La tipologia di apertura di un serramento può influire molto sull’estetica e sulla sua funzionalità, oltre che sul prezzo finale, per via dei meccanismi più o meno complessi; la scelta è condizionata anche dalle dimensioni

Il sistema di apertura più diffuso per le finestre standard “ad affaccio” rimane oggi quello a battente, ad anta singola o doppia, con rotazione dell’anta verso l’interno. A parità di dimensioni dell’infisso, l’anta singola permette un passaggio di luce maggiore e una più facile pulizia dei vetri, ma in apertura l’ingombro in profondità è maggiore: per questo a tale sistema va sempre associato un meccanismo di apertura a ribalta per l’aerazione. Inoltre, è possibile far installare un sistema di chiusura limitata per la microventilazione, che impedisca la chiusura ermetica dell’anta (ovviamente solo per brevi periodi) lasciando “uno spiffero” controllato, per attuare il ricambio d’aria nelle stagioni fredde senza incorrere in consistenti dispersioni di calore.

Se la finestra ha una larghezza superiore ai massimi consentiti le ante possono diventare tre o quattro, con più battenti indipendenti o con battente centrale e vetri laterali fissi o, ancora, con doppia apertura a libro, ma la soluzione migliore, in questi casi, è installare una finestra con apertura scorrevole, da uno o da entrambi i lati, azzerando gli ingombri in apertura.

I sistemi di scorrimento ad alzante scorrevole/scorrevole in linea sono i più utilizzati per le grandi superfici vetrate che chiudono le zone di passaggio verso giardini, terrazze o negozi; esistono tuttavia sistemi a soffietto con impacchettamento laterale, costituiti da più vetri privi di profili verticali, che permettono di mettere in totale comunicazione due ambienti.


Esempi di alta gamma di sistemi scorrevoli con estetica minimale, sono ad esempio Perfektion Slide e Perfektion Slide HPS, prodotti da EKU. In questi serramenti la ridotta area dei profili, la maggiore superficie vetrata, la possibilità di supportare carichi fino a 800 kg (HPS) e montare vetri antisfondamento fino a 60 mm di spessore (HPS) – mantenendo scorrevolezza e funzionalità sorprendenti – ne fanno una sintesi perfetta tra bellezza e praticità.

Finestra a battente

L’articolazione dell’anta si trova sul montante del telaio e permette a questa di ruotare verso l’interno (solo in casi particolari all’esterno). Con questo meccanismo risulta decisamente facile la pulizia della superficie vetrata esterna senza dover uscire o sporgersi, agendo dall’interno; per contro, in caso di precipitazioni la pioggia entra facilmente se la finestra è aperta. Un esempio sono le finestre EKU 66 TT HPS, prodotte da EKU.

Vasistas

L’asse di rotazione si trova sul piano orizzontale inferiore e la finestra si apre solo in parte: l’anta si inclina verso l’interno, aprendosi nella parte alta fino a un massimo delimitato dall’estensione di un’asta di fine corsa. Impossibile l’affaccio e complicata la pulizia della superficie esterna, si installa tendenzialmente in locali commerciali o nelle mansarde.

Finestra a bilico orizzontale

L’apertura dell’anta avviene per rotazione attorno a un asse orizzontale centrato su di essa, cosicché la parte inferiore possa essere spinta all’esterno e quella superiore si inclini verso l’interno. Non è possibile l’affaccio, ma la superficie esterna diventa accessibile per la pulizia.

Finestra ad Anta Ribalta

In pratica è un sistema a doppia apertura, ottenuto incorporando entrambi i sistemi a battente e a vasistas nella stessa anta. La scelta tra le due aperture si effettua con un’unica maniglia che dispone di due posizioni di apertura, distanziate di un quarto di giro: questa opzione è attualmente la più diffusa, si possono arieggiare i locali anche in caso di pioggia. Per non gravare in modo eccessivo sulle cerniere inferiori è bene che l’anta sia sviluppata maggiormente in altezza piuttosto che in larghezza.

Portafinestra alzante scorrevole e scorrevole in linea

L’alzante scorrevole viene utilizzato per vetrate apribili di grandi dimensioni, appesantite inoltre dall’utilizzo di vetri antieffrazione, che permettono il passaggio dall’interno all’esterno: azionando l’apertura, l’anta si solleva prima di scorrere lateralmente. Anche in questo caso ci possono essere più aperture su binari senza vetrate fisse o aperture alternate a pannelli vetrati fissi, centrali o laterali. I profili ribassati installati a pavimento garantiscono un transito agevole e senza ostacoli. Un esempio è l’ EKU 170 AS TT , prodotto da EKU. Esistono anche versioni motorizzate.

Lo scorrevole in linea è l’ideale per grandi vetrate e pesi anta notevoli che possono arrivare anche a 800 Kg. Un esempio è il Perfektion Slide HPS, prodotto da EKU

Portafinestra Ribalta Scorrevole

In questa configurazione l’apertura scorrevole per il transito è associata a una seconda possibilità di apertura a ribalta per il ricambio d’aria.

Non essendo prevista l’opzione alzante, ne consegue che questa tipologia di apertura è applicabile su ante sì di grandi dimensioni, ma inferiori rispetto alle precedenti, soprattutto per il peso che graverebbe sull’articolazione orizzontale inferiore al momento di porre l’anta in posizione inclinata. In compenso, il sistema traslante è più ermetico rispetto a quello alzante.

Sistemi di apertura per finestre e portafinestre ultima modifica: 2022-10-21T15:22:26+02:00 da GC

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