Pianta maestosa, il noce è apprezzato da sempre per le sue numerose risorse: dalle radici al legno, dal frutto alle foglie.

Le noci sono i frutti di una pianta antichissima, originaria dell’Asia. Il nome latino del noce è Juglans e deriva da Jovis glans, ghianda di Giove, perché nell’antica Roma era l’albero consacrato al re degli dei. La specie più conosciuta e diffusa è il Juglans règia, ovvero il noce da frutto o noce bianco. Pare che l’aggettivo règia, che significa regale, sia stato introdotto in Occidente dai re persiani.

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Quando il mallo annerisce e si stacca vuol dire che il frutto è maturo e pronto per la raccolta che avviene nei mesi di ottobre-novembre. Dopo il raccolto le noci si espongono al sole per un periodo di 10-12 giorni per l’essiccamento. Il terreno predilige terreni profondi, freschi e ben drenati, con esposizione in pieno sole. Teme i ristagni d’acqua, che possono favorire l’insorgere di marciumi alle radici, causando un generale indebolimento della pianta, con danni anche alla produzione dei frutti. Resiste bene al freddo, pur prediligendo climi miti e non troppo umidi. E’ bene concimare ogni tanto con letame ben maturo o altri concimi d’origine organica, integrandoli con concimi chimici complessi a base di azoto, fosforo, potassio e microelementi.

Tecniche colturali  – La forma più adatta per farlo crescere è quella naturale, considerando il grande sviluppo della pianta. I grossi tagli cicatrizzano male e possono causare infezioni di vario tipo. Meglio limitarsi, quando necessario, allo sfoltimento dei piccoli rami disordinati, praticando una leggera potatura tutti gli anni, per evitare di dover intervenire sui rami più grossi. A causa della secrezione, da parte delle sue radici, di sostanze tossiche – sgradite agli altri vegetali, ma non nocive all’uomo – il noce va collocato molto distante da altri alberi.

 

 

 

PIANTARE IL NOCE

 

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Prima dell’impianto è bene accorciare con le cesoie le radici troppo lunghe eliminando quelle rotte o danneggiate.

 

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Scaviamo una buca ampia e profonda almeno 60 cm in un terreno fertile e ben drenato. Prima di collocare la pianta allarghiamo delicatamente le radici aggrovigliate.

 

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Inseriamo nel terreno, insieme alla pianta, un paletto tutore. Ricopriamo con il restante terriccio e compattiamo bene per favorire l’adesione del terreno alle radici.

 

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Distribuiamo il fertilizzante con le radici già coperte a una distanza di 25-30 cm dall’apparato radicale.

 

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Se piantiamo più di un albero di noce è necessario lasciare, tra una pianta e l’altra, una distanza di 12-15 metri.

 

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Dopo la messa a dimora irrighiamo localizzando il getto alla base delle pianta. Abbondare con l’acqua se il terreno è particolarmente asciutto.

 

LA RACCOLTA DELLE NOCI

 

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Le noci si raccolgono in autunno scrollando i rami più bassi con le mani e quelli alti con lunghe pertiche.

 

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Il mallo va staccato dal nocciolo perché lasciandolo annerisce e risulta in seguito difficile da togliere.

 

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Dopo aver tolto il mallo alle noci queste vanno strofinate con un pennello morbido per ripulire bene il guscio.

 

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Le noci raccolte vanno disposte su graticci o cassette di legno e lasciate asciugare al sole o in mezz’ombra per una decina di giorni.

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