Il Viburno è una pianta coltivata per l’effetto decorativo dei fiori e dei frutti, per la bellezza del fogliame in autunno

Il genere Viburnum (Viburno) comprende circa duecento specie. Si tratta un arbusto molto resistente che predilige le posizioni semiombreggiate e non teme il freddo.

Arbusto dal portamento eretto, folto e vigoroso, sempre verde o deciduo. Presenta infiorescenze tondeggianti o appiattite composte di fiori dalla caratteristica forma tubulosa e di color bianco o rosa; in alcune specie sono anche profumati.

fiori viburno

Il viburno fiorisce in inverno o in primavera-estate, a seconda della varietà. I frutti sono drupe tondeggianti od ovoidali, di colore rosso, blu scuro o nero.

Il Viburno non necessita di potature regolari, ma talvolta si può intervenire per sfoltire piante troppo fitte, recidendo i rami vecchi. Si accontenta delle piogge, ma può essere necessario intervenire con annaffiature abbondanti in caso di periodi di siccità molto prolungati. Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, purché non troppo impregnato d’acqua e può essere riprodotto con diverse tecniche. Molti viburni (es. Viburnum opulus), d’autunno si colorano di bacche, mentre le foglie assumono colorazioni rosse, gialle o arancioni.

Coltivazione

Esposizione

In pieno sole o mezz’ombra.


Temperatura

Buona resistenza al freddo

Acqua

Intervenire in caso di lunghi periodi di siccità

Terreno

Predilige terreni argillosi, fertili e ben drenati

Concimazione

in aprile pacciamare con torba o terriccio da giardino ricco di sostanza organica.

Fioritura

Durante l’inverno o in primavera-estate.

Propagazione

Tramite propaggine o talea semilegnosa, da effettuare in settembre utilizzando i rami giovani piu lunghi.

La riproduzione per talea semilegnosa si effettua a metà estate recidendo un rametto giovane sotto la terza coppia di gemme. I rametti vanno interrati profondamente, a gruppi di 3-4.

Si innaffia e si copre il vaso con nylon trasparente e lo si pone all’ombra per un paio di mesi, bagnando periodicamente.

Nella primavera successiva i rametti radicati vanno trapiantati in vasi singoli: in autunno si possono mettere a dimora in piena terra.

Malattie e sintomi

  • Foglie con macchie tondeggianti brunastre che successivamente disseccano: fungo della maculatura fogliare (Phoma. spp). Intervenire con un fungicida a base di rame e in fase di potatura cercare di creare maggior ricircolo dell’aria all’interno della chioma della pianta.
  • Foglie che presentano una muffa biancastra e polverulenta sulla pagine superiore e che successivamente sono interessate da disseccamento: oidio o mal bianco. Alla comparsa dei primissimi sintomi tratta con fungicidi a base di zolfo o con antioidici specifici a base di tebuconazolo.
  • Apici vegetativi e germogli deformati, presenza di colonie di insetti neri: afidi. Tratta con insetticidi specifici meglio se sistemici a base di imidacloprid o thiacloprid.
  • Pianta indebolita, ingiallimenti fogliari, presenza di scudetti sui rami: cocciniglie. Spazzolare le colonie di cocciniglie per ridurre l’infestazione ed in caso di grave attacco, impiegare un olio minerale più o meno attivato con un insetticida specifico a base di imidacloprid, thiacloprid o clorpirifos-metile.
  • Foglie con rasure che appaiono ‘impallinate’. Galerucella del viburno. Solo in caso di forte infestazione eseguire un trattamento alla comparsa dei primissimi sintomi con un insetticida a base di clorpirifos-metile.
Viburno | Coltivazione, cure e moltiplicazione per talea ultima modifica: 2017-08-11T09:00:27+00:00 da Faidate Ingiardino

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