Ha solo dieci anni questo meraviglioso giardino in collina che ha preso il posto di un campo agricolo

Nasce insieme alla casa, una decina d’anni fa, il giardino in collina che circonda l’abitazione di Sergio e Giovanna. Un acero rosso è stato la prima pianta messa a dimora, al quale sono seguiti un acero saccarino, un bagolaro, un platano e poi ancora rovere e ippocastano. Una scelta non casuale, ma dettata dall’esigenza di avere piante robuste adatte ai terreni argillosi. Le rose adornano l’ingresso al giardino in collina ed una White Meidiland ci accoglie non appena varchiamo il cancelletto e percorriamo il sentiero in pietre di Luserna che divide il curato tappeto erboso. Nei pressi dell’abitazione un bordo di rose rosse La Sevillana rallegra il giardino, mentre dall’altro lato lavande, ellebori, azalee, liriope e astri regalano fioriture per gran parte dell’anno. Sono generose nelle fioriture anche le candide calle in vaso (Zantedeschia Aethiopica) e le ortensie bianche Quercifolia e Annabelle. Recentemente, Sergio ha messo a dimora nel giardino in collina tre svettanti cipressi, per dare verticalità al giardino, e nei pressi ha disposto due aiuole con nigelle, allium, euchere, settembrini e spiree. Poco discosto, ai lati di un passo carraio, fioriscono le rose: Golden Celebration, arbustiva e rifiorente, dalla fioritura giallo-dorata, e la rosa Constance Spry dalla fioritura unica, rosa pallido, entrambe profumate, create dall’ibridatore inglese David Austin. Incanta l’aiuola con le fioriture in blu, le preferite dai proprietari: qui fioriscono i delfinium, la Vitex (Vitex agnus-castus), un arbusto perenne con infiorescenze terminali a spiga, e la Perovskia, detta anche salvia russa; anch’essa fiorisce tutta l’estate con fiorellini blu riuniti in spighette. L’angolo delle aromatiche, racchiuso dalla lavanda, è una delizia: sedano di montagna, fragoline di bosco, timo, maggiorana, santoreggia, dragoncello, oltre alle comuni e salutari rosmarino, salvia ed erba San Pietro. C’è anche il tanaceto, per preparare il famoso liquore Arquebuse. Nel tratto in cui il giardino si apre al piacevole paesaggio agreste, una siepe mista lo separa dalla campagna e nell’arco dell’anno si susseguono le fioriture di forsizia, deutzie, ibischi, callicarpe, viburni, passiflore e ceanoti. Per addolcire la pendenza del terreno sono state utilizzate numerose essenze: abelie, calicanti, peonie, nandine, oleandri, cisti e le amate rose. Ciuffi di iris fioriscono insieme alle ginestre in primavera e lo spazio tra gli arbusti e l’abitazione è riservato alla vita all’aperto, con tavolo e sedili di pietra, un luogo dove la figlia Elisa riceve gli amici. Particolare attenzione è riservata all’orto, separato dal giardino da una rete sulla quale si aggrappano anche i pomodori, insieme alle rose. ­­­­L’orto soddisfa il fabbisogno famigliare e accanto agli ortaggi fioriscono le care e vecchie zinnie, ora tornate di moda, le calendule, le margherite, daliette e nigelle. Le fioriture delle rose, tra questa la Mermaid dai magnifici fiori semplici di colore giallo tenue, con ciuffi di lunghi stami dorati che si mantengono anche dopo la caduta dei petali, accompagnano, da un lato, il passo carraio e lo separano da un piccolo frutteto, mentre dall’altro lato sono le solari Coreopsis a spiccare sul muro che sostiene il terreno, traboccante di Cotoneaster, piccole rose, oleandri, iperico. Antiche rose sono state trasferite dalla casa di famiglia in questa nuova residenza, dove trovano spazio anche particolari alberi da frutto come il giuggiolo (Ziziphus ziziphus) pianta di origine siriana con i frutti simili a grosse olive che a maturazione assumono una colorazione bruno-scarlatta, e l’Amelanchier che dopo la candida fioritura regala piccoli frutti adatti per la preparazione di marmellata. Molte essenze sono nate da seme o da talee, perché in questo giardino sulla collina di San Maurizio i proprietari, che si dedicano personalmente alla cura del giardino, amano anche sperimentare. 

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Nella foto di scena l’ingresso pedonale di pietre di Luserna interrompe il curato tappeto erboso. A destra un bordo di rose La Sevillana, sovrastate da un ramo del bagolaro; la generosa fioritura rossa delle rose rallegra il giardino. A lato: un piccolo bersò con la rosa rampicante Michka, una rosa moderna, molto rifiorente e vigorosa; i petali sono leggermente increspati, di colore giallo intenso che trascolora al crema. Gli agrumi sono coltivati in vasi di cotto che vengono messi al riparo durante l’inverno.

Eleganti accostamenti nel giardino in collina

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  1. Un’aiuola nella quale spiccano le infiorescenze di allium ed euchere; sullo sfondo la rosa gialla Golden Celebration, una rosa arbustiva di origine inglese (David Austin 1992) molto rifiorente e dall’intenso profumo. 
  2. Discreti punti luce tra i fiori illuminano i percorsi e valorizzano forme e colori delle aiuole.
  3. La Tradescantia pallida con le foglie porpora, conosciuta con il nome di Erba miseria, coltivata in un vaso appeso ad un pilastro di mattoni. 4 Le candide fioriture di ortensie Quercifolia e Annabelle e delle calle in vaso; poco oltre spicca un acero rosso.

Colori vivaci

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  1. Bordo di rose rosse La Sevillana; in primo piano la rosa Bonica, entrambe di Meilland, robuste e rifiorenti. 
  2. Un bordo di solari e rustiche Coreopsis, con i capolini di fiori a margherita, alla base di un muro di sostegno di cemento; il terreno in pendenza é ricoperto da Cotoneaster, rose, spiree, cisti e nandine.

Sviluppo del giardino in collina

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  • A: cancelletto;
  • B: punto luce;
  • C: fontanella
  • 1: Rosa Bonica colore rosa;
  • 2: Rose La Sevillana colore rosso;
  • 3: Bagolaro;
  • 4: Iperico;
  • 5: Lagerstroemia;
  • 6: Coreopsis;
  • 7: Lavanda;
  • 8: Ellebori, liriope, azalee;
  • 9: Astri settembrini;
  • 10: Siepe di Photinia;
  • 11: Rose White Meidiland

Dalla pampa alla lavanda e un orto fiorito

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  1. La rosa Chinensis Mutabilis con i suoi fiori leggeri come farfalle; al centro le vistose infiorescenze dalla Cordateria selloana, più comunemente conosciuta come Erba della Pampa, una vigorosa sempreverde con lunghe ed appuntite foglie nastriformi.
  2. L’eretta spiga di fiori a forma di ditale, graziosamente inclinati, della Digitalis, emerge tra santoline e ginestre.
  3. Erba cipollina, rosmarini, tanaceto, sono coltivati con numerose erbe aromatiche nell’aiuola ad esse dedicata; il melograno proviene dalla vecchia casa di famiglia del proprietario.
  4. Un bel ciuffo di lavanda nei pressi di una fontanella. è un’odorosa perenne molto decorativa e le sue spighette fiorite vengono utilizzate per profumare la biancheria.
  5. Una begonia rossa in vaso, la Lagerstroemia ed un Cornus variegato illuminati dai raggi del sole d’autunno. La siepe di Photinia separa il giardino dalla strada comunale.
  6. Nell’orto, accanto agli ortaggi, Sergio semina anche i fiori; in primo piano le nigelle nate da seme, dono di un’amica giardiniera.
  7. L’infiorescenza di una spirea (Spiraea japonica); arbusto rustico, di facile coltivazione, adatto anche per formare siepi o da inserire nel bordo misto.
  8. Tra le pregiate essenze che Sergio ha messo a dimora c’è anche il giuggiolo (Ziziphus ziziphus) antica pianta di origine siriana con i frutti, le giuggiole, simili a grosse olive che a maturazione assumono una colorazione bruno-scarlatta.
  9. Un ciuffo di iris nei pressi di una panca di pietra con innaffiatoio e cesoie. Si fanno notare i rami carichi di fiorellini bianchi della Spiraea vanhouttei.

Foto e testo: Renato Luparia e Nadia Presotto

 

 

 

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