Per avere un bel prato non basta falciarlo periodicamente…

Nel falciarla non tutta l’erba tagliata finisce nel cestino del rasaerba e quella rimasta sul terreno, alla lunga, crea uno strato di, chiamiamolo così, feltro che assorbe l’acqua impedendole di arrivare al terreno, e in più soffoca le piantine. Questo feltro è tenacemente intrecciato per cui risulta difficile eliminarlo col rastrello col quale, a parte la notevole fatica fisica necessaria, si rischia di strappare più erba viva che erba morta. L’uso di un rullo arieggiatore fai da te, che sfonda lo strato di feltro e penetra nel terreno, non solo ne ripristina la permeabilità ma, sminuzzando l’erba morta, ne facilita il degrado così da trasformarla abbastanza rapidamente in fertilizzante. Il nostro lettore Mario Giampietro ha escogitato il modo arieggiare il prato, con una spesa minima, grazie a un rullo arieggiatore fai da te biuso, costituito da un rullo ingabbiato da un’armatura dotata di punte e spinto, o trascinato, da un lungo manico dotato di comoda maniglia. Il rullo può essere appesantito a piacere per adeguare la penetrazione delle punte a terreni più o meno consistenti e, liberato dalla sua gabbia, diventa un ottimo attrezzo per livellare il terreno.

Il rullo
Nelle basi di un serbatoio cilindrico di recupero si innestano due perni costituiti da raccordi idraulici (manicotti e T da 3/4”), avvitati o saldati, sporgenti in fuori di un paio di centimetri. Nel capo libero della barra della T si inserisce una riduzione a 3/8”, nella quale si innesta l’asta di una seconda T in tubo da 3/8” su cui è calettato un cuscinetto a sfere. Questo viene stretto in una staffa autocostruita in ferro piatto sezione 5×20 mm munita di una gamba che si innesta dentro i capi del manico. L’asta delle due T, rimasta libera e chiusa con tappi filettati, si usa per riempire il serbatoio.

Il manico
Due tubi Ø 25 mm, già curvati ad angolo retto in quanto provenienti dalla testiera di un vecchio letto di ferro, si innestano e saldano ad una T idraulica da 1/2”, creando una “U” bassa e larga; l’asta della T deve restare rivolta in fuori per innestarvi il manico, una lunga T in tubi e raccordi da 1/2”.

L’arieggiatore fai da te
Tutto realizzato in ferro piatto sezione 3×20 mm (i cerchi) e tondino per edilizia Ø 8 mm (i denti e i longheroni), si calza a misura sul serbatoio, fissandolo in modo da poterlo sfilare facilmente.

Come realizzare un rullo arieggiatore fai da te

rullo arieggiatore

manico arieggiatore

I cuscinetti a sfera su cui gira il rullo sono stretti da una staffa, mostrata di faccia e di fianco (1) e girano su due perni autocostruiti (nella stessa foto in basso a destra; sopra, il tappo delle bocche di carico e scarico dell’acqua). Le staffe si imbullonano nei capi della U del manico (2), in due fori, corrispondenti a quelli aperti nelle loro code.

serbatoio

Nelle due basi del serbatoio cilindrico di recupero si fissa una serie di raccordi idraulici che hanno il compito tanto di permetterne il riempimento e lo svuotamento per appesantirlo, quanto, sporgendo in fuori rispetto alle basi, quello di costituire i perni di rotazione ed innesto al manico.

punte ariaggiatore

La gabbia dell’arieggiatore fai da te è costituita da quattro cerchi di ferro piatto di diametro interno pari a quello del serbatoio (più uno, più piccolo, concentrico a quello di testa, che tre bulloni fissano alla sua flangia bloccandolo in posizione) saldati su otto tondini da edilizia. Sui cerchi e sui tondini si saldano, leggermente inclinati, i denti lunghi 100 mm (8 per giro) di tondino con i capi appuntiti.

come arieggiare l'erba

Il rullo pronto da fissare al manico. Ai lati si vedono i perni con già montate le staffe dei cuscinetti. La gabbia è fissata al serbatoio oltre che dal cerchio piccolo (a destra), anche da quattro alette a C saldate a filo del fondo ed imbullonate su piattine sporgenti dall’ultimo anello a sinistra.

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