Nativa dell’Europa meridionale e di alcune parti dell’Asia, la Melissa è coltivata soprattutto per la fragranza delle foglie utilizzata per infusi di erbe: ecco come coltivarla

La coltivazione della melissa officinalis, il cui nome deriva dal greco, può regalarci buone soddisfazioni lungo tutto l’arco dell’anno, essiccandosi rapidamente in inverno e germogliando nuovamente in primavera.

In mitologia fa riferimento a una ninfa ideatrice dell’apicoltura.


Melissa pianta officinale

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è un’erbacea perenne, con un’altezza che può variare dai 50 ai 70 cm. Si sviluppa facilmente in fitti cespugli. È dotata di un fusto eretto e decisamente ramoso e le sue foglie sono verdi, picciolate, a forma ovale, molto simili per struttura a quelle dell’ortica.

I suoi fiori sono di piccole dimensioni, di un colore bianco-verdastro; la m.aurea, quella più coltivata, ha foglie macchiate leggermente di giallo-oro.

Le tipiche foglie della melissa: molto simili a quelle dell’ortica.

Tutte le parti di questa pianta emanano un piacevole aroma molto simile all’odore del limone e del bergamotto. Questa caratteristica le permette infatti di essere spesso applicata come aromatica in cucina.

Melissa pianta coltivazione

Esposizione

Esponiamola in zone parzialmente ombrose, umide e fresche. Soffre il caldo, ben sopporta il freddo. Si adatta più facilmente a climi freschi che non a quelli tropicali.

Tipo di terreno

Cresce bene su qualsiasi tipo di terreno da giardino: ne suggeriamo uno fresco, leggero, profondo e ben drenato.

Irrigazione

Bagniamola regolarmente con annaffiature sistemiche, in particolar modo durante il periodo estivo. Garantiamole sempre umidità, ma facciamo attenzione a non creare ristagni idrici.

Concimazione

Per il primo anno di coltivazione, all’impianto, suggeriamo fertilizzante a modesto contenuto di fosfato (circa 0,7 kg) e buon contenuto di potassio (circa 1 kg). Una volta effettuate le lavorazioni in fila e dal secondo anno in poi, applichiamole una piccola quantità di azoto liquido (0,7 kg).

Propagazione

Propaghiamola per seme piantato a inizio primavera, o per divisione delle radici a fine estate o inizio autunno.

Raccolta e cura

Raccogliamo le foglie o a inizio luglio o inizio ottobre: essicchiamole in luoghi freschi o molto bui, anche se ben si prestano alla conservazione in congelatore.

Malattie e cura

Spesso attaccata dagli afidi, ricorriamo in questo caso all’applicazione di un buon antinsetticida sistemico. Soffre molto il marciume radicale, condizione che spesso si verifica per la creazione di ristagni idrici.

Benefici

Grazie alle sue foglie, che contengono in piccola quantità un olio essenziale denso di citrale a e citrale b (due isomeri fondamentali per l’odore “al limone” di questa pianta), la melissa agisce principalmente in fitofarmacia per la sua azione sedativa, antispasmodica e di terapia degli spasmi del tubo digerente, contrastando disturbi gastrici e semplificando la digestione.

Una buona tisana alla melissa facilita la digestione e ha un buonissimo effetto calmante.

Inoltre, oltre ad essere applicata in cucina su minestre e insalate, la “tisana alla melissa” facilita un effetto calmante della pische: se consumata con regolarità, garantisce un po’ più di “relax”, a fronte anche di situazioni stressanti per il nostro corpo e la nostra mente.

Melissa officinalis | Erbacea curativa: impariamo a coltivarla ultima modifica: 2018-01-10T14:42:08+01:00 da Faidate Ingiardino

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