Quando si verifica una perdita d’acqua all’interno dell’abitazione, spesso i segnali sono abbastanza evidenti: macchie di umidità, infiltrazioni, muffa o acqua visibile sui pavimenti.
Le perdite esterne rappresentano invece uno dei problemi più difficili da individuare. In molti casi ci si accorge della presenza di una perdita soltanto osservando un aumento anomalo dei consumi o una bolletta dell’acqua insolitamente elevata.
Il motivo è semplice: l’acqua dispersa nel terreno può non lasciare tracce evidenti in superficie, soprattutto quando la perdita si trova lungo una tubazione interrata che collega il contatore all’abitazione.
Il primo controllo da effettuare
Uno dei controlli più semplici consiste nel chiudere completamente l’acqua all’interno dell’abitazione attraverso la valvola generale della casa.
Se il contatore continua a registrare consumi anche con l’impianto domestico isolato, è molto probabile che la dispersione si trovi nel tratto esterno compreso tra il contatore e la casa.
Questo controllo permette spesso di restringere immediatamente il campo delle ricerche.

Perché le perdite in giardino sono così difficili da trovare
A differenza degli impianti interni, le tubazioni esterne non sempre sono facilmente identificabili.
In molte abitazioni costruite diversi anni fa non esistono planimetrie precise del percorso delle tubazioni e spesso i proprietari non conoscono il tragitto seguito dai tubi nel sottosuolo.
Con il passare degli anni possono inoltre essere stati realizzati vialetti, terrazze, aree parcheggio, piscine o altre opere che rendono ancora più complessa l’individuazione della perdita.
In alcuni casi le tubazioni scorrono sotto cortili in cemento armato progettati per sostenere il passaggio di veicoli, rendendo impossibile procedere con scavi casuali senza rischiare danni importanti.
I segnali che possono indicare una perdita esterna
Anche se non sempre visibili, esistono alcuni segnali che meritano attenzione:
- aumento improvviso dei consumi idrici;
- contatore che continua a girare senza utilizzo di acqua;
- zone del prato costantemente umide;
- crescita anomala della vegetazione in punti specifici del giardino;
- cedimenti del terreno;
- presenza di fango o ristagni senza apparente motivo;
- riduzione della pressione dell’acqua in casa.
La presenza di uno o più di questi segnali può indicare una dispersione lungo una tubazione interrata.
Il rischio di scavare senza sapere dove intervenire
Quando non si conosce il percorso esatto delle tubazioni, procedere con scavi esplorativi può trasformarsi rapidamente in un intervento costoso.
Nei giardini di grandi dimensioni o nelle proprietà con impianti complessi si rischia di rimuovere pavimentazioni, aiuole, prati e percorsi carrabili senza riuscire a localizzare il punto esatto della perdita.
In alcuni casi il costo dei ripristini può superare di gran lunga quello della riparazione stessa.
L’importanza della ricerca perdite acqua

Per questo motivo sempre più proprietari scelgono di effettuare una ricerca perdite acqua prima di procedere con demolizioni o scavi.
Nelle province di Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini, Bologna, Ferrara, Modena, Parma e Reggio Emilia molte richieste di assistenza riguardano proprio perdite esterne difficili da individuare all’interno di giardini, cortili e aree private.
Professionisti specializzati come Pronto Emilia24 utilizzano strumenti dedicati alla ricerca delle perdite occulte che consentono di individuare il punto della dispersione con maggiore precisione, limitando interventi invasivi e riducendo i costi di ripristino.
Conclusioni
Quando il contatore continua a registrare consumi anomali ma all’interno dell’abitazione non sono presenti tracce evidenti di umidità, non bisogna escludere la possibilità di una perdita esterna.
Intervenire rapidamente permette spesso di evitare sprechi d’acqua, costi elevati in bolletta e lavori di ripristino molto più impegnativi.


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