Le bietole fanno la loro comparsa in alcuni scritti greci del 420 a.C. col nome di “beta”. In Europa la coltivazione era diffusa già nel XV secolo, soprattutto nei monasteri.

Le bietole o biete sono una varietà di barbabietola da orto, e si dividonoe in bietola da coste e bietola da foglie: la bietola da coste ha un cespo di foglie verde scuro, con un picciolo bianco carnoso molto sviluppato, che si dirama in nervature chiamate coste; si mangia lessata o cotta al vapore, nelle minestre e minestroni, negli sformati, nelle frittelle.

La bietola da foglie o erbetta, invece, ha piccioli molto più ridotti, e la foglia è di un verde brillante; si può gustare lessata o cotta al vapore e condita semplicemente con olio, oppure accompagnata a pietanze in umido. La bietola ha proprietà rimineralizzanti, perciò garantisce un buon apporto di vitamina A e C, magnesio, ferro e potassio.

bietola

Durante l’estate, la bietole necessitano di un terreno sempre ben irrigato per crescere rigogliose e darci tante e carnose foglie. Se in precedenza la terra era stata concimata, non è necessario utilizzare ulteriori nutrimenti. è importante tenere il terreno pulito dall’erbacce per non ostacolare la crescita delle bietole. Trapiantiamole a intervalli di tempo regolari per avere sempre piante in piena produzione; si raccolgono le foglie più esterne e più larghe.

Tempi di coltura

La semina delle bietole in semenzaio si fa a febbraio per ottenere un raccolto estivo e autunnale, oppure in settembre per la produzione primaverile. La semina all’aperto, direttamente a dimora, con piantine acquistate, va eseguita invece da marzo a giugno e raccolta fino ai primi geli.

Semina o impianto

Per la semina in semenzaio si interrano 2 – 3 semi ogni 30/35 cm in solchi profondi 3 – 4 cm, distanziati tra loro di circa 40 cm. Quando le piantine raggiungono i 10 cm circa di altezza, si diradano per favorirne lo sviluppo. Al momento del trapianto, si scava una buca per ogni piantina, collocandole a 20 cm una dall’altra.

Terreno e concimazione

Il terreno adatto per coltivare la bietola è di medio impasto, neutro o appena basico, fresco e profondo, ma è una delle specie agrarie che si adatta meglio ai terreni argillosi, purché ben drenati. Va sarchiato e zappettato regolarmente attorno alle piantine, soprattutto finché sono giovani. Una concimazione organica (circa tre quintali di letame per 100 mq di orto) deve precedere la semina e il concime deve essere interrato per tempo ad una profondità di 30 cm.

Annaffiature bietola

Il terreno va irrigato e mantenuto sempre sufficientemente bagnato, evitando comunque i ristagni d’acqua.


Cure particolari

All’arrivo dei primi freddi è necessario proteggere le piante con un un tunnel di plastica.
La raccolta delle foglie si effettua a scalare, recidendo con un coltello le foglie esterne della pianta e legandole a mazzi. La bietola viene attaccata da parassiti animali come le anguillule che causano scarso sviluppo fogliare e radicale, la mosca minatrice che scava gallerie nelle foglie procurando infezioni, la pulce di terra, il grillotalpa, gli afidi, il maggiolino, il ragnetto rosso. La cercosporiosi della bietola è la malattia più pericolosa.
Si manifesta con piccole tacche rotonde che si allargano. La lotta prevede trattamento a base di poltiglia bordolese .

Bietole ultima modifica: 2013-09-10T11:16:22+00:00 da Faidate Ingiardino

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