Pianta rampicante sempreverde originaria di Cina, Giappone e Korea, l’Akebia Quinata è oggi molto diffusa anche nei nostri giardini

Appartenente alla famiglia delle Lardizabalaceae, l’Akebia quinata comprende diverse specie di piante, differenti tra loro solo per il colore delle fioriture.

Oltre alle varietà Alba, Cream Form e Silver Bells, troviamo la varietà Quinata che offre splendide fioriture nelle varie tonalità del viola. Il suo nome deriva da Akebia, termine giapponese dato alla pianta, unito al latino “quin” che sta ad indicare la presenza di cinque elementi (foglioline che compongono ogni foglia).


Coltivazione dell’Akebia Quinata

Il suo aspetto è elegante, con fusti e rami sottili dal colore verde/marrone, su cui si sviluppano piccole foglie palmate e delicati fiori viola molto profumati. Questi fiori, composti da tre petali arrotondati, contribuiscono a dare alla pianta un aspetto molto decorativo ed elegante.

Trattandosi di una pianta rampicante viene spesso utilizzata per coprire pergolati, recinti e pareti esterne. Una delle caratteristiche più amate ed apprezzate dell’Akebia Quinata è infatti la sua incredibile rapidità nella crescita.

In pochi anni permette di avere una elegante copertura per muri, pergolati, ma anche pareti rocciose. Il suo sviluppo infatti, può avvenire sia in altezza (con appositi sostegni) che come pianta strisciante.

Può essere coltivata tranquillamente anche in vaso, poiché il suo apparato radicale è poco sviluppato e non richiede terreni particolarmente profondi.

Per potersi sviluppare in altezza l’Akebia Quinata necessita di strutture di sostegno, in quanto priva di radici aeree.

Esposizione e clima

La messa a dimora ideale dell’Akebia Quinata è in luoghi particolarmente soleggiati e riparati dal vento. Sebbene la pianta sopporti abbastanza bene anche le basse temperature infatti, gelate prolungate e freddi intensi potrebbero danneggiare l’apparato radicale, mentre l’esposizione alle correnti d’aria finirebbe inevitabilmente per bruciare i nuovi germogli.

Potatura

L’Akebia Quinata è una pianta piuttosto rustica che non necessita di attenzioni particolari. Trattandosi di una pianta dalla chioma particolarmente vigorosa, sarà sufficiente effettuare una buona potatura invernale per mantenerne l’aspetto decorativo e mantenere la chioma abbastanza sfoltita da permettere a luce ed aria di circolare liberamente.

L’intervento dovrà essere eseguito nei mesi più freddi dell’anno, quando la pianta è in riposo vegetativo, e dovrà comprendere il diradamento e l’accorciamento dei rami.

Successivamente può essere consigliabile anche prevedere piccoli interventi primaverili, per togliere foglie, fiori secchi e rami che tendano ad estendersi eccessivamente.

Le operazioni di potatura sono molto importanti per contenere la pianta, che altrimenti risulterebbe molto infestante.

Concimazioni dell’Akebia Quinata

Grazie alla sua naturale vigorosità non richiede l’impiego di concimazioni frequenti. Basterà prevedere l’impiego di un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite, ricco di potassio ed azoto, nel periodo che va da febbraio ad aprile. Il fertilizzante dovrà essere aggiunto all’acqua di irrigazione ogni quindici giorni.

Irrigazione

Una particolare attenzione dovrà essere rivolta alle annaffiature. Soprattutto per gli esemplari coltivati in vaso queste dovranno essere modeste ma frequenti. Solo così l’apparato radicale modesto dell’Akebia Quinata potrà assicurare un’ottima fioritura e fruttificazione.

Terreno

Il terreno dovrà essere ben drenato, per prevenire i ristagni d’acqua che potrebbero portare al marciume delle radici. Piccole annaffiature devono essere programmate anche durante la stagione più fredda. Sebbene la pianta sia in riposo vegetativo infatti, il suo fabbisogno di acqua non sparisce completamente e, in caso di inverni particolarmente aridi, occorrerà intervenire.

Riproduzione

La moltiplicazione dell’Akebia Quinata va effettuata in primavera, e può essere eseguita sia per seme che per talea semilegnosa. Nel caso in cui si opti per la riproduzione per talea occorrerà porre i rametti a ramificare in una miscela realizzata con sabbia e torba miscelate in parti uguali.

Il frutto dell’Akebia Quinata: caratteristiche e qualità

Grazie all’azione di vento ed insetti, in estate i fiori lasceranno il posto a grossi baccelli di colore viola. In proporzione ai fiori, i frutti risulteranno in numero nettamente inferiore.

Il loro numero potrà variare in funzione di diversi fattori, tra cui la buona riuscita dell’impollinazione ed una costante annaffiatura primaverile.

Una volta giunti a maturazione i baccelli tenderanno ad aprirsi su un lato, mostrando così al loro interno una polpa cremosa che emana un delicato profumo di vaniglia. In mezzo alla polpa saranno ben visibili piccoli semi neri.

Questi baccelli, molto simili per la loro forma al frutto della passione, offrono una polpa dolce e saporita. Dopo essere stata separata dai semi la polpa può essere impiegata sia come aromatizzante in insalate, sia come aggiunta a succhi di frutta e yogurt.

Nonostante il suo gusto dolcissimo la polpa dell’Akebia Quinata non è particolarmente calorica, mentre rappresenta un importante fonte di micro e macronutrienti.

Ricca di acido ascorbico, folico ed olenolico, si rivela un ottimo galattologo e diuretico naturale, oltre che un valido alleato per combattere l’invecchiamento cellulare e l’azione dei radicali liberi.

Tra le numerose proprietà dell’Akebia Quinata sembra esserci anche quella antinfiammatoria, che consente di trovare giovamento nella cura per il mal di schiena, reumatismi e dolori muscolari. Un decotto preparato con il fusto della pianta è invece un ottimo diuretico ed apportatore di potassio naturale. L’olio estratto dai semi della pianta viene impiegato per fini cosmetici, mentre i suoi rami, all’apparenza fini e fragili ma in realtà molto robusti, vengono utilizzati come il vimini per la realizzazione di piccoli cesti.

Come farla fruttificare

Se coltivata in zone ombrose o semi ombrose l’Akebia Quinata fiorisce poco e non riesce a fruttificare.

Se esposta in luoghi molto soleggiati la pianta a primavera si riempirà di piccoli fiori dal colore violaceo, raggruppati in rametti penduli. Si tratta di infiorescenze unisessuali, che quindi richiedono una impollinazione anemofila o entomofila per poter fruttificare.

Pur trattandosi di un esemplare monoico per poter produrre frutti l’Akebia Quinata necessita di impollinazione da una pianta diversa (come il ciliegio).

Un ottimo sistema per poter avere i frutti può essere quello di mettere a dimora due talee della stessa pianta. Sebbene i suoi rami ospitino fiori sia maschili (più piccoli), che femminili (più vistosi), infatti si tratta di infiorescenze autosterili che maturano in momenti diversi.

Malattie dell’Akebia Quinata

L’Akebia Quinata è una pianta rustica e resistente. Non viene frequentemente attaccata da malattie fungine, mentre occorre prestare una attenzione particolare alle colonie di afidi che potrebbero comparire sulle nuove ramificazioni in primavera.

Per prevenire il problema potrebbe essere consigliabile effettuare un trattamento con prodotti fitosanitari prima del periodo della fioritura. In questo modo garantiremo alla pianta una maggiore protezione a largo spettro.

Il pericolo peggiore è comunque rappresentato dal rischio di marciune delle radici. Abbiamo già visto che l’Akebia Quinata necessita di annaffiature frequenti, tuttavia un eccessivo ristagno d’acqua potrebbe comprometterne la salute. Per questo è importante preparare accuratamente il terreno in cui la pianta verrà messa a dimora, miscelandolo con sabbia per assicurare sempre un drenaggio ottimale.

Consigli utili

Nel suo habitat naturale l’Akebia Quinata cresce spontaneamente in maniera rigogliosa. Ed è forse proprio questa sua capacità di adattamento a renderla una delle piante più apprezzate anche da noi per coprire muri e recinti, oltre che creare spazi ombreggiati.

Pur essendo molto decorativa infatti si adatta benissimo a qualsiasi clima e non richiede cure particolari. Un’esposizione all’ombra o a mezza ombra infatti, potrebbe pregiudicarne la fioritura e la successiva fruttificazione, ma non potrebbe impedirne la crescita.

La sua messa a dimora può avvenire sia in terra che in vaso, purché la preparazione del terreno preveda un substrato che consenta smaltimento ed evaporazione dell’acqua. Un composto di torba, foglie secche e sabbia di fiume è ideale per prevenire il ristagno idrico che potrebbe comportare il marciume delle sue radici.

Se la coltivazione avviene in vaso occorre prevedere il rinvasamento della pianta in contenitori più grandi ogni due/tre anni, per consentire alle radici una crescita corretta.

Akebia quinata, rampicante molto veloce | Coltivazione ultima modifica: 2018-07-25T10:20:09+02:00 da Faidate Ingiardino

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