Fonti storiche indicano che i primi a coltivare asparagi, probabilmente provenienti dalla Persia, furono gli Egizi già 2000 anni fa

Gli asparagi, appartenenti alla famiglia delle Asparagaceae, sono verdure erbacee perenni semplici da coltivare in giardino. Sono piuttosto longevi, data la loro capacità di produzione per una quindicina di anni se non oltre. La loro storia è piuttosto “antica”: i Romani avevano persino dei manuali in cui ne esponevano la tecnica di coltivazione. Il germoglio dell’asparago è la parte commestibile, tenera, carnosa, di sapore dolciastro.

Coltivare asparagi è semplice e richiede poche cure essenziali.

Pianta asparago

L’asparagus officinalis, la pianta madre, è coltivata solo per i teneri germogli commestibili, definiti turioni, che si dipartono eretti dai rizomi sotterranaei ogni primavera. Importante definire, al momento dell’acquisto delle corone, se le piante sono maschi o femmine. I maschi  producono più spine e iniziano a produrre in anticipo ogni stagione; le femmine hanno invece solamente le spine più grandi.

I turioni dell’Asparagus officinalis sono commestibili e ricchi di proprietà.

Asparagi coltivazione

Tempi di coltura

Per ottenere il primo raccolto di asparagi sono necessari circa due anni, ma in compenso la produzione può durare oltre 15 anni. Nel primo anno di vita non va tagliato nessun germoglio, nel secondo solo i più grossi e non più di uno per pianta. Alla terza stagione si tagliano tutti i germogli che superano i 10 cm, per cinque  settimane. Dal quinto anno in poi tutte le piante possono essere raccolte.

Messa a dimora

Piuttosto che seminare è più conveniente acquistarne le radici (denominate “zampe”) presso un vivaio e metterle a dimora a fine inverno. Nell’aiuola predisposta per l’impianto si scavano fossette profonde 25 cm, larghe 35 e distanziate di circa 30 – 40 cm. Al centro di ogni fossetta si fa un piccolo cumulo di sabbia sul quale si depongono le “zampe” con le radici ben aperte e si ricoprono di terra, senza riempire completamente le fossette.

Terreno e concimazione

Si può contenere la terra di coltivazione con tavole di legno dopo averla miscelata con sabbia grossolana. Ogni primavera va applicato del buon fertilizzante, mescolandolo con il terreno.

Irrigazione

Per coltivare asparagi  in maniera produttiva le annaffiature vanno fornite solo quando il terreno è ben asciutto: sopportano la siccità e non amano terreni pesanti ed umidi; è comunque bene non lasciarli a lungo senza acqua.

Cure particolari

Alla fine dell’estate, quando le foglie ingialliscono, si tagliano i fusti appena al di sotto del livello del terreno e si immergono per qualche minuto in acqua ghiacciata, prima di metterli in frigorifero coperti. Fra i parassiti animali di queste piante il peggiore è la mosca dell’asparago che scava gallerie nello stesso, causandone la morte: occorre distruggere gli steli infestati e impiantare nuove asparagiaie in zone ventilate. La ruggine dell’asparago è una malattia fungina: si manifesta in primavera con macchie giallognole ovali, poi pustole brune da cui esce una polvere rossastra, che fa seccare la pianta.

Proprietà e usi

Dato il loro alto contenuto di potassio, sono molto utili al cuore e ai muscoli; hanno effetto diuretico, sono ipocalorici e apportano una quantità equilibrata di vitamine e sali minerali all’organismo. Sono il vegetale contenente la maggior quantità di acido folico, utilizzato particolarmente durante la gravidanza, per prevenire lo sviluppo di alcune malattie nel feto.

Coltivare asparagi | La struttura, i tempi e le cure ultima modifica: 2013-09-10T11:23:01+00:00 da Faidate Ingiardino

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