La sarracenia è una pianta carnivora che possiamo coltivare in giardino per tutto l’anno: basta seguire tutti gli accorgimenti necessari. E conoscere la sua struttura

Le piante carnivore, oltre ad essere più o meno diffuse nell’immaginario collettivo (un esempio? La dionea), hanno un dono che (forse) altre piante non hanno: il fascino. O la curiosità. La curiosità nel scoprire quella che è la loro forma e quelli che sono i metodi che quest’ultime adottano per nutrirsi e vivere.

Sarracenia pianta carnivora

La sarracenia è una pianta carnivora originaria della famiglia delle Sarraceniaceae, genere originario dalle vaste aree paludose del Nord America orientale. È presente in otto specie, tutte in grado di intrappolare insetti. Coltivata principalmente come curiosità decorativa, la sarracenia è dotata non solo di belle venature, ma anche di foglie ripiegate, che formando una sorta di imbuto, inghiottiscono e catturano gli insetti.


Le foglie verdi e le venature rosse: l’imbuto per nutrirsi.

La sarracenia vive due fasi, suddivise sostanzialmente per stagione. Da aprile a settembre entra nella fase vegetativa, quella nutritiva e di massima attività; da ottobre a marzo è invece in quella definita “di riposo”, un letargo che non deve essere comunque trascurato in fase di coltivazione.

Preferisce, come la maggior parte delle piante carnivore, ambienti umidi e acidi: il pH basso, in natura, facilita tramite l’assunzione di nitrati dal terreno, quella che è la funzione nutritiva della pianta.

Sarracenia varietà

Le specie più comuni e coltivate di sarracenia sono essenzialmente tre.

  • La sarracenia flava, la specie più resistente, che prende il nome dai fiori gialli. È una varietà di taglia grande con foglie oltre 1 m di lunghezza, di colore giallo verdastre con la gola (la parte di foglia dove cadono gli insetti) cremisi.
  • La sarracenia leucophylla, anch’essa capace di crescere oltre 1 m di lunghezza. Le foglie sono verdi e il coperchio bianco è venato di rosso porpora. I fiori, come la gola della s. flava, sono cremisi intenso o porpora.
  • La sarracenia purpurea, la varietà più coltivata, con foglie verdi dalle venature rosso-porpora, lunghe 30 cm, che tendono a rimanere basse e non erette. A differenza delle altre specie, la sarracenia purpurea non rilascia enzimi per assimilare la digestione delle catture effettuate. I fiori sono di colore rosso scuro.

Sarracenia coltivazione

Esposizione

La sarracenia cresce bene a sole diretto. D’estate facciamo attenzione alle alte temperature, in quanto oltre i 38 gradi centigradi, i raggi solari possono bruciare le foglie: a tal caso, rimediamo esponendola a mezz’ombra, facilitando la ricezione di luce schermata. In inverno, prestiamo solamente attenzione alle temperature rigide e alle gelate: queste sono piante abituate per natura a sopportare climi freschi.

Esempio di sarracenie raggruppate in serra.

Tipo di terreno

Coltiviamola in un terreno umido, acido, possibilmente ricco di humus. Suggeriamo una composta di tre parti di torba e una di sabbia silicea, in un vaso non inferiore ai 10 cm.

Irrigazione

Mantenere il terreno umido è condizione essenziale per la vita della sarracenia. In estate, durante la fase vegetativa, consigliamo di posizionarla in vaso su un letto d’acqua piovana o distillata, di profondità pari ai 2 cm. Durante la fase di riposo, manteniamola leggermente umida. Non utilizziamo l’acqua calcarea: quest’ultima può portare alla marcescenza delle radici.

Concimazione

La sarracenia, come tutte le piante carnivore, non necessita di fertilizzazioni.

Propagazione

Propaghiamola in primavera/estate grazie a due metodi: la divisione dei rizomi su pianta matura e la moltiplicazione per seme.

La divisione è la tecnica più semplice e che si presta con più “velocità” su questa pianta:

  • estraiamo la pianta dal vaso, facendo scrupolosamente attenzione;
  • ripuliamo le radici dal terriccio, anche con l’utilizzo di una bacinella d’acqua;
  • selezioniamo e dividiamo i rizomi più adatti alla separazione, per poi rinvasare le nuove piante in vasi di uguali dimensioni a quelli della pianta madre.

La moltiplicazione per seme è metodo più lungo per un motivo piuttosto di facile lettura: la sarracenia impiega diversi anni prima di raggiungere la maturità (un tempo stimato dai 5 ai 7 anni). La tecnica prevede ovviamente la raccolta di semi e la successiva semina.

Sarracenia cura

La presenza di cocciniglia costituisce principale avversità per la vita di questa pianta. La cocciniglia è un insieme di fastidiosissimi parassiti che causano la formazione di macchie bianche diffuse su tutta la pianta. Laviamo con attenzione quest’ultima (sempre con acqua distillata o piovana), e se richiesto dall’eccessivo “attacco”, applichiamo degli antiparassitari adatti per l’operazione.

Sarracenia | La carnivora da giardino: coltivazione e mantenimento ultima modifica: 2017-12-27T15:45:16+02:00 da Faidate Ingiardino

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