Originaria dell’Europa, la Nepeta cataria, conosciuta soprattutto come erba gatta, comprende oltre 200 varietà di perenni usate in passato per le proprietà terapeutiche

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, la Nepeta cataria è principalmente coltivata per i fiori attraenti e il fogliame aromatico come tappezzante. È ideale nelle bordure, con i suoi ibridi presenti in una vasta gamma cromatica. Il significato della denominazione di erba gatta” comune è semplice: l’aroma delle sue foglie attira l’attenzione dei gatti.

Nepeta pianta

Perenne dai fusti ramificati ed eretti, alti fino a 1 m, ha foglie verde-grigio e spire di fiori bianchi con macchie color malva, che sviluppa dalla tarda primavera all’autunno. Le foglie sono lungamente picciolate, ovale-cuoriformi, crenate, verde pallido nella pagina superiore, bianco tomentoso in quella inferiore. Esistono alcuni ibridi, come la Nepeta x faassenii, che sono cespitosi, cespugliosi, alti circa 45 cm. Le loro foglie sono lunghe e mazzetti di piccoli fiori lavanda-azzurro per tutta l’estate.

La Nepeta cataria in natura, con i suoi fiorellini color malva.

Coltivazione

Esposizione

Essendo una pianta piuttosto invadente, consigliamo di non piantarla vicino ad altre piccoli arbusti. Cresce bene sia al sole sia a mezz’ombra.

Tipo di terreno

Scegliamone uno comune da giardino, che sia fertile e ben drenato: teme i ristagni idrici che possono causare la marcescenza dei rizomi.

Irrigazione

Annaffiamo quotidianamente, ma intervenendo poco e con moderazione.

Concimazione

Non necessita di particolari fertilizzazioni.

Potatura

Potiamola radicalmente a fine inverno o inizio primavera, quando riprende la crescita a cimiamola per eliminare i fusti morti.

Propagazione

Si moltiplica per divisione dei ceppi, da eseguirsi in primavera, o per mezzo di talee erbacee, in luglio, da mettere a radicare in vasi con terra sabbiosa o perlite, in lettorino o in serra.

Malattie e cura

Pianta eccellente come antizanzare, è repellente a malattie o attacchi di altri insetti.

Usi e proprietà

L’erba gatta contiene un analogo dei feromoni del gatto che svolge attività neuroattiva nella gran parte degli esemplari. Perfetta quindi per stimolare i sensi degli amici a quattro zampe.

Per i nostri amici felini rappresenta una vera e propria “droga”, seppur benefica, perché non ha effetti nocivi e non dà alcuna dipendenza, altro discorso invece per il nostro organismo: è un ottimo sedativo con azione digestiva. Inoltre è apprezzata per il nostro organismo grazie alle sue proprietà antispasmodiche, anticatarrali, favorendo perfino l’eliminazione dei gas intestinali.

Contenente acido folico o vitamina b29, aiuta a liberare lo stomaco dai boli di pelo. In passato la cataria era considerata particolarmente efficace per curare i problemi dell’utero e si riteneva stimolasse la fecondità, e curasse l’isteria femminile. Da sempre conosciuta nella medicina popolare contro il raffreddore, il mal di testa, la febbre, le contusioni e i problemi digestivi.

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Nepeta cataria | L’erba gatta: impariamo a coltivarla ultima modifica: 2011-04-06T15:00:56+00:00 da francesco poggi

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