Esistono oltre 100 varietà di Myristica, ma la Myristica fragrans è la sola e unica noce moscata

Appartenente alla famiglia delle Myristicaceae, la noce moscata e il macis (la parte interna del frutto) si ottengono dalla Myristica frangrans, albero largamente diffuso dal Sud-Est asiatico fino all’Australia.

Pianta della noce moscata

La Myristica frangrans è un albero sempreverde, dioico, che può crescere fino a 15-18 m. I fiori maschili e femminili germogliano su piante diverse: nelle piantagioni commerciali, un albero maschio può bastare per impollinare circa dieci alberi femmine. A maturità, il suo frutto, carnoso e giallo pallido, si apre rivelando un involucro carnoso e rosso che racchiude il seme legnoso della noce moscata. Questa viene seccata e venduta intera da grattugiare o già in polvere: si usa per insaporire piatti sia salati sia dolci.

Dal frutto della myrtsica fragrans si ricavano il macis e il seme.

Il Paese che ne produce di più è l’Indonesia, insieme ad alcune zone delle Indie occidentali.

Coltivazione

Gli alberi di myristica frangrans crescono all’aperto solo in climi tropicali. Tuttavia, possiamo svilupparli in vaso come piccolo arbusto d’appartamento, particolarmente apprezzato per il suo fogliame.

Esposizione

La myristica frangrans non sopporta temperature al di sotto dei 12 °C: coltiviamola in una serra calda o giardino d’inverno, al riparo dal sole diretto.

Tipo di terreno

Scegliamo un substrato fertile, leggermente umido, ma è indispensabile favorire un buon drenaggio, aggiungendo sabbia grossolana.

Irrigazione

Annaffiamo abbondantemente e regolarmente, in particolar modo d’estate, stagione dove è consigliata anche una nebulizzazione costante del fogliame.

Concimazione

Non necessita di fertilizzazioni.

Propagazione

Propaghiamola per seme, non quello commestibile, in un semenzaio caldo. Tuttavia, per ottenere i frutti, è necessario possedere sia l’albero maschio sia l’albero femmina.

Malattie e cura

Spesso attaccata dalle cocciniglie, possiamo rimuoverle mediante un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol o ricorrendo a insetticidi sistemici oppure all’utilizzo di sapone molle.

Noce moscata allucinogeno?

Conosciuta fin dal Medioevo per le sue proprietà culinarie, la noce è anche nota come sostanza simil-stupefacente, principalmente per le sue proprietà afrodisiache e allucinogene. Basta assumerne elevate quantità per far si che stimoli alcune attività psicotrope del nostro cervello: euforia, leggera sensazione di disorientamento, calo sensibile della lucidità mentale. Ma anche diverse controindicazioni quali arrossamento guanciale e facciale, nausea, stitichezza, gola secca e sonnolenza.

Proprietà e usi

In campo terapeutico e fitoterapico è impiegata per attenuare vomito e diarrea, mentre il burro lavorato favorisce maggiormente il flusso biliare. Se assunta in alte dosi, può agire come abortiva: la prostaglandine contenuta in essa, infatti, può inibire lo sviluppo del feto. Non a caso è sconsigliato consumarla quando si è in gravidanza.

Noce moscata | Come coltivare la pianta madre? Proprietà e indicazioni ultima modifica: 2018-02-07T10:35:51+00:00 da Faidate Ingiardino

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