Il pomodoro è originario del Centro e del Sud America e della zona meridionale del Nord America. Gli Aztechi lo chiamavano “xitomatl”: la salsa di pomodoro era parte integrante della loro cucina. In origine i suoi frutti erano colore oro, da cui il nome della pianta.
Arrivò in Europa nel 1540, quando lo spagnolo Hernán Cortés ne portò alcuni esemplari in patria, ma la sua coltivazione si diffuse solo attorno alla seconda metà del XVII secolo. Nel Sud dell’Italia trovò condizioni climatiche favorevoli e, grazie a selezioni e innesti, si ottenne la varietà che oggi conosciamo, dal caratteristico colore rosso.
Il frutto maturo del pomodoro ha basso contenuto calorico, ma è ricco di principi nutritivi; contiene betacarotene, vitamina C e una quantità significativa di antiossidanti, che rallentano l’invecchiamento e proteggono dai tumori della prostata.
 
TEMPI DI COLTURA
Elevate esigenze termiche, molto sensibile al gelo: nei climi temperato-caldi ha la sua stagione di crescita nel periodo estivo, altrimenti va coltivato in serra. L’impianto all’aperto nelle regioni settentrionali si effettua in maggio, in quelle meridionali circa un mese prima.

SEMINA O IMPIANTO
Il pomodoro può essere seminato in campo o trapiantato. Il trapianto richiede la produzione delle piantine in semenzaio protetto, ma assicura diversi vantaggi: guadagno di tempo, precocità, uniformità.
La semina in semenzaio si effettua a febbraio-marzo; dopo 40-60 giorni è il momento migliore per il trapianto. Per un orto casalingo è consigliabile l’acquisto di piantine già pronte, alte circa 20 cm.

TERRENO E CONCIMAZIONE
Massimo rendimento in terreni ben drenati, ricchi di humus arricchito con composta e concime organico e con un pH compreso tra 5,5 e 8. Gradisce concimi minerali, fosfatici e potassici durante la preparazione del terreno e azotati in fase di impianto e crescita.

ANNAFFIATURE
Frequenti e leggere alla base delle piante, avendo cura di non bagnare la vegetazione. Al trapianto è sempre necessaria un’irrigazione ausiliaria per assicurare l’attecchimento ed è importante che l’acqua non difetti durante la fase di fioritura. Preferibile l’irrigazone per infiltrazione laterale o a goccia, anziché quella a pioggia.

CURE PARTICOLARI
Serve sarchiare ed arieggiare il terreno. Per varietà a sviluppo indeterminato occorre usare tutori, eliminare i germogli ascellari, spuntare la pianta lasciando 3-6 palchi fruttiferi, trattare con fitoregolatori. Numerose avversità insidiano il pomodoro: alterazioni fisiologiche come il marciume apicale, la spaccatura dei frutti e la scottatura; funghi terricoli che attaccano le radici e il colletto; malattie e parassiti animali che colpiscono la parte aerea. I più consigliati mezzi di prevenzione sono: opportuna rotazione, buon drenaggio, impiego di varietà dotate di resistenza e trattamenti con prodotti specifici.

Pomodoro ultima modifica: 2013-09-10T10:13:34+00:00 da Faidate Ingiardino

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