Originaria di California, Messico e America centrale, la Brahea è una bella palma a ventaglio coltivabile sia all’aperto sia in vaso

Molle palme del genere Brahea, appartenente alla famiglia delle Arecaceae, si vedono spesso nei giardini e sulle strade californiane, ma in climi freschi e freddi si coltivano esclusivamente come pianta da interni, in giardini d’inverno freschi o intermedi.

La pianta

Queste palme hanno un bel fogliame, dalle dimensioni compatte e una certa resistenza al sole forte e all’aria secca. Hanno tronchi spessi e singoli, e corone compatte e ordinate di foglie chiare, divise circa a metà in tanti segmenti stretti.


Una varietà molto apprezzata è la brahea armata, conosciuta anche come palma blu del Messico. Ha foglie rigide grigio-azzurro e lunghe esili infiorescenze ad arco che si irradiano dalla corona. Dall’estremità delle decine di infiorescenze ricadenti pendono grappoli di fiorellini bianco-grigiastri. Se coltivata, non supera i 6 m e il suo tronco grigio elegante e regolare non va oltre i 40 m di diametro. Quando i fiori appassiscono, compare un getto di piccoli frutti giallastri.

Un esempio di b.armata coltivata all’esterno.

La brahea edulis, invece, è una varietà a crescita lenta. Il tronco robusto arriva a 50 cm di diametro e a 10 m d’altezza, e le grandi foglie hanno tanti segmenti affusolati e sono verde pallido su entrambe le pagine. Le infiorescenze sono più corte delle foglie e i grandi frutti neri hanno una polpa dolciastra.

La b.edulis è nativa dell’isola di Guadalupe, al largo del Messico Occidentale.

Coltivazione

Esposizione

Sono palme che necessitano di molta luce, ma dobbiamo schermarle dal sole diretto. Possiamo piantarle in vaso o fioriera, in serra o in casa; all’aperto in comune terreno da giardino. Sopportano fredde gelate, anche di -10 °C.

Tipo di terreno

In vaso utilizziamo della composta ben drenata a base di terra; all’esterno un comune terreno da giardino fertile e ben drenato, evitando la creazione di ristagni idrici che possono sensibilmente indebolire l’attività metabolica della pianta.

Irrigazione

Sono esemplari che si adattano in natura a lunghi periodi di siccità: annaffiamo solamente laddove ci accorgiamo che il terreno è completamente asciutto.

Concimazione

Non sono necessari interventi di concimazione.

Propagazione

Possiamo propagarle ottimamente da semi piantati a una temperatura ideale di 27 °C. Consigliamo quindi di adottare questa tecnica all’inizio dell’estate.

Malattia e cura

Sono palme piuttosto rustiche, ma inverni particolarmente freddi con gelate molto prolungate, possono portare le piante ad avere problemi in fase di sviluppo causando un ingiallimento evidente delle fronde, soprattutto quelle più giovani. Facciamo sempre attenzione all’umidità dell’ambiente dove sono coltivate e a eccessivi apporti d’acqua: condizioni entrambe fondamentali per la formazione di ristagni idrici che possono portare marcescenza ai rizomi.

Brahea | La palma blu del Messico: impariamo a coltivarla ultima modifica: 2018-02-05T10:20:18+02:00 da Faidate Ingiardino

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

GRATIS

la rivista
multimediale

Leggila subito
e scarica il PDF

Un nuovo numero disponibile ogni due mesi.
Con costruzioni fai da te e idee per la tua voglia
di bricolage
e di giardinaggio