Analogamente a molti altri alimenti, il pomodoro fu introdotto in Europa dagli esploratori spagnoli all’inizio del ‘500

Inizialmente impiegato soprattutto in Italia e nella Francia meridionale, il pomodoro è coltivato intensivamente “solo” dal 1800. È un frutto succoso, rotondo e ovale prodotto dal Lycopersicon esculentum, appartenente alla vasta famiglia delle Solanaceae.

Struttura

Nel Sud dell’Italia trova condizioni climatiche favorevoli e, grazie a selezioni e innesti, si ottiene facilmente la varietà che oggi conosciamo, dal caratteristico colore rosso.
Il frutto maturo del Lycopersicon esculentum ha basso contenuto calorico, ma è ricco di principi nutritivi; contiene betacarotene, vitamina C e una quantità significativa di antiossidanti, che rallentano l’invecchiamento e prevengono dai tumori della prostata.

Un esempio di Lycopersicon esculentum coltivato in piantagione.

Pomodoro nero

pomodori neri sono una varietà caratterizzata da una polpa scura dal colore intenso, stessa tonalità della buccia che la riveste. Sono più saporiti rispetto ai pomodori a bacca rossa, risultando anche più ricchi di licopene (pigmento dal forte potere antiossidante).

Pomodoro coltivazione

Tempi 

Elevate esigenze termiche, molto sensibile al gelo: nei climi temperato-caldi ha la sua stagione di crescita nel periodo estivo, altrimenti va coltivato in serra. L’impianto all’aperto nelle regioni settentrionali si effettua in maggio, in quelle meridionali circa un mese prima.


Semina o impianto

Può essere seminato in campo o trapiantato. Il trapianto richiede la produzione delle piantine in semenzaio protetto, ma assicura diversi vantaggi: guadagno di tempo, precocità, uniformità. La semina in semenzaio si effettua a febbraio-marzo; dopo 40-60 giorni è il momento migliore per il trapianto. Per un orto casalingo è consigliabile l’acquisto di piantine già pronte, alte circa 20 cm.

Terreno e concimazione

Massimo rendimento in terreni ben drenati, ricchi di humus arricchito con composta e concime organico e con un pH compreso tra 5,5 e 8. Gradisce concimi minerali, fosfatici e potassici durante la preparazione del terreno e azotati in fase di impianto e crescita.

Irrigazione

Frequenti e leggere alla base delle piante, avendo cura di non bagnare la vegetazione. Al trapianto è sempre necessaria un’irrigazione ausiliaria per assicurare l’attecchimento ed è importante che l’acqua non difetti durante la fase di fioritura. Preferibile l’irrigazone per infiltrazione laterale o a goccia, anziché quella a pioggia.

Cure particolari

Serve sarchiare ed arieggiare il terreno. Per varietà a sviluppo indeterminato occorre usare tutori, eliminare i germogli ascellari, spuntare la pianta lasciando 3-6 palchi fruttiferi, trattare con fitoregolatori. Numerose avversità insidiano il pomodoro: alterazioni fisiologiche come il marciume apicale, la spaccatura dei frutti e la scottatura; funghi terricoli che attaccano le radici e il colletto; malattie e parassiti animali che colpiscono la parte aerea. I più consigliati mezzi di prevenzione sono: opportuna rotazione, buon drenaggio, impiego di varietà dotate di resistenza e trattamenti con prodotti specifici.

Pomodoro | Panoramica generale ultima modifica: 2013-09-10T10:13:34+00:00 da Faidate Ingiardino

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