La malva è una pianta spontanea che si sviluppa bene in condizioni ambientali e climatiche avverse e dalla rinomate proprietà fitoterapiche

La malva è una pianta molto diffusa e conosciuta grazie ai suoi usi erboristici. I tipici fiori di colore viola appaiono frequentemente nei giardini naturali, in quanto questo è un genere di piante capaci di svilupparsi in natura anche su terreni aridi, poco umidi e in zone ostili.

Malva pianta

Esistono circa 30 varietà tra annuali, biennali e perenni della Malva (malvone), appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Native dell’Europa, del Nord Africa e delle zone temperate dell’Asia, sono piante rustiche, con fioritura estiva, che possono essere glabre o coperte da fitta pelusia , prostrate o erette.


Hanno in genere foglie lobate, divise e fiori appariscenti concavi o imbutoformi, solitari o disposti a grappoli. Sono diffuse e coltivate principalmente due varietà: la m. muscata e la m. sylvestris, quest’ultima conosciuta anche come varietà selvatica.

Malva moscata

Originaria dell’Europa, è una bella perenne adatta alle bordure erbacee. Le foglie e i fusti espansi sono ricchi di peluria e a inizio estate compaiono i fiori bianchi o rosa-malva.

Tutte le parti della pianta hanno un profumo muschiato, in particolare quando fa caldo. Cresce fino a 1 m di altezza.

Un esempio di malva moscata in natura: osservare i suoi fiori bianchi e rosa malva.

Malva sylvestris

È una biennale coltivata come annuale. In alcuni paesi è una pianta infestante. Ha fogliame caratteristico con peli semplici e ramificati e i fiori porpora rosato, con venature più scure, che compaiono da inizio primavera a tarda estate. Cresce fino oltre a 1 m.

La malva sylvestris in natura, definira anche “selvatica”: la più comune e la più coltivata.

Coltivazione

Esposizione

Tollera bene posizioni soleggiate e anche quelle semiombreggiate, riparate e ben areate. Può essere ben sviluppata in zone collinari o montane. Non teme il freddo e climi rigidi.

Tipo di terreno

Si adatta a quasi tutti i tipi di terreno: è suggerito usare quelli leggeri, ricchi di sostanza organica. Teme quelli compatti.

Irrigazione

Nel caso di giovani piantine, ricordare di annaffiarle in caso di siccità prolungata, o se il terreno risulta asciutto per alcuni giorni.

Concimazione

Consigliato applicare del fertilizzante liquido con un rapporto uguale di azoto, fosfato e potassio, aggiungendo del letame maturo. Concimare in tardo autunno, per avere una prima fioritura in piena primavera.

Messa a dimora / semina

L’impianto si effettua in aprile / maggio, a file possibilmente distanti 70 cm e con distanza sulla fila di 30 cm. Dopo il trapianto la coltura necessita di buona irrigazione.

Malattie e cura

Con climi caldo-umidi è facile che possa essere soggetta ad attacchi di ruggine (puccinia malvacearum) o di oidio. I metodi più semplici sono soprattutto preventivi: tagliare anticipatamente la pianta all’inizio dell’attacco di ruggine, specialmente nella selezione del materiale di moltiplicazione.

Benefici

I fiori di questa pianta sono spesso utilizzati non solo come alimento, ma anche come un autentico rimedio naturale contro difficoltà di azione dell’intestino e delle vie urinarie. Ciò è possibile grazie alle proprietà lassative contenute in esse. Come? Grazie alle mucillagini: esse stimolano le contrazioni dell’intestino facilitando materiali e tossine dal nostro corpo. Consigliamo di assumerla mediante tisana.

Malva | Erbacea dai fiori viola: coltivazione e proprietà ultima modifica: 2018-01-10T14:21:12+00:00 da Faidate Ingiardino

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