Il Carciofo  è una pianta della famiglia delle Asteraceae di origine mediterranea, molto nota fin dall’antichità per i pregi culinari (ma non solo) del capolino

Le varietà di carciofo (Cynara cardunculus/scolymus) che si coltivano in Italia possono essere classificate in varietà autunnali e varietà primaverili. Al primo gruppo (carciofi rifiorenti) appartengono i carciofi la cui maturazione e raccolta avvengono a cavallo dell’inverno, con inizio a ottobre-novembre; dopo una stasi invernale, continuano in primavera fino a maggio.

Le varietà del secondo gruppo sono coltivate soprattutto nelle aree costiere del centro-nord e forniscono una produzione più o meno precoce che può durare da febbraio-marzo fino a maggio-giugno. Questi carciofi rappresentano una produzione molto pregiata, hanno un capolino molto più grande.


Tempi di coltura del carciofo

L’impianto della carciofaia si può eseguire dall’autunno alla primavera (evitando i periodi più freddi) in momenti diversi a seconda del sistema d’impianto scelto. I carciofi si raccolgono asportando anche una ventina di centimetri di gambo fogliato che, privo dei filamenti esterni, è considerato commestibile.

carciofo romano

carciofo romano

Semina o impianto

Vangando a una profondità di almeno 30 cm, si interra il letame. Si possono usare anche altri concimi organici distribuendo le quantità consigliate in etichetta. Le distanze sia tra le file sia tra le piantine devono essere di circa 1 metro.

Nel caso in cui il suolo presenti difficoltà di sgrondo dell’acqua, occorre sistemarli superficialmente formando rilievi di 15-20 cm, in modo da favorire il deflusso dell’acqua. In caso contrario si possono verificare fenomeni di asfissia radicale, ingiallimento delle foglie e riduzione della produzione.

Terreno e concimazione

Gradisce terreni di medio impasto, ricchi e profondi, ma si adatta anche a terreni argillosi o calcarei, torbosi e acidi o addirittura salmastri. La concimazione organica dev’essere fatta in concomitanza della lavorazione profonda del terreno. L’apporto di fertilizzanti è fondamentale per la produttività della carciofaia: il carciofo assume dal terreno grandi quantità di elementi nutritivi.

Annaffiature

Frequenti irrigazioni, con un turno medio di 8-10 giorni, sono necessarie in estate e, in qualche caso, alcuni interventi in autunno, qualora l’andamento climatico sia siccitoso.

Cure particolari

La preparazione del terreno viene effettuata in epoca diversa, in relazione alla modalità d’impianto della coltura che può avvenire per carducci (nuovi germogli prodotti dalla pianta) o per ovuli (carducci rinsecchiti fatti rinvenire in acqua), all’inizio dell’estate o in autunno. Prima dell’impianto è necessaria una lavorazione profonda e superficiale con frangizolle per preparare un perfetto letto di semina.

Carciofo | Semina, coltivazione, cure e raccolta ultima modifica: 2017-07-26T15:47:00+00:00 da Faidate Ingiardino

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