L’Uva ursina, cui nome “botanico” è Arctostaphylos uva-ursi, è un arbusto di facile coltivazione e dalle eccellenti proprietà terapeutiche

Appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Arctostaphylos, l’Uva ursina è un’erba officinale di facile coltivazione, considerata la sua adattabilità sia di terreno sia di resistenza a condizioni climatiche avverse. In Italia è largamente diffusa presso Alpi e Appennini, arrivando a svilupparsi anche oltre i 2400 m di altitudine.

La pianta

Arbusto a portamento prostrato, sempreverde, ha lunghi rami da cui si sviluppano foglie lucide di medie dimensioni. In primavera produce ciuffi terminali di fiori a urna, di un colore da rosa pallido a bianco, cui seguono, all’inizio dell’estate, piccole bacche rosse. Può raggiungere i circa 10 cm di altezza, mentre è larga sui 45-50 cm. Le foglie tendono a rigenerarsi spontaneamente ogni tre anni.


L’Arctostaphylos uva-ursi in natura.

Coltivazione

Esposizione

Sviluppiamola in un luogo luminoso, dove possa ricevere interamente i raggi solari. Resiste bene alle temperature rigide invernali, mentre sopporta difficilmente quelle lunghe ondate di calore estivo.

Tipo di terreno

Scegliamone uno roccioso, ben drenato e con un pH basso e acido.

Irrigazione

Durante il periodo vegetativo (inizio primavera fino all’estate), quello di massima attività metabolica, annaffiamo ogni 10-15 giorni, utilizzando un “recipiente” piccolo come un bicchiere d’acqua. Non esageriamo: è un arbusto che teme i ristagni idrici. In inverno, durante il periodo di dormienza, sospendiamo ogni intervento.

Concimazione

Applichiamo un fertilizzante liquido ben bilanciato, a cadenza quindicinale, ricco di potassio e fosforo, durante il periodo vegetativo.

Propagazione

Si propaga ottimamente per seme, porgendoli in acqua tiepida per circa 12 ore prima di procedere all’impianto, o per talea apicale. Entrambe le tecniche sono da effettuare preferibilmente in primavera.

Uva ursina cistite

È impiegata in medicina come rimedio naturale contro le cistiti uretriti, ma anche per tutte le infiammazioni dell’apparato urinario, come le prostratiti. Questo è possibile grazie all’idrochinone, principio attivo contenuto all’interno delle piccole bacche rosse.

Uva ursina effetti collaterali

Bisogna sempre consultare un medico e avere certezza di una determinata prescrizione prima di utilizzarla. In alcuni casi, infatti, si sono registrati effetti collaterali quali fastidiose gastralgie e importanti intossicazioni.

Uva ursina | Le bacche rosse che aiutano le vie urinarie ultima modifica: 2018-02-17T08:00:33+01:00 da Faidate Ingiardino

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