Molte piante rampicanti possono essere coltivate anche in vaso e agevolarle nello sviluppo con de sostegni per piante realizzati fai da te

Caratteristica comune a tutte le specie rampicanti è la capacità di sviluppare ramificazioni in grado di avvinghiarsi a qualsiasi supporto, ricoprendolo in un tempo relativamente breve. Alcune specie sviluppano una sorta di “ventose” grazie alle quali possono arrampicarsi anche sui muri, ma spesso danneggiano lo strato di intonaco e causano infiltrazioni e muffe: visto che ci occupiamo di una sistemazione in vaso, facciamo in modo che la pianta disponga di un supporto per rampicanti e che, all’occorrenza, possa essere spostata altrove, specialmente nei mesi invernali. Nei garden center si trovano ampi vasi rettangolari già predisposti di una spalliera a graticcio proprio per questi scopi, ma il loro prezzo può rivelarsi eccessivo per chi volesse sperimentare questa coltivazione senza averne esperienza e, quindi, senza sufficienti garanzie di successo. Meglio debuttare utilizzando un vaso tradizionale, purché abbastanza ampio, e costruire da sé un sostegno per piante al quale la pianta possa aggrapparsi durante la crescita. Possiamo utilizzare listelli di legno grezzi di sezione commisurata alle dimensioni del vaso e allo sviluppo che vogliamo far assumere alla pianta: per un vaso di 300-400 mm di diametro possiamo realizzare una spalliera che si elevi di circa 1200 mm dal bordo del vaso, affondi nel terreno per una quindicina di centimetri e si allarghi progressivamente verso la sommità. Teniamo presente che molte piante si aggrappano spontaneamente alla struttura rinforzando i fusti durante lo sviluppo, altre hanno bisogno di progressive legature man mano che crescono. Può essere piacevole (e gustoso) utilizzare questo sistema per coltivare le fragole rampicanti.

Come è fatto il supporto per rampicanti fai da te

traliccio per rampicanti

Come costruire sostegni per piante

sega a dorso

1 Listelli di sezione 20×20 mm sono sufficienti per ottenere un telaio robusto e si tagliano facilmente a misura con la sega a dorso e l’aiuto della cassetta tagliacornici.

listello d'abete

2 Intestiamo i listelli verticali sagomandoli a punta a un’estremità per poterli conficcare nella terra. Disponiamo i listelli su un piano in modo che risultino divergenti dal basso verso l’alto, in base alle dimensioni del vaso, poi tagliamo a misura i listelli trasversali di legatura.

avvitare viti da legno

3 In corrispondenza di ogni intersezione, ben centrata, inseriamo una vite Ø 3×35 mm, dopo aver preforato il legno e svasato la sede.

pittura bituminosa

4 Stendiamo una pittura bituminosa sulla parte di legno che andrà interrata per evitare che marcisca rapidamente.

Come mettere a dimora le piante rampicanti

supporto per piante

1 Conficchiamo il traliccio nella terra in modo che rimanga nella parte posteriore del vaso e lasci spazio alla pianta; seguiamo la forma conica del vaso reclinandolo un poco all’indietro.

edera rampicante

2 Il vaso deve fornire una sistemazione più spaziosa di quella in cui si trovava la pianta. Dopo averla estratta con il pane di terra, sciogliamo un poco l’intreccio delle radici per facilitarne lo sviluppo e inseriamola nel nuovo vaso, ricompattando poi la terra attorno a essa.

legacci di iuta

3 Sciogliamo anche la parte aerea, separando i fusti con delicatezza senza forzarne la forma che hanno assunto con lo sviluppo e assicuriamoli alla struttura con legacci di iuta verde, senza stringere per non incidere gli esili fusti. Possiamo completare il rinvaso aggiungendo una modesta quantità di fertilizzante idoneo e bagnando il terreno con parsimonia: in genere le prime innaffiature vanno fatte apportando poca acqua per evitare marciumi e permettere alla pianta di acclimatarsi. A seconda delle specie, comunque, le esigenze possono essere diverse, ma in linea di massima hanno bisogno che il terreno si mantenga moderatamente umido.

Consigliamo la lettura anche di questo articolo, in cui descriviamo come costruire sostegni per piante rampicanti 

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