Conosciamo meglio la pianta di bambù, in grado di portare bellezza nel nostro giardino, a patto che non lo invada tutto…

Il bambù è una pianta straordinaria che può essere utilizzata in centinaia di modi grazie all’enorme varietà di specie: per ottenere barriere antivento, per consolidare scarpate, per arredare la casa e il giardino… e non dimentichiamo che molte varietà sono anche ottime in cucina! L’enorme diversità dei bambù unita alla loro facilità di adattamento permette di utilizzarli in tutti i tipi di giardino, dal vaso tenuto in appartamento fino al grande parco dove danno la loro ombra e la loro frescura, passando, ovviamente, dalla sistemazione di balconi, terrazze, patii e verande. Il bambù fa parte della famiglia delle graminacee come il mais, il grano e gran parte delle erbe che costituiscono i nostri prati. Si dà il caso però che la maggior parte dei bambù fioriscano molto raramente, da cui la difficoltà per i botanici di identificarli. Questo spiega perché alcuni bambù abbiano nomi differenti e possano cambiare nel corso del tempo. Le specie di bambù che si trovano presso i vivai possono essere genericamente distinte in in 4 gruppi che tengono conto della taglia:
i bambù nani: non superano 1,50 m • i bambù piccoli: crescono da 1,5 a 3 m
i bambù medi: vanno da 3 a 9 m
• i bambù giganti: possono oltrepassare i 9 m.
Eccetto i periodi di gelo intenso, i bambù coltivati in vaso possono essere piantati in tutte le stagioni. Il periodo migliore è alla fine dell’estate e nel corso dell’autunno. Il terreno è allora sufficientemente riscaldato per permettere uno sviluppo rapido del sistema ipogeo e in poco tempo il bambù attecchisce. La primavera, contrariamente a quello che molti pensano, non è il periodo ideale per piantare i bambù coltivati in vaso. Da una parte il terreno, dopo l’inverno, è ancora freddo e non permette un rapido sviluppo radicale. Dall’altra, è il periodo in cui la gran parte dei bambù sviluppano i loro turioni: il trasporto e la manipolazione rischiano di danneggiarli. Un altro fattore da considerare, essenzialmente di ordine estetico, è che la primavera è il periodo durante il quale i bambù rinnovano il loro fogliame e l’effetto decorativo è allora ridotto al minimo. Il diserbo non è necessario, se non nei primi due anni dall’impianto. In seguito il bambù prende il sopravvento e l’erba non ricaccia più. Le foglie che si accumulano ai piedi dei fusti devono essere lasciate sul posto, dato che mantengono l’umidità e, decomponendosi, arricchiscono il terreno di humus. Impediscono inoltre all’erba di spuntare. Per evitare che un bambù si allarghi eccessivamente bisogna tagliare alla loro comparsa i giovani germogli ancora teneri che spuntano nelle zone in cui non sono desiderati. Molto spesso conviene circoscrivere la zona destinata al bambù con un piccolo fosso per evitare che i rizomi “scappino”. Ogni autunno si dovranno strappare i rizomi che avranno tentato di attraversare il fosso. Se un bambù perde le sue foglie la causa potrebbe essere un eccesso d’acqua che ha provocato asfissia. Possiamo assicurarcene strappando tutta o una parte della pianta. Se rilascia un odore simile a quello della formalina, non ci sono dubbi al riguardo: i rizomi sono rimasti senza aria. Non c’è allora più nulla da fare per la pianta. (testi per gentile concessione di www.bambuonline.it)

Specifiche colturali

• Terreno: preferisce terreni leggeri, freschi e ben drenati. Non sopportano angoli paludosi. Nonostante sembrino preferire terreni acidi la maggior parte dei bambù prospera bene in terreni leggermente alcalini e sopporta il calcare, sempre che non sia dominante.
• Concimazione: un apporto di letame o concime alla fine dell’inverno è generalmente sufficiente.
• Irrigazione: la frequenza delle irrigazioni è in funzione non solamente della specie, ma anche della capacità di ritenzione idrica del suolo, così come delle condizioni climatiche locali (pluviometria, vento, calore…). Tutti i bambù possono essere irrigati per aspersione o goccia a goccia. I bambù in vaso o in vasca hanno bisogno di irrigazioni più frequenti che in piena terra.
• Potatura: i bambù nani sono più belli se vengono tagliati ogni anno alla fine dell’inverno. Si devono tagliare rasoterra. Gli altri bambù, piccoli, medi o giganti, possono pure essere potati non appena i giovani germogli hanno terminato la loro crescita e quando si sviluppano le prime foglie.


Bambù Cespitosi o Bambù striscianti?

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La modalità di crescita dei bambù permette di classificarli in due categorie.
I cespitosi (1) Rimangono in ciuffi più o meno compatti. Questo è dovuto al fatto che i rizomi crescono orizzontalmente su una breve distanza e poi si sviluppano verticalmente per dare ognuno un culmo.
Gli striscianti (2) Hanno la tendenza a colonizzare la superficie di terreno lasciata a loro disposizione. Questo comportamento si manifesta con la crescita orizzontale dei rizomi sotto terra. Le gemme portate da questi rizomi possono svilupparsi sia in nuovi rizomi che in culmi. I bambù dei climi temperati sono soprattutto bambù striscianti.

Le varietà giganti

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  1. phyllostachys bambusoides: Ha culmi di 12 cm di diametro, alti fino a 20 m, dritti con tonalità verde brillante. Il legno viene utilizzato per fare oggetti decorativi.
  2. phyllostachys sulphurea bambu Alto sino a 18 m, sviluppa culmi di 10 cm di diametro, di colore giallo oro con sottili ed evidenti fasce verdi da adulto.
  3. phyllostachys edulis bambu Bambù gigante alto 28 m, ha culmi di 15-17 cm di diametro, verdi e coperti da una morbida peluria chiara
  4. phyllostachys Castillonii bambuVarietà rustica ed adattabile ai climi meno umidi, raggiunge i 10 m di altezza; ha culmi di 8 cm di diametro.
  5. phyllostachys nigra bambu Alto “soltanto” 8 m, a partire dal secondo anno sviluppa culmi di 4-5 cm di diametro, verdi appena nati, poi nero ebano.
  6. phyllostachys mitis bambu Ha culmi di 10 cm di diametro, verde chiaro, sinuosi, con nodi marcati da un anello di puina bianca. Arriva a 18 metri.

L’impianto del Bambù

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1 Spargere sulla superficie da coltivare quattro dita di letame e 1 cm di sabbia di fiume, quindi incorporare bene al terreno con una vangatura profonda.

2,3 Acquistare piante alte circa 150 cm in vasi di 20-25 cm di diametro, scavare buche larghe quanto le zolle e inserirle affondandole nel terreno per circa 2-3 cm.

4 Ricoprire la zolla con terra ulteriormente arricchita di letame e sabbia di fiume, senza compattarla eccessivamente.

5,6 Innaffiare i bambù immediatamente dopo il trapianto. L’innaffiatura sarà resa più facile formando un cratere intorno alla pianta che consentirà inoltre di bagnare completamente la zolla.

Limitarne l’espansione

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Per evitare che il bambu si espanda eccessivamente, all’impianto va posizionata una barriera antirizomi che delimiti la zona in cui si desidera che il bambù cresca. In questo modo non si avrà il problema di un suo eccessivo sviluppo. La barriera è di PVC e di altezza 70 cm; va interrata con un’inclinazione di circa 30° lasciando fuoriuscire qualche cm dal terreno.

In cucina

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I germogli di bambù sono particolarmente gustosi e tipici della cucina orientale. Ecco una preparazione “europeizzata” per 4 persone.

Spinaci al bambù
• 200 g di spinaci
• 1 cucchiaino di sale
• 1/2 bicchiere di acqua
• 100 g di germogli di bambù
• 5 funghi invernali
• 2 cucchiai di salsa di soia
• 3 cucchiai di Cherry
• brodo
• 1 cucchiaio di maizena

Si lavano gli spinaci e si tagliano a pezzetti di circa 6 cm. Si tagliano a striscioline anche i germogli di bambù. Si fanno rinvenire i funghi in acqua calda per circa mezz’ora, usando solo le cappelle. Si scaldano 2 cucchiai di olio nel wok e si fanno saltare gli spinaci, aggiungendo mezzo bicchiere di acqua, per qualche minuto, fino a quando l’acqua sarà evaporata del tutto. Si aggiungono i funghi e i germogli di bambù facendoli saltare, mescolando per circa un minuto. Poi si aggiunge lo Cherry e la salsa di soia. Si cuoce per un altro minuto, versando un po’ di brodo, se necessario. Si aggiunge la maizena con un po’ d’acqua fredda e si versa questo composto nella padella, rigirando bene in modo che la salsina si addensi e amalgami in modo uniforme.

 

 

 

 

 

Bambù – Coltivazione e varietà ultima modifica: 2014-06-25T14:59:10+00:00 da Faidate Ingiardino

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