Se ci allontaniamo da casa per lunghi periodi dobbiamo fare in modo che alle nostre piante in vacanza non manchi la quantità d’acqua necessaria a mantenerle sane e rigogliose; ecco come provvedere se non disponiamo di un sistema di irrigazione automatica

La bella stagione invita a trascorrere qualche periodo di vacanza, ma col caldo e la scarsità di precipitazioni di questo periodo per le nostre piante cresce il bisogno d’acqua. Se si tratta di un fine settimana, basta bagnarle con abbondanza prima di partire;  se ci concediamo qualche giorno in più, fino a una settimana, prima di irrigarle dobbiamo disporre sul terreno uno strato di sabbia mista a torba in modo da ridurre la perdita d’acqua per evaporazione. Ma una “vera” vacanza dura almeno 10-15 giorni: con qualche semplice accorgimento possiamo concederci un’assenza anche di tre settimane dalle nostre… piante in vacanza!

Come innaffiare le piante in vacanza

Irrigazione per risalita

Il sistema è abbastanza simile al precedente e può funzionare per molte più piante, adeguando le dimensioni del recipiente. Si tratta di predisporre un piano sopraelevato più alto del recipiente con la scorta d’acqua e rivestirlo con stuoia filtrante, prolungandone un lembo per immergerlo nell’acqua; su questo piano disponiamo i vasi, ricordandoci di eliminare eventuali sottovasi o portavasi sprovvisti di foro sul fondo. L’acqua risalirà gradualmente e bagnerà le radici.

Acqua complessata in flaconi

È una soluzione che si può reperire presso un vivaio o un garden center ben fornito. Nel dettaglio, è una composizione di acqua demineralizzata e cellulosa sotto forma di gel; il flacone va inserito capovolto nel vaso, possibilmente vicino al fusto della pianta. La cellulosa viene decomposta dagli organismi presenti nel terreno in modo che l’acqua possa essere dispensata in modo graduale, anche fino a 20 giorni.

Il sifone comunicante

Raggruppiamo i vasi e, a un’altezza superiore al livello del terreno, mettiamo un secchio pieno d’acqua. Da una stuoia filtrante tagliamo tante strisce quanti sono i vasi: la loro lunghezza dev’essere tale da poterne inserire un’estremità nella terra per 2-3 centimetri e l’altra nel fondo del secchio, dopo averle ben inumidite.Ogni pianta continuerà ad assorbire acqua in base alle proprie esigenze.

Ricilando bottiglie in pet

Rappresenta senz’altro la soluzione più economica: è sufficiente conservare un numero sufficiente di bottiglie di plastica da 1,5 litri complete di tappo a vite. Dopo aver riempito d’acqua la bottiglia si avvita il tappo e, con uno spillo arroventato sulla fiamma dell’accendino, si praticano diversi forellini nel tappo, poi si conficca nel terreno la bottiglia capovolta legandola, se occorre, a un tutore che la sorregga.

Piante in vacanza | I sistemi per annaffiarle correttamente ultima modifica: 2018-07-09T14:56:14+00:00 da Faidate Ingiardino

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