La cocciniglia è l’insetto più dannoso per l’attività metabolica delle nostre piante. Vediamo insieme tutti i consigli per debellare le cocciniglie dalle nostre piante

La cocciniglia è uno degli insetti fitofagi più dannosi in tema di cura e mantenimento delle nostre piante. Appartiene all’ordine dei Rhynchota (più comunemente definiti Rincoti) e alla famiglia delle Coccoideae. Questa è una famiglia contraddistinta da una caratteristica comune: quella di vivere letteralmente sulle varie parti delle piante (fusto e foglie in evidenza) e alimentarsi della linfa che sono capaci di produrre.

Cocciniglia insetto

Ed è per questo che la cocciniglia è considerata come una tra i parassiti più dannosi per la vita di molte piante, soprattutto laddove si verificano quelle giuste condizioni sia climatiche, sia ambientali che la inducono a “vivere” e alimentarsi per un lungo periodo di tempo su varietà ornamentali, erbacee, arbustive e anche diversi agrumi. In base alla specie a cui sono appartenenti, le cocciniglie possono essere polifage oppure olifage. Le prime danneggiano selettivamente soltanto alcune varietà e alcuni generi; le seconde non fanno molta distinzione, cercando di “aggrapparsi” alla attività metabolica di qualsiasi organismo vegetale.


Le zone bianche della foglia, le cocciniglie in “azione”.

I maschi delle cocciniglie sono utili soltanto per la riproduzione: le femmine emettono potenti ferormoni, i quali vengono immediatamente recepiti dagli insetti maschi. Questi muoiono subito dopo la nascita dei piccoli neanidi, semplicemente per avere ampiamente completato il loro ciclo di vita. L’infestazione avviene quindi solamente ad opera degli esemplari femmine e dei piccoli neanidi.

L’attacco della cocciniglia come si manifesta?

Questi possono nutrirsi, in fase iniziale, anche della linfa prodotta dalla buccia dei frutti (se la pianta ne produce), causando un lesile danno estetico. Gli esemplari adulti, invece, agiscono sulla linfa soprattutto delle foglie, causando “buchi” e formando una barriera protettiva costituita prevalentemente da sostanze chimiche cerose, per lo più bianche, quasi cotonose, che coprono e rivestono le parti colpite.

Le formiche giocano un brutto scherzo: proteggono le cocciniglie da attacchi di insetti predatori.

Ma l’attacco di questi insetti non esaurisce qui. Tendono infatti a produrre la melata, una sostanza altamente zuccherina, capace non solo di ricoprire alcune volte la pianta nella sua interezza, ma di attirare le formiche, che a loro volta fungono da protezione a questi insetti da macroinsetti predatori.

Quando la pianta è soggetta all’attacco delle cocciniglie presenta spesso foglie deformate, per lo più ingiallite o di colore brunastro, come se fossero state bruciate. La melata, inoltre, impedisce la fotosintesi clorofilliana, causando un lento deperimento della varietà o del genere colpito.

Come debellare le cocciniglie

A infestazione appena avvenuta, è tutto sommato facile cercare di debellare l’infestazione: basta munirsi di un cotone imbevuto di alcol puro e rimuovere meccanicamente i piccoli corpuscoli bianchi insieme alle parti della pianta colpite. Ma il più delle volte, a infestazione già avvenuta e completata, risulta indispensabile ricorrere a oli e sostanze chimiche.

Gli oli minerali sono insetticidi derivati da sostanze estratte a loro volta dal petrolio: agiscono con azione tossica e asfissiante sulla maggior parte delle cocciniglie. L’olio più recentemente utilizzato è l’olio bianco, da somministrare alle piante colpite a fine inverno, quando si schiudono le uova con le neanidi, facilmente vulnerabili ai trattamenti sintetici. Questo insetticida però può danneggiare alcune varietà se non se ne conoscono gli effetti collaterali: per andare “sul sicuro”, conviene quindi munirsi di un altro effetto insetticida, il sapone molle. Esso sgrassa e uccide rapidamente proprio quei parassiti con apparati succhianti.

Anche se poco comuni, gli insetti predatori possono essere efficacemente impiegati nella lotta contro le cocciniglie: dalle api agli scarafaggi.

Cocciniglia | Come debellarle? Panoramica generale ultima modifica: 2018-01-31T09:37:03+01:00 da Faidate Ingiardino

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