Coltivarle e conoscerle a fondo per utilizzarle con i massimi risultati: ecco la guida per le erbe officinali!

Parlare di erbe officinali non è affatto cosa semplice; in primis perché si tratta di un argomento vastissimo, in secondo luogo perché sull’argomento piante officinali occorre andare molto cauti, cercare di essere il più razionali e scientifici possibili…senza sconfinare in un facile esoterismo, che pare sia tanto caro a una consistente fetta di popolazione.

La fitoterapia

Sento i sassi sotto i piedi e l’odore delle mie erbe fa cantare la mia immaginazione... così scriveva Maurice Mességué a chi gli chiedeva delle sue origini campagnole.


L’illustre erborista francese ha contribuito parecchio al successo che la fitoterapia ha avuto negli ultimi trent’anni, anche se è dalla notte dei tempi che l’uomo utilizza e sfrutta le capacità curative che alcune erbe officinali posseggono.

Erbe officinali elenco

Il biancospino (Crataegus Oxyacantha) è un arbusto tipico delle siepi di pianura e di collina. La fioritura è caratterizzata da mazzetti di fiori bianchi a cinque petali e dalle foglie verdi molto lucide. I fiori si raccolgono quando sono ancora in bocciolo o all’inizio dello sbocciare; poi i petali si separano per farli seccare. I frutti rossi appaiono in autunno. Ottimo come calmante.

Il sambuco (Sambucus nigra) vive preferibilmente vicino a vecchi orti abbandonati, a ruderi, boschetti e filari di robinia. E’ un arbusto inconfondibile per le ampie infiorescenze a forma di ombrello con piccoli fiori bianchi, odorosi e ben allineati e per l’intenso profumo di mandorla amara che emanano. I frutti sono costituiti da bacche nerastre. E’ un ottimo diuretico e lassativo.

L’issopo (Hyssopus officinalis) si usa come pianta ornamentale; in cucina si utilizza il fiore da aggiungere alle insalate; l’infuso è ottimo contro il mal di gola mentre l’olio è ideale per le contusioni.

Dalla Lavandula angustifolia si estrae l’olio essenziale di qualità migliore usato per le punture d’insetti. Dai fiori essiccati si ricava un infuso che allevia l’emicrania e funge da calmante.

valeriana

Apprezzata in tutto il mondo, la radice della Valeriana officinalis agisce come sedativo del sistema nervoso. Il decotto di radice va bene anche come lozione per acne ed esantemi.

Dell’Achillea millefolium si usa il decotto per curare ferite, screpolature, esantemi. L’infuso bevuto come tisana allevia il mal di denti. Molto utilizzato per impacchi e bagni rilassanti.

Le foglie essiccate del Tanacetum parthenium leniscono l’emicrania mentre i fiori essiccati si usano come infuso per sciacqui dopo estrazioni dentarie ed anche come leggero lassativo. La foglia posta in sacchetti di cotone allontana le tarme dagli armadi; con le foglie fresche si prepara un ottima frittata.

Conoscere le piante medicinali

Imparare a conoscere le erbe officinali, almeno alcune, le più note e usate, è senz’altro utile ed istruttivo.

Quello delle erbe curative è un mondo molto vasto, entrarvi approfonditamente è un percorso di anni: chissà che qualcuno non lo cominci oggi…

A ogni nome la sua funzione

La tradizione popolare, da sempre strettamente legata ai riti e alla guarigione per mezzo delle erbe, ci ha tramandato nomi semplici e significativi così l’ortica diventa “l’erba che punge”; la celidonia “l’erba delle rondini” perché compare con le rondini e muore quando queste migrano; l’achillea millefoglie “l’erba dei carpentieri” per le notevoli capacità cicatrizzanti; il biancospino “berretto da notte” perché calma le tensioni e concilia il sonno, e così via dicendo.

Proprietà curative delle piante

Le qualità curative di una pianta possono essere contenute in parti diverse di essa: a volte sono nel fiore, altre nello stelo, altre nelle radici. Di alcune erbe e piante, come il ginepro, si utilizzano solo le bacche, della piantaggine si utilizzano solo le foglie mentre della rosa canina si prelevano solo i petali.

Dove trovarle

Anche se possiamo reperire tutte le erb nei negozi specializzati (le classiche erboristerie), è molto più bello coltivare erbe officinali  nel proprio giardino o in contenitori da porre su davanzali o terrazzi. Ma ora che è arrivata l’estate approfittiamo di una passeggiata nei boschi o lungo le sponde di un torrente per raccogliere quelle che ci occorrono, facendo molta attenzione perché alcune sono tossiche.

Come raccoglierle

Mai con la pioggia, la nebbia o il tempo umido. Se ha piovuto aspettiamo almeno due giorni perché solo le piante asciutte si prestano ad essere conservate. II momento migliore per la raccolta è la mattina presto, con il sole.

Le piante devono essere prive di polvere e sporcizia poiché non vanno lavate prima di essiccarle. Non raccogliamo mai in prossimità di autostrade, strade, impianti industriali, campi trattati chimicamente. Raccogliamo solo le piante sane e forti: le foglie devono essere giovani, ma completamente sviluppate.

La pianta intera, cioè la parte fuori terra, va raccolta alI’inizio della fioritura; la radice durante il periodo di riposo in autunno o in primavera; le gemme prima che si schiudano; la corteccia quando la pianta entra in vegetazione; i frutti al giusto punto di maturazione; i semi prima che la pianta li lasci cadere spontaneamente.

Non utilizziamo mai sacchetti di plastica, ma cestini di vimini coprendo quanto raccolto con un panno: in questo modo le piante e i fiori si mantengono freschi più a lungo.

Essiccazione erbe officinali

Possiamo utilizzare tutte le erbe officinali fresche, anzi la loro efficacia è massima, se però vogliamo che il loro utilizzo si protragga nel tempo non rimane che essiccarle: uno dei più antichi, semplici e sicuri metodi di conservazione.

Disponiamo i fiori raccolti su una rete in uno strato di 10 cm muovendoli spesso

Ad essiccazione avvenuta mettiamo i fiori direttamente a riposo in un sacchetto di carta o in un vaso di vetro

Alcuni fiori possono essere essiccati riunendoli in un mazzetto e appendendolo a un filo oppure formando una specie di collana

Preleviamo i fiori essiccati battendo leggermente per separare i petali dal resto, che va eliminato

Le officinali non vanno lavate ad eccezione delle radici che si sciacquano brevemente in acqua fredda per liberarle dei residui di terra. Dopo la raccolta è necessario procedere rapidamente. Foglie e fiori vanno distribuiti in uno strato sottile su di una griglia o sul fondo di una cassetta da frutta: l’aria deve arrivare alle piante anche da sotto.

Mettiamo le erbe in un posto aerato e ombreggiato, mai ai raggi del sole diretto. Le piante sono pronte per essere conservate quando sono fragili e se piegate si spezzano come il vetro. Una volta pronte conserviamole in vasi di porcellana o di vetro scuro con tappi che chiudono molto bene. Le inflorescenze delle piante officinali si raccolgono, si conservano con lo stesso procedimento. A questo scopo è molto utile consultare un buon manuale di erboristeria.

Erbe officinali | Coltivazione, essiccazione e conservazione ultima modifica: 2017-09-08T08:00:40+00:00 da Faidate Ingiardino

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