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Per effettuare un imbottigliamento vino perfetto occorre seguire semplici regole e disporre di pochi attrezzi per diventare vinaioli

Se avete letto la nostra guida su come si fa il vino in casa allora non potete perdervi anche questa per capire come eseguire un imbottigliamento vino perfetto.

Imbottigliare il vino da soli da soli procura due innegabili vantaggi:

  • bere un vino di qualità a un costo più che abbordabile
  • trarre divertimento e piacevoli momenti di relax dal rituale dell’imbottigliamento, in cui si perpetua una procedura pressoché immutata nei secoli.

L’attrezzatura per imbottigliare

In cantina tutto si svolge in modo efficiente ed economico con un minimo corredo composto, essenzialmente, dagli attrezzi di base che sono:

  • un tubo per travasi
  • un imbuto ed un quantitativo di bottiglie di vetro (che durano nel tempo, si lavano bene e sono igieniche)
  • tappi,
  • scovolino,
  • avvinatore.

Possiamo anche acquistare la macchina imbottigliatrice (circa 60 euro) con cui tappare le bottiglie senza alcuna fatica con tappi di sughero.


E’ molto importante che l’operazione di imbottigliamento vino venga eseguita in un luogo perfettamente pulito e privo di polvere. Accertiamoci che le bottiglie, prima di essere sottoposte al travaso di vino, siano pulite e asciutte; non devono presentare tracce di umidità o peggio essere sporche. Quelle che non utilizziamo provvediamo a chiuderle sigillandole con un “tappo” di carta.

Scegliere la giusta bottiglia

Ogni bottiglia, per funzionalità ma anche per tradizione, è legata a un preciso tipo di vino. Ecco una panoramica sintetica delle più classiche bottiglie da vino.

  1. con chiusura “a macchinetta” per vini da consumare subito, entro sei mesi;
  2. bottiglia “borgognona” per vini da buon invecchiamento;
  3. renana” dal collo molto allungato adatta per vini bianchi e rosati;
  4. “champagnotta” è la bottiglia da spumante, simile alla borgognona, ma molto più larga e di vetro più robusto;
  5. classica “bordolese; che se di vetro verde-oliva chiaro è adatta all’imbottigliamento di vini bianchi. Di vetro scuro è adatta per vini rossi. Se di vetro marrone scuro è destinata ai vini di lungo invecchiamento.

Quali tappi utilizzare?

tappi per imbottigliamento

Dalle caratteristiche del tappo dipendono la conservazione del vino, la sua maturazione in bottiglia, quindi la qualità finale. Per vini di immediato consumo, entro i sei mesi, non ci sono problemi: vanno bene i tappi in plastica da applicare con alcuni colpi di martello in legno o plastica, oppure con tappi di sughero di media qualità. Per vini da invecchiare, è invece d’obbligo utilizzare i tappi di sughero di prima qualità, anche se il loro costo può superare gli 0,30 euro cadauno.

Preparare le bottiglie

Le bottiglie da riempire devono essere ben lavate e asciutte perfettamente prima dell’uso, specialmente se sono già state usate in precedenza. Occorre spazzolarle all’interno con appositi scovolini per togliere le eventuali incrostazioni.

Si lasciano quindi asciugare in appositi “scolabottiglie” e per eliminare ogni residuo d’acqua vanno “avvinate” sciacquandole con un po’ dello stesso vino da imbottigliare, ciò che in gergo si dice “far fare alla bottiglia corpo col vino”.

avvinatore

Sciacquiamo la bottiglia con il vino stesso per eliminare tracce di umidità e polvere; si usa un attrezzo in plastica che immette a pressione, nella bottiglia capovolta, una piccola quantità di vino.

Due rubinetti per il tubo da travaso: a destra quello a funzionamento manuale (da euro 4,00), a sinistra quello semiautomatico: quando la bottiglia è piena si chiude automaticamente (euro 12,00) e devia la schiuma in un tubicino.

Come si esegue l’imbottigliamento vino

Il vino arriva dalla damigiana alle bottiglie per caduta, attraverso un tubo, secondo il principio dei vasi comunicanti. Posizionando la damigiana su un tavolo a circa 80 cm da terra, evitiamo di muoverla durante il travaso con il vantaggio che la parte torbida, presente in tutti i vini genuini, resta sul fondo della damigiana e non si diffonde nelle bottiglie; per lo stesso motivo l’estremità del tubo immersa nel vino deve distare 2-3 cm circa dal fondo della damigiana.

Terminato il travaso, i pochi litri restanti di vino torbido vengono immessi in una bottiglia a parte e lasciati decantare per qualche giorno, quindi consumati per primi. l Chiudiamo infine le bottiglie con i tappi di sughero o con quelli di plastica bianca; i cosiddetti tappi da spumante.

Le fasi del travaso

Aspirando dal tubicino secondario il vino sale dalla damigiana, spinge via l’aria dal tubo e scende in bottiglia per il principio dei vasi comunicanti.

Prima di chiudere la bottiglia rabbocchiamo al giusto livello: tra il vino e il tappo deve rimanere 1 cm di spazio; infatti il tappo in sughero, a contatto con il vino, si imbeve formando muffe sulla sua faccia esterna.

La tappatura

Il tappo di sughero ( anche se già paraffinato) va lubrificato per un migliore scorrimento nella macchina e per una migliore tenuta, usando solo olio enologico; quindi si inserisce nell’imbottigliatrice a leva alzata.

Abbassando la leva una pressa in ottone comprime il tappo e contemporaneamente un perno lo sospinge nel collo della bottiglia; è possibile tarare la macchina perché il tappo arrivi a filo del collo di bottiglia.

In alternativa al sughero è possibile usare i più economici tappi in plastica, da inserire con il martello; la bottiglia, appoggiata su una base in legno, deve essere tenuta con l’altra mano; occorre una certa cautela.

gabbiatte per vino

I vini frizzanti, che sviluppano anidride carbonica, hanno bisogno di una gabbietta metallica che resiste
alla pressione e trattiene il tappo; il cerchio della gabbietta, serrato a mano, fa presa sotto il bordo del collo.

Kit per imbottigliare

kit imbottigliamento

Presso i rivenditori specializzati troviamo convenienti kit per imbottigliamento vino, che comprendono una serie di tappi in sughero, una serie di etichette autoadesive e lunette da personalizzare,dove poter scrivere il vitigno di provenienza, l’annata e la data di imbottigliamento; dulcis in fundo, ci sono anche le capsule termoretraibili per proteggere il tappo: si applicano con un piccolo capsulatore a corrente, da usare a mano libera. Il kit è in vendita a partire da 30 euro.

 

Imbottigliamento vino | Tecnica e trucchi ultima modifica: 2017-09-18T08:00:50+02:00 da Faidate Ingiardino

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