Con i suoi sgargianti colori rallegra l’atmosfera della festività natalizia di cui è diventata simbolo a buon diritto, ma non solo… Coltivarla è facile e vive benissimo in casa.

Anche il Natale ha i suoi simboli nel mondo dei fiori e quello più conosciuto si identifica nel rosso vivo e nel verde di una pianta come la diffusissima  Euphorbia pulcherrima, più nota con il nome di Stella di Natale o Poinsettia. E’ apprezzata per le grandi e vellutate brattee che ornano la sommità dei rametti, il cui colore va dal rosso intenso fino al bianco. I veri fiori sono quelli di colore giallo all’interno, mentre le brattee non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell’anno. La stella di natale è originaria del Messico, predilige ambienti ben riscaldati, con temperature non inferiori ai 14 gradi. Se per innaffiature, clima e luce inadatti, le foglie ingialliscono e le brattee sfioriscono, ben difficilmente la pianta, l’inverno successivo, rifiorirà. La stella di Natale vive bene con poche cure e qualche piccolo accorgimento. Non teniamola in luoghi dove riceve luce artificiale (lampadine, Tv, ecc.) ma posizioniamola in un ambiente poco luminoso (8 ore massimo di luce al giorno) proprio al fine di facilitare la crescita di nuove foglie (che assumeranno il caratteristico colore rosso) e di nuovi rami. u Un altro accorgimento per far rifiorire la Stella di Natale è la concimazione, prevalentemente a base di potassio e fosforo, da somministrare per tutto il periodo autunnale e invernale.

Stella di Natale – Le giuste cure

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  1. Dopo aver tagliato gli steli della pianta e averla lasciata a riposo per qualche settimana riprendiamo in primavera le irrigazioni. L’acqua va somministrata costantemente e a temperatura ambiente.
  2. Per oscurare la pianta e ottenere le brattee colorate, utilizziamo un telo scuro con cui coprire integralmente tutte le foglie oppure posizioniamola in un ambiente poco luminoso.
  3. La riproduzione della Stella di Natale avviene per talea, facendo radicare le estremità dei rametti e mantenendoli umidi. I tagli vanno bagnati affinché il lattice che fuoriesce non solidifichi evitando di toccarlo con le mani.

 

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