Le orchidee epidendrum sono piante molto eleganti; prediligono luoghi luminosi e irrigazioni costanti ma moderate
Gli epidendrum sono orchidee originarie dell’America meridionale e contano circa 400 specie diverse. La maggior parte di queste sono orchidee epifite ossia piante che crescono sugli alberi. Esistono tuttavia molte specie terricole e altre che si sviluppano sulle rocce. Queste ultime crescono esclusivamente in America centrale e meridionale; e non potendo crescere in un luogo diverso dal loro habitat, la coltivazione nel nostro Paese non è possibile.
Le varietà coltivabili in Italia, e che possiamo trovare nei vivai, sono una decina. Queste non hanno pseudobulbi e si presentano con fusti lunghi ed eretti, simili alle canne. Da questi si sviluppano i fiori, più piccoli rispetto a quelli delle orchidee più comuni. Queste infiorescenze sono molto eleganti e con colorazioni varie come il rosso, l’arancione, il giallo, il viola, il rosa, il bianco e il verde. Le foglie sono nastriformi o lanceolate e di colore verde brillante.

Le orchidee epidendrum sono coltivate in virtù delle loro doti decorative; rispetto ad altre varietà sono in grado di fiorire per diversi mesi. I fiori infatti, dopo essere appassiti, lasciano il posto ad altre infiorescenze. Quando ciò avviene è buona norma eliminare i fiori appassiti con cesoie affilate e disinfettate.
Coltivazione
Moltiplicazione
Si propagano sia per talea, sia per divisione delle radici.
Esposizione
Gli epidendrum apprezzano gli ambienti molto luminosi, ma sono da evitare i raggi diretti del sole che possono creare problematiche alla pianta.
Nella fase di riposo vegetativo, ossia durante l’inverno, è necessario fornire alla pianta un habitat con temperatura non superiore ai 15°C.

Terreno
Queste orchidee crescono bene nel terriccio universale, ancor meglio se miscelato con sfagno e pezzi di corteccia. Tale accortezza consente di mantenere il giusto livello di umidità per far crescere la pianta in salute.
Irrigazione
È bene evitare le annaffiature troppo abbondanti, ma va tenuto presente che queste piante temono molto anche la siccità. Per questo motivo è necessario provvedere a irrigazioni costanti ma moderate. Il mancato rispetto di questa regola può causare raggrinzimento delle foglie e successiva caduta.
In linea di massima si deve provvedere all’irrigazione quando il terreno risulta asciutto. Di norma l’annaffiatura si esegue una volta a settimana nella stagione calda e una volta ogni 15 giorni in inverno.
Si consiglia inoltre di nebulizzare acqua a temperatura ambiente sulle foglie per ricreare l’habitat umido fondamentale alla crescita della pianta.
Concimazione
A inizio primavera è bene somministrare fertilizzante specifico ogni 10 giorni fino a quando non si sviluppano i germogli floreali. Alla comparsa delle prime infiorescenze le concimazioni vanno interrotte.

Malattie parassiti
Le orchidee epidendrum possono subire attacchi da parte delle cocciniglie; queste vanno allontanate con antiparassitari specifici o rimedi naturali a base di aglio, oppure sapone di marsiglia.
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