Rustici e intelligenti, dipendono dall’uomo meno delle galline. Allevare conigli non è difficile, adottando metodi appropriati

Chi dispone di un certo spazio in giardino può allevare conigli (o meglio avviare un allevamento di conigli) garantendo il benessere degli animali e, al contempo, senza disturbare il vicinato.

I conigli, per l’esattezza i conigli nani domestici, sono anche ottimi animali da compagnia

Gabbie conigli in primis

La prima cosa di cui ci si deve preoccupare è procurarsi una gabbia per conigli (ecco qui una guida per costruire una gabbia conigli fai da te), tenendo presente che il coniglio si riproduce facilmente, quindi privilegiamo i box che hanno nidi asportabili. È anche importante pianificare i lavori di manutenzione e di pulizia.

Alcune gabbie conigli prevedono un fondo estraibile per facilitare le operazioni di pulizia. In alternativa si può scegliere un fondo in rete con maglie abbastanza larghe da consentire ai materiali di deiezione di cadere verso il basso, senza restare nella gabbia.

Come acquistare conigli

Nell’acquisto di animali sono da preferire conigli provenienti da allevamenti biologici. In alternativa possiamo acquistare conigli svezzati di 5 settimane provenienti da allevamenti convenzionali. I riproduttori devono essere acquistati con un’età non superiore alle 10 settimane.

Come Allevare conigli all’aperto

Allevare conigli “en plein air” consiste nello spostamento delle gabbie dei conigli all’aperto durante la fase di ingrasso e, sporadicamente, anche durante quella della riproduzione.


Le gabbie vengono disposte su file e separate da un corridoio centrale, molto importante è la tettoia in quanto deve fungere da protezione per eventuali agenti atmosferici aggressivi quali pioggia e sole. Ogni gabbia deve essere inoltre provvista di abbeveratoi, possibilmente automatici, e mangiatoie protette. Fondamentale risulta l’igiene, onde evitare eventuali parassitosi

Allevamento conigli in tettoia protetta

Nell’allevamento in semi en plein air, i conigli vengono tenuti all’esterno, ma sistemati in file di gabbie sotto una tettoia protetta ai lati da teli onde evitare il freddo.

Gabbie mobili

Le gabbie mobili, invece, sono un sistema di allevamento molto diffuso soprattutto nelle regioni più calde, dove non sarebbe possibile riuscire a mantenere la corretta temperatura.

Gabbia Grand Lodge Plus: a due piani, per interno o esterno, in resina termoplastica, tetto a spiovere e pareti esterne stondate. Disponibile anche la tendina trasparente Protective Roller. Misure 115x74x117-120 cm – Euro 247,90

Gabbietta per coniglio Cottage Large: a due piani in legno di pino nordico trattato con vernici atossiche. Tetto in rete di metallo. Disponibile con ruote. Misure: 129x68xh103,5 cm. Euro 293,90. Ferplast (www.ferplast.com)

Razze di conigli

Il secondo passo da compiere è selezionare la razza adeguata alle nostre necessità.

Per un allevamento conigli fai da te “non professionale” è utile affidarsi a tipi di conigli classici, ovvero a razze resistenti alle malattie o a uno dei numerosi incroci che gli allevatori conigli propongono.

Le razze pesanti e leggere

La specie comprende oltre 40 razze i cui standard sono suddivisi in base al peso in:

  • Razze pesanti:  conigli ariete gigante GiganteAriete
  • Razze medie: Argentata di Champagne, Ariete inglese, Bianca di Vienna, Lepre, Cincillà grande, Blu di Vienna, Bianca di Nuova Zelanda, coniglio californiano, Argentata Bianca, Fulva di Borgogna.
  • Razze leggere: Ermellino, Angora, Volpe, Rex
coniglio ariete gigante

Coniglio ariete gigante

Coniglio Argentato di Champagne

Coniglio Argentato di Champagne

coniglio rex

Coniglio rex

Quanti conigli allevare?

In base allo spazio di cui si dispone si può definire il numero di capi da allevare rispettando la proporzione classica di 2 maschi ogni 10 conigli femmine: ciascuna femmina può accoppiarsi fino a 5 volte l’anno.

Quale tipo di allevamento adottare?

Scegliamo se optare se allevare conigli in gabbia, in gabbia mobile all’aperto, allevare conigli da carne o se allevare conigli a terra, in libertà, realizzando opportune recinzioni. In ogni caso bisogna predisporre uno spazio per l’accoppiamento conigli con gabbie-nido, spazi naturali o cassette nido.

L’alimentazione

L’alimentazione dei conigli ci impone un certo approvvigionamento e stoccaggio. Il fieno costituisce, mediamente, il 75% della razione quotidiana del coniglio. Altri alimenti adatti sono il pane secco, i prodotti dell’orto (ma non patate e pomodori), ottimi sono carote, finocchio, sedano, cavolo, spinaci, lattuga e insalate varie. Va bene anche la frutta.

L’alimentazione del coniglio può essere variata in base al periodo dell’anno. Nel primo periodo di primavera, il coniglio è in piena riproduzione e va alimentato con fieno, mangimi in pellet, cui si può aggiungere il 10% di orzo in granella.

In estate il coniglio può essere alimentato con alimenti verdi e freschi. La nuova erba risulta molto ricca di acqua di vegetazione, quindi alle femmine allattanti va somministrata in dosi minori per evitare l’insorgenza di diarrea e perdita di liquidi. Il passaggio dall’alimentazione invernale a quella estiva si fa gradualmente: lasciamo appassire l’erba per due o tre giorni e poi somministriamola ai conigli.

Svezzamento conigli

L’alimentazione di base per lo svezzamento conigli (coniglietti) è il latte materno.

L’allattamento dura in genere 40-50 giorni. Dopo 12-15 giorni dalla nascita i coniglietti escono dal nido e cominciano a usufruire dell’alimento che viene messo loro a disposizione. Per i coniglietti lo svezzamento rappresenta un periodo critico, in genere viene effettuato a 8 settimane di età per le nidiate dei riproduttori e a 6 settimane per quelle destinate all’ingrasso.

Conigli riproduzione

I conigli, in buone condizioni d’allevamento e di alimentazione, possono riprodursi in qualunque mese dell’anno. La maturità sessuale si raggiunge fra i 5 e i 7 mesi, sia nel maschio sia nella femmina; in media le femmine in produzione sono utilizzate per un periodo di circa tre anni; i maschi in genere per 2 anni.

Comunque la durata di tale periodo, nella pratica, varia in relazione al rendimento, allo stato di nutrizione e alle condizioni sanitarie dei singoli capi.

Per l’accoppiamento è la coniglia femmina che deve essere portata nella gabbia del maschio e non viceversa. Dopo una riproduzione conigli ben riuscito la femmina viene riportata nell’ambiente e nella gabbia nella quale si trovava in precedenza. In genere la gravidanza coniglio si compie in 30 – 31 giorni.

In linea di massima il periodo di gravidanza è più breve nelle razze leggere, più lungo in quelle pesanti. Approssimandosi la fine della gestazione, le coniglie preparano il nido con fieno, paglia e con altro materiale adatto. Negli ultimi giorni le femmine ricoprono il nido con il pelame che si strappano dall’addome; il parto avviene in genere senza difficoltà.

Due o tre giorni dopo il parto si procede, con tutte le cautele del caso e dopo aver allontanato la coniglia, a una prima selezione, rimuovendo innanzitutto i soggetti morti ed eliminando quelli che presentano anomalie o che sono di scarsa vitalità.

Il cambio della muta

I conigli adulti subiscono ogni anno la crisi della muta, dal mese di luglio alla fine dell’autunno. Durante questo periodo gli animali sono meno vigorosi, le manifestazioni dei calori e l’attività sessuale risultano attenuati.

Allevare conigli | Guida dettagliata per avere successo ultima modifica: 2017-11-21T16:31:17+00:00 da Faidate Ingiardino

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