Quando arriva il freddo e le temperature scendono, le parti visibili delle piante e degli alberi perenni vanno in uno stato di dormienza e non subiscono più i danni delle gelate. Sotto terra, però, le cose sono diverse…

Le radici delle piante delicate, come pomodori e dalie, di solito muoiono subito se si congelano, ma molte varietà più resistenti possono sopravvivere. Anche in climi miti, come nel Regno Unito, ogni tanto il terreno può congelarsi fino a una profondità di 20-30 cm, e in climi freddi, come nel Midwest degli Stati Uniti, può ghiacciare anche fino a 120 cm di profondità.

Uno sguardo alla primavera

In questi primi giorni di marzo, mese che segna l’inizio della primavera sia meteorologica (dal 1 marzo) sia astronomica (21 marzo), l’Italia si trova sostanzialmente divisa in due: il Sud accarezza i primi miti tepori, il Nord é alle prese con un’ondata di freddo che rallenta quelle che sono le riattivazioni doverose di giardini, prati e bordure.


Le radici delle piante “escogitano” diversi metodi per impedire gelate complete.

Le radici ci mettono di più a adattarsi al freddo e possono non essere mai del tutto dormienti. Il processo di perdita di sensibilità alle gelate é graduale e le radici rispondono a cicli di congelamento-scongelamento mentre l’inverno si stabilizza. Questa resistenza invernale é poi capovolta con l’arrivo della primavera. Quando arriva il disgelo, é importante che le radici delle piante siano pronte a entrare in azione, poiché all’inizio della primavera che il terreno può offrire nutrienti in abbondanza, che aspettano solo di essere assorbiti e utilizzati dalle piante.

Come si comportano i sempreverdi?

Le radici degli alberi sempreverdi, in particolare, hanno bisogno di risvegliarsi in fretta in primavera. Questi, infatti, le cui foglie possono essere state danneggiate dai venti invernali, fanno molto affidamento sulle radici per annullare gli effetti della disidratazione della stagione fredda, e le radici possono essere di grande aiuto se iniziano subito ad assorbire acqua.

Se sono veloci, i sempreverdi sono anche i primi a usare l’acqua del terreno, prima degli alberi decidui, che sono piuttosto lenti e iniziano a competere per l’acqua dopo la comparsa delle gemme (quando le foglie dei decidui cominciano a crescere).

Il freddo danneggia le radici? Uno sguardo alla primavera ultima modifica: 2018-03-02T09:58:05+01:00 da Faidate Ingiardino

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