La peronospora, la verticillosi e la ticchiolatura sono malattie fungine e batteriche piuttosto facili da osservare, ma per il loro contrasto richiedono cure attente e precise

Crescere una pianta significa prendersi cura interamente del suo sviluppo. E questo concetto, piuttosto banale, non è poi così scontato. Certo, i primi germogli, la fioritura, le eventuali potature di mantenimento sono cure che stimolano curiosità e perché no, anche un sicuro piacere nell’esecuzione. Tuttavia, se ci dimentichiamo di tenere l’occhio sempre attento, eventuali attacchi parassiti o fungini possono costringerci, nelle peggiori delle ipotesi, a dover rinunciare a un determinato genere o a una determinata varietà.

La peronospora

È un microrganismo, appartenente all’ordine dei oomiceti, cui sporangio (e quindi l’infezione) si manifesta quando si verificano tre cruciali condizioni climatiche: una temperatura minima giornaliera superiore ai 10 °C; i germogli della pianta lunghi circa 10 cm; una pioggia quotidiana superiore ai 10 mm.


Colpisce prevalentemente le foglie causando caratteristiche aree rotondeggianti a bordo irregolare sulla pagina superiore (le cossidette “macchie d’olio”), in corrispondenza delle quali sulla pagina inferiore si sviluppa una tipica muffetta bianco-grigiastra. In seguito all’attacco, le foglie dapprima si seccano e poi muoiono. Si combatte efficacemente con prodotti a base di rame: il migliore è la poltiglia bordolese.

Ticchiolatura

Quando si evidenziano macchie rotondeggianti di colore brunastro sulla pagina superiore delle foglie, alle quali corrisponde sulla pagina superiore una muffetta grigiastra, allora stiamo parlando di ticchiolatura. Le foglie infette tendono a cadere. La difesa preventiva si basa sull’eliminazione delle parti colpite; quella diretta prevede l’impiego di ossicloruro di rame e calcio.

Un esempio di ticchiolatura che ha colpito il fogliame di un melo.

Verticillosi

Malattia provocata da funghi che causano improvvisi avvizzimenti della pianta, seguiti in tempi brevi dalla morte. La difesa è piuttosto difficile e non sempre si ottengono risultati soddisfacenti. Preventivamente si può intervenire distruggendo con il fuoco le parti o le piante infette e disinfestando il suolo, prima delle semine o della piantagione dei bulbi, con vapore d’acqua o prodotti chimici idonei.

Peronospora, verticillosi e ticchiolatura | Le soluzioni per sconfiggerle ultima modifica: 2018-04-24T10:27:26+02:00 da Faidate Ingiardino

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