Un portavaso fai da te realizzato con listelli in legno, con un risultato simile a una piccola staccionata

Per abbellire casa un buon metodo è realizzare un portavaso fai da te originale, in grado di valorizzare una bella pianta da appartamento.

Il portavaso fai da te qui realizzato è formato da: quattro montanti tenuti assieme da traverse giuntate a tenone e mortasa (e cioè con un incastro formato da un elemento maschile che si inserisce in uno femminile), da un fondo unito alle traverse di base per mezzo di pastiglie o tasselli piatti che dir si voglia e da una serie di elementi di ringhiera avvitati alle traverse.


Poiché lo spessore dei listelli impiegati è piuttosto modesto e poiché in ciascun montante devono penetrare due coppie di tenoni, si ricorre alla soluzione di tagliare i maschi dell’incastro a 45°, in modo da eliminare quella loro parte che scontrerebbe all’interno della mortasa, ossia della femmina. Per quanto riguarda il fissaggio degli elementi di ringhiera, il rischio di spacchi si previene semplicemente preparando, per ciascuna vite, un foro d’invito.

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Variazioni sul modello base

Chiaramente modificando le misure in maniera proporzionale, il modello di base può essere realizzato in varie grandezze, adeguate ai diversi tipi di piante. Ma è possibile variare sul tema anche in altri modi, realizzando così dei portavasi da appendere oppure da utilizzare come piantane.

Il primo caso richiede la semplice aggiunta di occhioli e di una catenella di sospensione, più, naturalmente, l’ancoraggio di un gancio al soffitto o ad altra struttura adeguata.

La seconda variazione, invece, incide sulla costruzione vera e propria: qui i montanti vengono allungati verso il basso di mezzo metro e più, in modo da offrire alla struttura un sostegno rialzato. Per garantire al tutto una buona stabilità, si aggiunge un’altra serie di traverse a qualche centimetro da terra e si allungano verso il basso anche i due elementi di ringhiera posti immediatamente a fianco dei montanti.

Affinché i portavasi fai da te risultino duraturi è bene costruirli con un’essenza resinosa, adatta anche agli esterni, unirlo con colla che non tema l’acqua e rifinirlo con un prodotto impermeabilizzante o con uno smalto di buona qualità.

Naturalmente non conviene poggiare il vaso direttamente sul fondo, ma bisogna usare un sottovaso che eviti sgocciolamenti sul pavimento.

Portavaso fai da te – Guida illustrata

Occorrente

  • Listelli di pino: 4 montanti 25x25x 150 mm; 8 traverse 16x16x227 mm; 28 elementi di ringhiera 8x15x130 mm; 1 fondo di pino 16x195x195 mm;
  • 8 pastiglie di giunzione;
  • 56 viti 3×20 mm;
  • colla vinilica;
  • impregnante a poro aperto;
  • 4 occhioli a vite zincati;
  • catenella di sospensione.

Realizzazione

Le traverse presentano tenoni tagliati a 45° per la giunzione con i montanti. Quelle di base si fissano al fondo con due tasselli piatti.

Gli elementi di ringhiera sono uniti alle traverse con viti. Con montanti molto più lunghi, il portavaso può essere usato come piantana.

Quattro occhioli avvitati sulla testa dei montanti permettono di agganciare il portavaso con una catenella e di appenderlo dove si vuole.

La finitura deve proteggere il portavasi anche in presenza di umidità, senza formare muffe o pellicole a rischio di sfogliare e di distaccarsi.

Scopri come realizzare una fioriera fai da te per il davanzale.

Portavaso fai da te | Guida alla realizzazione ultima modifica: 2019-03-19T15:00:19+02:00 da Faidate Ingiardino

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