L’erica si può trovare sotto forma di piccoli cespugli, ma anche di grandi arbusti e perfino di alberi dalle lunghe e preziose fioriture. Le tipologie sono moltissime e si possono facilmente coltivare in giardino.

La Famiglia Erica

L’erica fiorisce sulle nostre montagne, come nelle ventose brughiere di Scozia e Irlanda. Osservandole da vicino, si scopre l’irresistibile grazia delle loro corolle minute: campanellini allungati o panciuti, sbocciano in cime o gruppetti, fra foglie aghiformi sempreverdi. Deliziose, ma molto robuste, sono perfette per i giardini di collina e montagna. Queste piante, però, non crescono soltanto nelle zone fredde d’Europa: delle 735 specie esistenti, molte provengono dalle terre affacciate sul bacino del Mediterraneo, dall’Africa e dal Madagascar.
pianta erica

Le tipologie

  1. Erica arborea. E’ arbusto sempreverde, dalla corteccia rossastra, a portamento eretto. I fiori sono piccoli, penduli, molto numerosi dal colore bianco-crema e profumati.

    erica arborea

    Esemplare di Erica Arborea

  2. Erica carnea. Si presenta come una pianta con fusto strisciante a livello del terreno, alta fino a 40 cm. I fiori riuniti in grappoli apicali sono di colore rosa più o meno sfumato.

    erica carnea

    Esemplare di Erica Carnea

  3. Erica cinerea. Si sviluppa come un arbusto. è di taglia piccola e può raggiungere i 60 cm di altezza. Mantiene la foglia in inverno.

    erica cinerea

    Esemplare di Erica Cinerea

  4. Erica Multiflora. Arbusto sempreverde, a fusto legnoso, molto ramificato e con foglie aghiformi, lunghe 5-10 mm. I fiori, roseo-violacei, sono lunghi fino a 7 mm.

    erica multiflora

    Esemplare di Erica Multiflora

  5. Erica Scoparia. Alto arbusto sempreverde con foglie aghiformi glabre di colore verde scuro. I fiori minuscoli e non profumati sono bianco verdastri, lunghi solo 1,5-3 mm con corolla globulosa.

    erica scoparia

    Esemplare di Erica Scoparia

  6. Erica Manipuliflora. Simile all’erica multiflora, ma con fusto generalmente prostrato-ascendente e con i fiori normalmente sui rami laterali.

    erica manipuliflora

    Esemplare di Erica ManiPuliflora

La coltivazione

La messa a dimora è consigliata all’inizio della primavera o all’inizio dell’autunno, perché periodi più freschi. Nella prima fase di messa a dimora, lavoriamo il terreno e incorporiamo terriccio di foglie decomposte misto a torba acida.
coltivazione ericaNel primo anno bagniamo con regolarità. In seguito saranno necessarie solo innaffiature di soccorso durante la stagione secca. Se possibile utilizziamo acqua priva di calcare, come quella piovana.
coltivazione erica

Le potature sono indispensabili dopo la fioritura o a fine inverno, eliminando le spighe sfiorite tagliando i rami di un terzo della loro lunghezza.
coltivazione erica

La moltiplicazione per talea si effettua in estate prelevando porzioni lunghe 2-5 cm da getti robusti che non hanno fiorito. poniamole a radicare in un vaso riempito con torba e sabbia al riparo dal sole. a primavera trasferiamo le talee in vasetti singoli.
coltivazione erica

Erica | La pianta e la sua coltivazione ultima modifica: 2017-10-11T08:00:47+00:00 da Faidate Ingiardino

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