Da alcune pianticelle di lauroceraso otteniamo in breve tempo una siepe compatta

lauroceraso, siepe lauroceraso

Le pianta di lauro si acquista direttamente nei vivai o sui cataloghi di giardinaggio per corrispondenza.

Usare il lauroceraso (prunus laurocerasus), detto anche Lauro imperiale e anche alloro lauroceraso, per realizzare una recinzione naturale è una decisione saggia in quanto questa latifoglia sempreverde costituisce in pochissimi anni una delimitazione praticamente impenetrabile durante le quattro stagioni.

Lo possiamo utilizzare per proteggere la nostra area verde dalle emissioni inquinanti (a tal proposito leggi anche il nostro articolo sulle piante antismog) ed attenuare il rumore proveniente da una strada.


Crescita lauroceraso

Il lauroceraso può essere coltivato in forma libera o potata: in ogni caso costituisce un’ottima barriera contro il vento poiché lo filtra senza arrestarlo (come farebbe un muro) e per questo non si formano fastidiosi vortici d’aria: una siepe frangivento protegge un’area lunga anche 15 volte la propria altezza. La preparazione del terreno d’impianto consiste nello scavo di un solco profondo 40 cm e largo altrettanto. Sul fondo distribuiamo del letame ben maturo che copriamo con terriccio perché non vada a contatto diretto con le radici. Se trapiantiamo giovani piantine di uno o due anni ne disponiamo 3-4 ogni metro lineare.

Trapianto e lauroceraso potatura

Eseguiamo il trapianto nel tardo autunno o alla fine dell’inverno e, subito dopo la piantagione, cimiamo tutte le piantine per stimolarne la ramificazione. Il lauroceraso si pota due volte l’anno, entro la fine della primavera e ad agosto/ottobre se lo alleviamo con forma sagomata; se é in forma libera le potature saranno più leggere.

Trapianto lauro pianta

trapianto lauro

Pratichiamo, con la vanga, uno scavo profondo lungo il muretto della recinzione: nel nostro caso abbiniamo la protezione “naturale” ad un recinto esistente. In questo modo la siepe funge essenzialmente da barriera agli sguardi.

siepe lauroceraso

Verifichiamo che le radici delle piantine siano sane (estraendo il pane di terra dal vaso e controllando che le radici siano abbondanti e diffuse su tutta la zolla) ed allarghiamole prima di metterle a dimora.

lauroceraso, siepe lauroceraso

Caliamo la piantina nella buca, preventivamente concimata, facendo attenzione che le radici non vadano a diretto contatto con il fertilizzante. Posizioniamo la pianta ben verticale in modo stabile.

trapiantare il lauro

Portiamo a contatto delle radici il terriccio più fine e successivamente completiamo la copertura con la terra rimasta. Premiamo molto accuratamente la terra in modo che le radici non trovino spazi vuoti.

lauroceraso, siepe lauroceraso

Irrighiamo abbondantemente per fare aderire bene la terra alle radici: nei primi mesi l’irrigazione deve essere giornaliera soprattutto se le piante sono vicine ad un muretto che moltiplica il calore del sole.

potatura lauroceraso

Dal terzo anno in poi diamo alla punta una forma rastremata potando i rami laterali ed il fusto solo quando arriva all’altezza che desideriamo; una volta che la siepe si è consolidata sono sufficienti due potature l’anno.

Lauroceraso – Trapianto e potatura ultima modifica: 2014-12-09T17:25:29+00:00 da Faidate Ingiardino

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9 Risposte

  1. ANTONIO

    Bravissimi, la mia siepe di lauroceraso, alta ormai 4 metri, l’ho riprodotta attraverso la posa in dimora direttamente nel terreno, a 40 cm di profondità, attraverso talee rinvenute dalla potatura di un cespuglio. Attecchiscono bene, tutte e crescono meravigliosamente. Il problema resta il fatto che dopo i fiori, che hanno un dolce profumo, arrivano le bacchè che danno alla pianta una immagine di sofferenza. Domanda, si può potare per eliminare tutti i rami con le bacchè.

     
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    • Roberto

      Ciao Antonio, mi permetto di darti la risposta io, in attesa che chi di dovere lo faccia. Puoi tranquillamente potare il Laurocesaro, in fioritura o appena finita: in questo modo eviterai la formazione delle bacche e la pianta non sprecherà energie nella loro produzione. Non so di dove sei, ma posso inoltre consigliarti di dare una cimata o potare la tua siepe nel mese di giugno. Il Laurocesaro è più o meno sensibile ( dipende dalle varietà) al “mal bianco” “oidio”:le foglie si ricoprono di una “patina” biancastra, e poi si bucano. Particolarmente sensibili sono le nuove foglioline. Questa malattia è meno virulenta nei mesi caldi (luglio-agosto): potando la siepe a giugno, fai in modo che la nuova vegetazione si formi proprio nel periodo meno favorevole alla malattia, e questo ti consente di mantenere in buono stato la siepe, evitando o limitando, l’uso di antiparassitari. Spero di esserti stato di aiuto.

       
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      • Redazione Bricoportale

        Ci scusiamo con Antonio per non aver risposto per tempo. La risposta che fornisce Roberto è davvero esauriente. Complimenti.

         
  2. ANTONIO

    Grazie, risposta esauriente. la zona geografica in cui vivo è la Puglia, Corato Provincia di Bari. Molto spesso a fine giugno abbiamo una temperatura molto alta che facilmente brucia le foglie del lauroceraso meno esposte al sole, ove dovessi dare una potatura superficiale per eliminare la fioritura rischierei di esporre le foglie ai raggi solari e determinare così la morte della pianta. Grazie comunque per il consiglio, dovrò solamente valutare il periodo giusto per eseguire questa operazione evitando di farlo con l’eccessivo caldo e l’eccessiva esposizione solare.

     
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  3. elia pruzzo

    Il mio vicino di casa ha potato la sua siepe di lauroceraso,dalla potatura posso orendere dei rami e fare delle nuove piante?vi sarei grata per il vs consiglio , non sono molto esperta.grazie per l’aiuto.

     
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  4. Cristiano

    Salve a tutti..ho appena comprato casa con 100m di siepe,siccome la casa era abbandonata da anni la siepe e diventata larga 4 metri e alta 3 io vorrei potarla all’altezza di 1,5 metri e larga 1 ma ormai all’interno se la dovessi potare cosi drasticamente rimmarrebbero aolo rami grossi e spogli.vorrei capire se la poto cosi tanto prima o poi gettera e riusciro ad avere una siepe normale o mi rimarranno solo i tronchi spogli grazie mille

     
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  5. Adriana

    Buongiorno, ho una siepe di Lauro che ha una trentina d’anni, chiedevo se le radici si diramano in orizzontale o in verticale/profondità e se potrebbero creare problemi alla pavimentazione del giardino…..GRAZIE

     
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  6. Enrico

    Salve. Ho acquistato una casa dove è già presente una siepe in lauro. Unico problema è che è stata trascurata per un bel po’ di tempo. Adesso la situazione è un po’ difficile, visto che in alcuni punti sembra anche ammalata. Come mi devo comportare? Ho acquistato un tagliasiepi e vorrei anche un vostro parere su questo perché non so se è abbastanza potente da tagliare i rami. Il modello è questo http://tagliasiepi-top.com/bosh-ahs-50-16/ , ma temo che non possa risolvere la mia situazione perché credo che questo vada bene solo per le cimature, o sbaglio? Non l’ho ancora usato per paura di romperlo. In più temo che potando il lauro, possa ammalarsi maggiormente, ho ragione di temere ciò?

     
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    • Faidateingiardino

      Buongiorno Enrico,

      Il lauro non patisce molto la potatura, anche quelle energiche per ridimensionare la pianta. Non si preoccupi quindi, poti pure (anche adesso in ottobre) per portare la pianta a dimensioni volute con un troncarami a cesoie.

      Il tagliasiepi (quello segnalato è poco potente per il lauro) lo utilizzi solo per cimare o limitare il fogliame.

      Cordiali saluti.

       
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