La cicerchia è un legume facilmente coltivabile, resistente a condizioni avverse. I suoi semi sono tossici, ma tranquillamente commestibili se ben ammollati e bolliti

Esistono colture ultimamente in disuso o estremamente limitate ad alcune aree di determinati continenti o Paesi. Eppure, storicamente, queste colture sono state fondamentali nelle zone tendenti a condizioni avverse quali siccità e carestia, come la cicerchia (lathyrus savitus) chiamata spesso coltura di assicurazione, per il buon raccolto offerto laddove altre colture hanno fallito.

Come annullare la tossicità dei semi della cicerchia

Utilizzata spesso in cucina nelle regioni più povere, la cicerchia contiene l’ODAP, amminoacido tossico che dopo prolungato consumo, può causare la paralisi spastica degli arti inferiori nell’uomo. La tossicità di questo legume si può arginare adottando alcuni semplici metodi:

  • un lungo ammollo in acqua preferibilmente tiepida, salata, per un periodo di 24 ore;
  • bollire in una pentola le cicerchie, cambiando l’acqua utilizzata per l’ammollamento, senza la presenza di sale. I tempi di bollitura sono piuttosto lunghi, come per altri legumi, quali ceci e fagioli.

Cicerchia pianta

È un legume originario dell’Asia, dell’Africa orientale (successivamente esportato in Europa), appartenente alla famiglia delle Fabaceae. La cicerchia è una pianta annuale, piuttosto ramificata, con foglie particolari, formate insieme da un picciolo alato e due lunghe foglioline.

I suoi fiori, che assumono una colorazione violacea, contengono dai 2 ai 5 semi: questi hanno una forma caratteristica, quasi come se fossero dei piccoli sassi.

Fiore della cicerchia, di colorazione violacea.

È una pianta molto resistente, in grado di crescere in climi poco favorevoli e in terreni a volte anche privi di nutrienti.

Coltivazione

Si tratta di un legume ricco di proteine, ma cui consumo prolungato può risultare pericoloso per una piccola percentuale di neurotossine presenti nei semi. Queste neurotossine possono indurre a convulsioni e paralisi: un’attenta coltivazione e un successivo trattamento di ammollo e bollitura ne consentono un più che tranquillo utilizzo.

I semi, molto particolari, sembrano dei piccoli “sassi”.

Esposizione

La lathyrus savitus cresce bene in posizioni soleggiate. Ha inoltre la particolarità di preferire un’esposizione particolare, in una zona dell’orto, che le consenta di ricevere eventuali piogge: queste agiranno come principale fonte di irrigazione.

Messa a dimora

Seminiamola a fine inverno o ad inizio primavera, su un terreno preferibilmente serchiato e privo nella vicinanza dalle infestanti. Seminiamo a file distanti circa 50 cm, con una dose di seme di 1 – 1,2 kg ogni 100 metri quadrati di superficie del terreno.

Tipo di terreno

Si sviluppa bene anche su terreni poveri di sostante nutritive. Consigliamo comunque di utilizzare terreni magri e ciottolosi, senza creare in fase di sviluppo ristagni d’acqua e quindi causare un’eccessiva umidità.

Concimazione

Pur non essendo esigente da un punto di vista nutritivo, concimiamo la cicerchia con poco stallatico in pellet: migliorerà, all’inizio della semina, l’impasto delle zolle.

Fioritura e raccolta

La raccolta e la fioritura avviene generalmente a inizio o piena estate: i fiori sono di colore blu-violaceo.

Cicerchia malattie e cura

La cicerchia non teme presenze di parassiti o malattie durante l’arco dell’anno, tranne che in primavera, quando possono manifestarsi attacchi da parte di alcuni afidi. In questo caso, ricorriamo all’utilizzo di antiparassitari sistemici.

Attenzione soprattutto a eccessi di concimazione: può favorire lo sviluppo delle infestanti, che possono causare il soffocamento della cicerchia.

Cicerchia | Legume tossico? Coltivazione e proprietà ultima modifica: 2018-01-08T15:54:05+00:00 da Faidate Ingiardino

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