La diascia è una pianta ornamentale da fiore coltivata come tappezzante o ricadente; ama gli ambienti luminosi e le annaffiature regolari

La diascia è un genere di erbacea appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae. Si tratta di una pianta originaria dell’Africa meridionale che può essere facilmente coltivata sia a dimora in piena terra che in vaso.

Si presenta con portamento ricadente o tappezzante ed è formata da steli di colore verde molto simili a quelli della surfinia. Le foglie, di colore verde chiaro, sono lanceolate o ovoidali a punta. Le infiorescenze possono essere di vario colore in base alla specie: le sfumature vanno dal rosa al rosso, all’arancione, al giallo e al bianco. Questi fiori sono riuniti in racemi. La fioritura avviene dalla primavera inoltrata sino all’autunno più tardo.

La diascia è coltivata come pianta ornamentale per via del bel fogliame e dei fiori colorati. In Italia le varietà più diffuse sono la diascia barberae (immagine di anteprima) e la cordata; quest’ultima è una specie perenne che entra in riposo vegetativo in inverno lasciando seccare la parte aerea.

Coltivazione

Moltiplicazione

Questa pianta si propaga sia per semina sia per talea. Nel primo caso si dispongono i semi in un semenzaio caldo e protetto all’inizio della primavera. Il terriccio va mantenuto umido fino a quando non spunteranno i primi germogli. Quando le piantine avranno superato i 5 cm di altezza potranno essere trasferite in vaso o in piena terra.


La moltiplicazione per talea si effettua alla fine di maggio prelevando porzioni apicali dai ragni più robusti, lunghe circa 10 cm e posizionandole in un contenitore con un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Il contenitore va tenuto in un ambiente in semi-ombra mantenendo il terriccio umido. Quando dalle talee saranno spuntate nuove foglie la radicazione sarà da considerarsi completata. Al raggiungimento dei 15 cm di altezza le piantine potranno essere trapiantate in piena terra.

diascia in vaso

Esposizione

La diascia predilige gli ambienti luminosi con molto sole, purché siano riparati dal vento. Nelle regioni in cui le estati sono molto calde e il sole particolarmente violento, al fine di scongiurare scottature alle foglie, è necessario posizionare le piante in una zona in semi-ombra magari al di sotto di alberi o siepi.

Terreno

Questa pianta cresce bene nei terreni soffici, sciolti, ben drenati e misti a sabbia; meglio se ricchi di sostanza organica e con pH acido.

Irrigazione

Necessita di annaffiature costanti, in particolar modo nei mesi estivi e nei periodi più siccitosi. Si consiglia di lasciare asciugare il terreno tra una annaffiatura e l’altra. Se la pianta è coltivata in vaso è necessario svuotare il sottovaso da eventuali ristagni, onde evitare l’insorgenza di marciumi radicali.

Concimazioni

È buona norma somministrare concime specifico per piante da fiore ogni 15 giorni. In alternativa si può optare per una soluzione più comoda, ossia disporre alla base della pianta concime granulare a lenta cessione ogni due mesi.

Potatura

Quando gli steli sfioriscono è bene cimarli per garantire l’emissione di nuovi getti. Per questa operazione si consiglia l’utilizzo di cesoie affilate e disinfettate onde evitare che possano diventare veicolo di malattie.

Malattie e parassiti

La diascia può essere colpita dall’oidio (o mal bianco). Al contrario non teme l’attacco la parte di cocciniglie o afidi, ma subisce spesso l’assalto da parte delle lumache le quali vanno ghiotte per le sue foglie. Scopri come realizzare una trappola per lumache.

Diascia, pianta da fiore | Caratteristiche e coltivazione ultima modifica: 2020-04-22T16:30:19+02:00 da PA

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