La Calendula è una pianta dalla facile coltivazione, perfetta per contorni e fiori recisi. È inoltre impiegata in omeopatia e fitoterapia per le sue ottime proprietà antinfiammatorie

La Calendula è una pianta erbacea dotata di radice a fittone che appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Ha fusto ramificato che raggiunge anche i 50 cm di altezza. Forma densi ciuffi di foglie allungate, di colore verde intenso, ricoperte da una fitta peluria grigiastra. La sua corolla sembra un piccolo sole, sbocciando anche in autunno.

La più coltivata è la calendula officinalis, nota anche come fiorrancio.

Calendula officinalis

È un’annuale rustica che fiorisce in primavera e in estate e cresce fino a 60 cm. I fiori, simili a petali a margherita, del diametro di 10 cm, vanno dal crema, all’albicocca e all’arancio. Il fogliame, morbido e cotonoso, è verde pallido.

Questa pianta ha una lunga storia come erba medicinale, cosmetica e culinaria. Esistono molte varietà da coltivare nelle tonalità dell’arancio, del giallo e del panna, da scegliere in un buon catalogo di semi (ad esempio bakker)

Tipici fiori arancioni della c.officinalis, chiamata anche fiorrancio.

Calendula coltivazione

Esposizione

Predilige il sole diretto, non esporla all’ombra.

Temperatura

Sopporta senza problemi il caldo, anche intenso. 

Tipo di terreno

Sviluppa bene su terreni comuni da giardino che devono essere preferibilmente ricchi, soffici e ben drenati, privi di ristagni idrici. 

Fioritura

Avviene in piena estate, da giugno a agosto.

Irrigazione

Annaffiarla in estate durante le tarde serate o al mattino presto.

Concimazione

Utilizzare stallatico ben maturo per concimare il terreno.

Propagazione

Si semina durante la primavera nelle regioni settentrionali e in quelle meridionali. In Liguria è suggerito seminarla d’estate.

Malattie e cura

Si possono riscontrare attacchi dovuti sia a funghi, sia a numerosi insetti: in particolare la sphaerotheca fuliginea, l’oidio di questa pianta, che colpisce tutto l’apparato fogliare provocando foglie gialle e un netto essiccamento di quest’ultime: agire con antigrittomatici o insetticidi sistemici.

Calendula pomata

Grazie alla crema, estratta e lavorata dalle foglie, possiamo ottenere importanti benefici come:

  • cura e la pulizia della pelle (acne giovanile): la sua proprietà antisettica le permette di agire sulle infiammazioni della pelle, oltre che sulle mucose, anche genitali;
  • regolarizza il ciclo mestruale grazie alla preparazione di un infuso, da assumere una settimana o dieci giorni prima della data prevista delle mestruazioni: una tisana al mattino, una alla sera;
  • agisce ottimamente su strappi muscolari e legamenti;
  • agisce come antiulcera: grazie alla calenduloside B, che agisce contro l’insorgere o presenza di ulcera;
  • accelerano la cicatrizzazione delle ferite, grazie a lavaggi e impacchi con tintura madre (circa 25 gocce in una tazza).

La crema portentosa ottenuta dalle foglie di c.officinalis.

Calendula | Dalla struttura alla pomata: la coltivazione ultima modifica: 2018-01-12T12:07:27+00:00 da Faidate Ingiardino

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