L’argyranthemum frutescens è un’erbacea ornamentale con bei fiori simili a margherite; ama il sole e le temperature calde

L’argyranthemum frutescens, anche detta Margherita delle Canarie (o Crisantemo delle Canarie), è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee. Come suggerisce il nome comune è originaria delle isole Canarie e ha un aspetto molto simile alle nostre margherite.

Ha un portamento cespuglioso e si presenta con steli semi-legnosi alla base, mentre sulla parte apicale sono presenti foglie verdi profondamente incise. I bei fiori decorativi sono formati da una grande corolla dai lunghi petali; queste infiorescenze possono essere di vari colori chi vanno dal rosa, al giallo, al bianco. La fioritura avviene per tutto l’arco dell’anno nei territori con temperature molto miti; in Italia è abbondante in primavera ed estate. La parte superiore della pianta è molto ramificata e in poco tempo può formare cespugli alti fino a un metro e più larghi di 50 cm.


Questa erbacea viene coltivata come pianta ornamentale per via dei bei fiori; è semplice da coltivare sia in piena terra che in vaso.

Coltivazione argyranthemum frutescens

Moltiplicazione

La Margherita delle Canarie si riproduce per semina o per talea. Nel primo caso è necessario disporre i semi in semenzaio protetto contenente terriccio misto a torba che va mantenuto fresco. Quando spuntano le prime piantine, una volta raggiunta l’altezza di circa 5 cm, si consiglia di rinvasarle.

Per riprodurre la pianta per mezzo di talea è necessario prelevare una porzione apicale di un ramo lunga almeno 10 cm e interrarla in un terreno misto a torba, che deve essere mantenuto umido. Quando le talee avranno messo le radici sarà possibile trasferirle in piena terra o in vaso.

Esposizione

L’argyranthemum frutescens predilige i luoghi con molto sole e le temperature calde.

Terreno

Questa pianta cresce bene in terreni sciolti è lievemente acidi. È consigliabile arricchire il terreno con sostanza organica.

Irrigazione

Si consiglia di evitare le acque calcaree. La Margherita delle Canarie va innaffiata in maniera costante, soprattutto nei periodi di maggiore siccità.

Concimazione

Somministrare concime granulare ricco di fosforo, potassio e azoto ogni tre mesi.

Potatura

Di norma è consigliabile eliminare i rami secchi tagliandoli alla base. I rami più lunghi vanno accorciati al fine di favorire l’infoltimento del cespuglio durane la fase vegetativa.

Malattie e parassiti

L’argyranthemum frutescens può essere colpita dall’oidio (o mal bianco), facilmente riconoscibile a seguito dei depositi biancastri sulle foglie.

La pianta teme anche l’attacco da parte degli afidi. Questi possono essere allontanati con rimedi del tutto naturali.

Argyranthemum frutescens | Come coltivare la Margherita delle Canarie ultima modifica: 2020-01-09T09:49:25+01:00 da PA

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