Lo stolone è un metodo di moltiplicazione poco utilizzato che viene molto frequentemente adottato dalla natura

Uno stolone è un ramo laterale che spunta da una gemma vicino al colletto della pianta, (definita, appunto, “stolonifera”) e che si allunga sul suolo, o appena sotto il terreno, emettendo radici e foglie dai nodi da cui si generano nuove piantine. Lo stolone inizialmente consente il passaggio di acqua e nutrienti dalla pianta madre al nuovo germoglio; quando questo ha emesso le radici il collegamento viene reciso ed a questo punto le giovani piantine divengono indipendenti. La pianta madre può produrre stoloni in più direzioni, per avere una rapida diffusione. In questo senso gli stoloni diventano efficienti organi di riproduzione vegetativa. Le specie stolonifere possono colonizzare, molto velocemente, territori aperti formando una copertura cosi fitta che spesso non consente l’attecchimento di altre specie. Noi possiamo sfruttare tale qualità per riprodurre molte piante con un semplice sistema.

Come riprodurre una pianta per stolone

riproduzione per stoloni

collochiamo le estremità degli stoloni della pianta che intendiamo riprodurre (in questo caso un falangio) in alcuni vasetti con terriccio da fiori.

taglio stolone

2 dopo alcuni giorni, quando abbiamo notato che le piante hanno attecchito e cominciano a crescere, possiamo tagliare lo stolone che le collega alla pianta madre.

stolonifera

3 fertilizziamo il terriccio con i pratici bastoncini nutrienti e manteniamo umide le foglie per favorire la crescita.

Stoloni fragole e gramigna

stolone gramigna

stoloni fragole

Numerose piante possono formare rami che crescono prossimi al terreno, ma non per questo sono stolonifere bensì possono essere solo delle piante prostrate. Per essere stolonifera una pianta deve generare rami che non solo strisciano sul terreno, ma devono anche radicare ai nodi e produrre nuovi germogli. Tra le più comuni piante stolonifere vi sono la gramigna (1) e la fragola di bosco (2). La grande facilità con cui queste specie si espansono le fa spesso individuare come “infestanti”.

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