Il canto del canarino, la sua vivacità, la sua voglia di vivere ci fanno avvicinare a questo meraviglioso volatile che possiamo allevare e far riprodurre

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I canarini non sono tutti uguali! I canarini di colore sono una razza che comprende quasi 400 varietà di colore diverso. Derivano da lunghe selezioni, ma a differenza dei canarini da canto la selezione è basata solo sui colori. Grazie alla fantasia e alla ricerca degli allevatori ogni anno, alle mostre, sono presentate nuove varietà ottenute da incroci mirati al miglioramento delle caratteristiche peculiari. Ogni canarino di colore si distingue ulteriormente per tipo, varietà e categoria. Per esaltare il colore si ricorre anche all’impiego di coloranti alimentari poco prima e durante la muta. Si tratta, però, di una pratica contestata da molti allevatori.

 

Allevare canarini non è difficile, ma certo non è una cosa da prendere alla leggera. I canarini sono animali che esigono grande amore e attenzione, per tutta la loro vita. Occorre allevare canarini in gabbie-voliere belle e spaziose evitando assolutamente quelle anguste e scomode. Le voliere poste all’aperto devono garantire una valida protezione dal freddo e dalle inclemenze del tempo, devono essere di consistenza robusta e garantire protezione dagli animali predatori.

Il locale in cui allevare canarini
Il locale in cui viene collocata la gabbia deve essere asciutto, luminoso e arioso, ma privo di correnti di aria. Quando possibile andrebbe evitato il riscaldamento. Gabbie, voliere e tutti gli accessori vanno mantenuti scrupolosamente puliti con lavaggi con soluzioni antisettiche disinfettanti per evitare malattie. I beverini vanno scelti fra quelli senza angolature della capacità di 100 ml che facilitano i dosaggi di eventuali medicamenti. I nidi di vimini, con porta-nidi fatti in casa con filo di ferro, sono i più consigliabili, ma ne esistono anche tipologie differenti.

Alimentazione dei canarini
L’alimentazione deve essere razionale e bilanciata (di particolare composizione durante le cove) sempre integrata con sostanze vegetali fresche come frutta e verdura, con miscele di semi condizionati e con la somministrazione per almeno 5 giorni al mese di uno specifico integratore alimentare, ad esempio uno a base di lievito dietetico bilanciato solubile. L’acqua da bere deve essere fresca e pulita. Anche l’acqua del bagno deve essere pulita e rinnovata se non tutti i giorni almeno due o tre volte alla settimana. Al fine di rendere l’acqua del beverino e del bagno più asettica e medicinale occorre addizionarla di alcune gocce di soluzioni specifiche disinfettanti. È bene non far mancare mai al canarino gli alimenti minerali integranti (osso di seppia, sali minerali, grit, gusci d’ostrica, corteccia di albero ecc). Non allevare canarini stipandone troppi nelle gabbie e nelle voliere, neppure lasciare per molto tempo un volatile da solo; soffrirebbe terribilmente di solitudine. Usare sempre preparati assolutamente innocui e di pronta efficacia per la lotta contro gli insetti (acari).

Accoppiamento canarini per riproduzione
Allevare canarini per riprodurli è un’attività che deve essere svolta con la massima cura. É molto importante evitare riproduzioni anticipate come pure quelle protratte eccessivamente fuori stagione. La femmina deve effettuare, al massimo, due o tre covate all’anno. Per allevare canarini non utilizzare nelle riproduzioni soggetti non in perfette condizioni di salute. I giovani canarini nati, i riproduttori e tutti gli altri vanno fatti svernare in voliere o almeno in gabbie capaci dove sia possibile praticare l’esercizio del volo. L’uso preventivo dell’olio di germe di grano nei pastoncini favorisce la riproduzione, l’accoppiamento e un piumaggio più pigmentato e splendente.  In primavera maschi e femmine sono in progressiva eccitazione: si può pensare alla riproduzione. Le gabbie vanno preparate con l’osso di seppia, la sabbia e il nido posto più in alto possibile, nella gabbia. Si mette il contenitore del materiale per la confezione dei nido, le cosiddette “sfilacce” di canapa o iuta, che si trovano nelle uccellerie.

Per allevare canarini correttamente, la femmina va inserita nella gabbia lasciandola sola per alcuni giorni. Poi si mette nella gabbia il maschio prescelto. Se i due volatili si trovano a loro agio (succede anche il contrario) la femmina inizia la costruzione dei nido. Poi la femmina depone le uova (in genere quattro, una al giorno). Il primo uovo va tolto e messo da parte e al suo posto si mette un uovo finto (di plastica, reperibile in tutte le uccellerie) che si lascia fino alla deposizione dei quarto uovo. Naturalmente anche il secondo e il terzo uovo verranno tolti giornalmente. A questo punto si tolgono le uova finte e si immettono quelle vere; in tal modo si ha la sicurezza che i piccoli nascano tutti contemporaneamente e verranno accuditi tutti nella stessa maniera. La schiusa avviene dopo 13-15 giorni; le nascite avvengono a poche ore l’una dall’altra è bene separare il maschio con i piccoli, mettendo il divisorio alla gabbia, o trasferendoli in un’altra. Il maschio continuerà a imbeccarli e, quando si vede che mangiano da soli, il papà può essere rimesso con la femmina. L’alimentazione ideale è il pastoncino arricchito con i capolini di Tarassaco, aggiungendo i semi cotti (misto di Niger e Ravizzone rosso, bolliti 20‑30 minuti, risciacquati e scolati o i cosiddetti “semi germinati”). Quando i giovani si alimentano da soli si unirà al pastoncino un po’ di scagliola (o uno dei tanti “misti” in commercio) e la si aumenterà progressivamente fino ad arrivare allo svezzamento completo a base di sola scagliola e pastoncino secco. Se si intende metterli nelle voliere (ci riferiamo a quelle lunghe circa un metro), prima si metteranno separati da divisorio, per abituarli al nuovo ambiente; dopo qualche giorno si toglierà il divisorio, perché saranno ormai in grado di fare i lunghi voli consentiti dal nuovo spazio, senza rischi di shock. A cominciare da agosto ‑ settembre, a seconda della “data di nascita”, inizia la “muta”, cioè la sostituzione delle piume con quelle destinate a durare fino alla caduta dell’anno successivo. Ulteriori informazioni per allevare canarini: www.associazionefiorentinaornitologica.it


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  1. Il nido viene preparato dalla femmina cui vengono messe a disposizione filacce di canapa. A partire da una struttura in vimini o metallica inserita nella gabbia. In commercio si trovano, comunque nidi già pronti da inserire nelle gabbie.
  2. I piccoli di canarino crescono di giorno in giorno.
  3. Dopo circa venti giorni diventano irrequieti  e fanno le prime prove di “volo sedentario“.
  4. È il momento di mettere nella gabbia, dalla parte opposta, un altro nido e relative filacce, perché la femmina sta già preparandosi alla successiva deposizione.

Gabbie e voliere per allevare canarini

allevare canarini, allevamento canarini, come allevare canarini, canarini, accoppiamento canarini Gabbie e voliere di dimensione diversificata per allevare canarini, disponibili nelle versioni da appendere, con supporto e con ruote per una facile spostamento (1, 2, 3). Ferplast 

Gli accessori fondamentali per allevare canarini

allevare canarini, allevamento canarini, come allevare canarini, canarini, accoppiamento canariniGabbie e voliere per allevare canarini devono essere dotate di accessori indispensabili per l’alimentazione, la pulizia e un’agevole permanenza dei canarini. Sono disponibili numerose versioni di mangiatoie, abbeveratoi, bagnetti, trespoli e posatoi vari. Altri accessori sono specificatamente dedicati alla pulizia, alla separazione in setti della gabbia. La mangiatoia deve essere di agevole accesso e di capienza adeguata (1). Il bagnetto è estremamente utile per l’igiene dei canarini (2). L’abbeveratoio di tipo cilindrico è il più pratico da utilizzare (3). Posatoi diversi agevolano il movimento e l’esercizio quotidiano indispensabile per allevare canarini sani. (4, 5, 6). Ferplast

Allevare canarini ultima modifica: 2015-05-26T11:18:00+00:00 da Faidate Ingiardino

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