un basso contenuto di grassi, di proteine e di zuccheri: ideale nelle diete dimagranti.

Quando si semina la melanzana

Le melanzane si seminano attorno a febbraio – marzo, ma non maturano prima di agosto. Essendo una pianta subtropicale, è molto sensibile al freddo; pertanto è preferibile acquistare presso i vivai piantine già germogliate e trapiantarle verso maggio – giugno, quando il terreno è sufficientemente caldo.

Semina o impianto

Le piante di melanzane sono pronte per il trapianto quando hanno almeno 2 o 3 foglie; devono essere inserite in buche abbastanza profonde per contenere tutto il loro pane di terra, precedentemente bagnate con acqua tiepida, a distanza di 40 – 50 cm una dall’altra.


Terreno e concimazione

Il terreno migliore per la melanzana è quello di medio impasto, ma questa pianta si adatta anche a terreni sciolti o sabbiosi. Sono da escludere invece quelli argillosi, perché potrebbero causare ristagni d’acqua dannosi per la pianta. Inoltre il terreno deve essere lavorato in profondità, ben drenato e concimato con fertilizzante ricco di potassio, azoto e fosfati.

Annaffiature delle melanzane

Subito dopo il trapianto, la piantina di melanzana va abbeverata con acqua a temperatura ambiente. Il terreno non deve mai asciugare del tutto e pertanto, soprattutto nei periodi di siccità, va irrigato sovente, sempre però senza bagnare le foglie, ma solo le radici; una volta alla settimana può essere utile diluire nell’acqua un fertilizzante liquido.

Cure particolari

Quando la pianta di melanzane raggiunge i 30 cm va cimata, per favorire la formazione di germogli laterali fruttiferi; inoltre è bene sostenerla con tutori e tenere sempre sgombro dalle piante infestanti il terreno circostante.
Per prevenire l’attacco della peronospora, è consigliabile trattare le piante con poltiglia bordolese (solfato di rame), mentre contro i parassiti come la dorifera, il ragnetto rosso e le altiche, esistono in commercio specifici prodotti insetticidi.

Melanzana ultima modifica: 2013-09-11T07:59:21+00:00 da Faidate Ingiardino

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