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L’Araucaria e le due specie aracauna ed heterophylla sono le più comuni: vediamo gli aspetti più importanti

Araucaria pianta

L’Araucaria, appartenente alla famiglia delle Araucariaceae, è un genere che comprende 19 specie di conifere sempreverdi che crescono spontanee solo nell’emisfero meridionale, soprattutto in Nuova Caledonia, ma anche in Australia, Nuova Guinea e sud America. Il nome prende origine dagli indios araucani del Cile meridionale, patria del pino del Paranà, conosciuto più specificamente con il nome di Aracauria Aracauna.

La maggior parte delle araucarie ha un singolo tronco alto e dritto, solo a volte biforcato, con molti rametti laterali. Le foglie di alcune specie si piegano all’interno e si sovrappongono; altre volte sono più grandi, più piatte ed espansive. Tutte sono appuntite, specie da giovani. Le pigne variano dai 5-6 cm a circa 25 cm. Anche se la araucaria è grande per giardini domestici, la gran parte è ottima per i viali alberati, purché in clima miti. L’araucaria è coltivata in serra o in vaso negli appartamenti per la disposizione delle ramificazioni di svilupparsi “a piani” ; con questi ultimi che possono raggiungere in vaso un’altezza di 2-3 m.

Araucaria specie

Le specie più diffuse in Italia di Aracaunia sono due: la già citata a. aracaunua, e la a. heterophylla.


L’araucaria aracauna è prevalentemente coltivata a scopo ornamentale nei giardini e nei parchi pubblici. Si adatta bene a climi freschi. Ha le foglie rigide, appuntite e sovrapposte, ciascuna lunga fino a 5 cm e larga 2,5 cm. Gli esemplari coltivati di rado superano i 20 m di altezza. Rende meglio in un clima fresco e nebbioso, ma non tollera temperature invernali, soprattutto quelle al di sotto dei -20 gradi centigradi. Rustica, si presta alla coltivazione in molte zone, dove può diventare un albero imponente che domina il paesaggio.

Un esempio di a.aracauna in natura.

Un esempio di a.aracauna in natura

L’aracauria heterophylla (Pino di Norfolk), comune sulle coste australiane, è invece notoriamente diffusa come pianta da vaso. Si differenzia dalle altre specie per la forma piramidale e le spirali di rami simmetrici: ha foglie triangolari e verde scuro, simili a scaglie.

Un esempio di a.heterophylla coltivata in vaso.

Araucaria coltivazione

Tecnica culturale

Durante l’inverno, l’aracauria necessita di essere collocata nella zona più fresca della casa, possibilmente lontano dai termosifoni. La temperatura ottimale di coltivazione si aggira intorno ai 12-18°C , quindi importante controllare che i gradi interni non superino considerevolmente i 18°C,  assicurando alla pianta una buona umidità ambientale, unita possibilmente ad aria fresca e frequenti nebulizzazioni alla chioma.

Durante il periodo estivo sarebbe preferibile sistemarla all’aperto, in una posizione ombreggiata e lontano dalle correnti d’aria. Attenzione però alle temperature! L’aracauria soffre il caldo eccessivo, quindi non tollera temperature superiori ai 25°C.

Irrigazioni

In estate va annaffiata spesso e bisogna aspettare che il terriccio si asciughi tra un’annaffiatura ed un’altra; durante l’inverno le irrigazioni vanno regolarmente diminuite. Importante evitare i ristagni d’acqua nel sottovaso: l’aracauria non li tollera, specialmente perché nel periodo invernale possono provocare marcescenze alle radici con conseguente caduta degli aghi.

Tipo di terreno

Il terreno che richiede l’aracauria è un buon terriccio fertile, arricchito con sostanza organica o da foglie decomposte, mischiato a sabbia grossolana con un pH leggermente acido.

Concimazione

Dalla primavera e per tutta l’estate l’aracauria va concimata ogni 2 settimane con un composto liquido, per piante acidofile, da diluire nell’acqua di irrigazione; ogni settimana invece si dimezzano le dosi rispetto a quanto indicato sulla confezione. A partire dall’autunno e per tutto l’inverno, è preferibile concimare ogni 3-4 settimane.

Per assicurare un ottimo sviluppo è importante utilizzare un fertilizzante equamente bilanciato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), utilizzando un rapporto possibilmente 30:30:30.

Fioritura

È raro, se non impossibile, osservare un’eventuale fioritura della araucaria in appartamento: almeno non prima che abbia raggiunto i venti anni di età!

Propagazione

Propagazione per seme

I semi vanno piantati tra gennaio/febbraio in una composta contenente del terriccio fertile e sabbia grossolana (lo stesso tipo di terreno necessario per la sua coltivazione), sistemandoli uno per vaso per evitare la formazione di stress da trapianto. Il vaso che contiene il seme, oltre a non essere largo più di 4 cm, va sistemato preferibilmente sotto una campana di vetro o sotto un foglio di plastica trasparente. Successivamente, lo stesso vaso va riposto in serra o comunque in un luogo riparato ad una temperatura intorno ai 15°C. Il terreno va sempre mantenuto umido fino al momento della germinazione.

Propagazione per talea

È bene dire che questa tecnica viene affinata da floricoltori esperti, in quanto è possibile correre il rischio di far morire la pianta madre. Come?

La tecnica utilizzata per la aracauria prevede una fase iniziale “chiave“: la mutilazione della punta della pianta. Una volta “tagliata”, da il punto di inserzione delle branche del palco superiore al fusto, creerà nuovi germogli che sostituiranno la punta rimasta ancora tagliata. I germogli, una volta raggiunti la lunghezza di 5-7 cm, si staccheranno interi e si metteranno successivamente a radicare tenendo sempre la pianta madre in condizioni ottimali. È una tecnica complessa e rischiosa: la mutilazione iniziale, come già preannunciato alcune righe prima, può decretare la fine della pianta madre.

Araucaria malattia e cure

La patologia più comune a tutte le Araucarie è la presenza di aghi ingialliti e sottoposti a susseguente caduta. Ciò può verificarsi per errori commessi durante la fase colturale: troppo caldo, troppa acqua, concimazione insufficiente, illuminazione scarsa. Una soluzione potrebbe essere rivedere alcuni passaggi, magari anche grazie a questa breve guida.

Un’altra avversità che spesso “attacca” la aracauria sono le cocciniglie (famiglia di insetti “parassiti” che attaccano l’attività vegetale delle piante), osservabili tramite grosse macchie bianche sulle foglie. Il rimedio più adatto consiste nel ricorrere ad una medicazione tramite un batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato, ma se gli insetti dovessero essere presenti in eccessiva quantità, è ben consigliato l’utilizzo e l’acquisto di insetticidi specifici.

L’Auraucaria araucana, conosciuta anche come Albero della scimmia, proviene dal Sud America. Questa incredibile pianta cresce lentamente e facilmente, raggiungendo i 15 metri d’altezza in 20-30 anni. Bakker

Araucaria | Maestoso albero, ma anche specie da appartamento ultima modifica: 2017-12-19T11:00:56+01:00 da Faidate Ingiardino

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